Dal 21 luglio al 26 luglio sul piccolo schermo
La settimana in tv, dal Bacio di Klimt al sogno americano di Andy Warhol
Andy Warhol - American Dream | Courtesy Sky Arte
Samantha De Martin
20/07/2026
Cosa si cela dietro la maschera di Andy Warhol, l’uomo che ha rivoluzionato l’arte contemporanea con le immagini delle scatolette Campbell’s e i ritratti colorati di Marilyn Monroe?
Ad accompagnarci alla scoperta della personalità dell’artista, partendo dalla storia della sua famiglia e dalle sue radici che affondano a Miková, paesino dell’odierna Slovacchia, è il documentario Andy Warhol - American Dream, diretto da L’Ubomír Slivka, in prima visione domenica 26 luglio su Sky Arte, in streaming solo su NOW e disponibile on demand.
Avvalendosi delle testimonianze dei nipoti Donald Warhola, oggi vicepresidente della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, e James Warhola, illustratore e artista, il documentario offre prospettive inedite sul modo stesso di Warhol di immaginare la propria creazione artistica. A cominciare dall'influenza del padre, che aveva la capacità di dar nuova vita alle cose e dal quale Warhol coglie, per esempio, l’idea di utilizzare oggetti di uso comune, articoli di giornale e fotografie nella sua arte.
Andy Warhol - American Dream | Courtesy Sky Arte
La vita di uno degli artisti più iconici del Novecento viene ricostruita attraverso interviste ad amici e familiari, con il sostegno dell’A.W. Museum di Pittsburgh, del suo Museo a Medzilaborce, della Galleria Nazionale Slovacca, della Galleria di Praga e della Fondazione Andy Warhol. Il trasferimento a New York assiste alla collaborazione con le gallerie commerciali e alla conquista della fama, grazie alla sua capacità di cogliere i cambiamenti sociali e di tradurli in una produzione artistica assolutamente originale che ha ridefinito il concetto stesso di arte. Immancabile, nel documentario, la nascita della Silver Factory, lo spazio creativo creato da Andy, popolato da celebrità del mondo del cinema e della musica, ma soprattutto aperto a chiunque volesse sentirsi libero di essere se stesso.
Il 3 giugno 1968 la scrittrice e attivista femminista Valerie Solanas entra e nella Factory e spara tre colpi di pistola. Andy non morirà, ma deciderà di isolarsi sempre di più, fino alla morte avvenuta nel 1987.

Gustav Klimt, Il Bacio, 1907-1908, Vienna, Österreichische Galerie Belvedere | Courtesy of Österreichische Galerie Belvedere, Wien
Martedì 21 luglio “Il mistero dei capolavori perduti” conduce sulle tracce de "Il concerto a tre" di Jan Vermeer, quadro rubato a Boston nel 1990 e rimaterializzato grazie a un team di esperti. Luce dorata, erotismo e simbolismo saranno la cornice del viaggio tra i capolavori di Klimt, fino al Bacio, opera che meglio incarna lo spirito del primo Novecento.
Ci immergeremo nella luce giovedì 23 luglio alle 21.15 grazie al lungometraggio diretto dalla regista Ali Ray che accompagna nell’atto di nascita del "periodo d'oro" di Klimt.
Rai Storia in viaggio con Montanelli
In occasione dei venticinque anni dalla scomparsa di Indro Montanelli, avvenuta il 22 luglio 2001, Rai Cultura ripropone, da martedì 21 luglio alle 18.30 su Rai Storia, gli speciali firmati dal giornalista andati in onda rispettivamente nel 1969, nel 1973 e nel 1972 per i “Servizi Speciali del Telegiornale”, dedicati a Venezia, Portofino, Firenze. Dopo Venezia, protagonista della puntata del 21 luglio, nella quale Montanelli denuncia lo stato di degrado dei monumenti, la difficoltà del restauro delle opere d'arte in pietra e marmo in Laguna che si rovinano a causa dell'inquinamento atmosferico, si approda a Portofino dove il giornalista denuncia la speculazione edilizia compiuta sulla riviera di Levante della Liguria che definisce "rapallizzazione". Analizza iloltre i problemi economici, sociali, ambientali della città. Ultima tappa, giovedì 23 luglio, a Firenze, che tocca il tema del salvataggio della città a seguito dell'alluvione che la devastò il 4 novembre 1966 con l'esondazione del fiume Arno e della sua visita, a distanza di un quinquennio, per verificarne lo stato di ripresa.
Ad accompagnarci alla scoperta della personalità dell’artista, partendo dalla storia della sua famiglia e dalle sue radici che affondano a Miková, paesino dell’odierna Slovacchia, è il documentario Andy Warhol - American Dream, diretto da L’Ubomír Slivka, in prima visione domenica 26 luglio su Sky Arte, in streaming solo su NOW e disponibile on demand.
Avvalendosi delle testimonianze dei nipoti Donald Warhola, oggi vicepresidente della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, e James Warhola, illustratore e artista, il documentario offre prospettive inedite sul modo stesso di Warhol di immaginare la propria creazione artistica. A cominciare dall'influenza del padre, che aveva la capacità di dar nuova vita alle cose e dal quale Warhol coglie, per esempio, l’idea di utilizzare oggetti di uso comune, articoli di giornale e fotografie nella sua arte.
Andy Warhol - American Dream | Courtesy Sky Arte
La vita di uno degli artisti più iconici del Novecento viene ricostruita attraverso interviste ad amici e familiari, con il sostegno dell’A.W. Museum di Pittsburgh, del suo Museo a Medzilaborce, della Galleria Nazionale Slovacca, della Galleria di Praga e della Fondazione Andy Warhol. Il trasferimento a New York assiste alla collaborazione con le gallerie commerciali e alla conquista della fama, grazie alla sua capacità di cogliere i cambiamenti sociali e di tradurli in una produzione artistica assolutamente originale che ha ridefinito il concetto stesso di arte. Immancabile, nel documentario, la nascita della Silver Factory, lo spazio creativo creato da Andy, popolato da celebrità del mondo del cinema e della musica, ma soprattutto aperto a chiunque volesse sentirsi libero di essere se stesso.
Il 3 giugno 1968 la scrittrice e attivista femminista Valerie Solanas entra e nella Factory e spara tre colpi di pistola. Andy non morirà, ma deciderà di isolarsi sempre di più, fino alla morte avvenuta nel 1987.

Gustav Klimt, Il Bacio, 1907-1908, Vienna, Österreichische Galerie Belvedere | Courtesy of Österreichische Galerie Belvedere, Wien
Martedì 21 luglio “Il mistero dei capolavori perduti” conduce sulle tracce de "Il concerto a tre" di Jan Vermeer, quadro rubato a Boston nel 1990 e rimaterializzato grazie a un team di esperti. Luce dorata, erotismo e simbolismo saranno la cornice del viaggio tra i capolavori di Klimt, fino al Bacio, opera che meglio incarna lo spirito del primo Novecento.
Ci immergeremo nella luce giovedì 23 luglio alle 21.15 grazie al lungometraggio diretto dalla regista Ali Ray che accompagna nell’atto di nascita del "periodo d'oro" di Klimt.
Rai Storia in viaggio con Montanelli
In occasione dei venticinque anni dalla scomparsa di Indro Montanelli, avvenuta il 22 luglio 2001, Rai Cultura ripropone, da martedì 21 luglio alle 18.30 su Rai Storia, gli speciali firmati dal giornalista andati in onda rispettivamente nel 1969, nel 1973 e nel 1972 per i “Servizi Speciali del Telegiornale”, dedicati a Venezia, Portofino, Firenze. Dopo Venezia, protagonista della puntata del 21 luglio, nella quale Montanelli denuncia lo stato di degrado dei monumenti, la difficoltà del restauro delle opere d'arte in pietra e marmo in Laguna che si rovinano a causa dell'inquinamento atmosferico, si approda a Portofino dove il giornalista denuncia la speculazione edilizia compiuta sulla riviera di Levante della Liguria che definisce "rapallizzazione". Analizza iloltre i problemi economici, sociali, ambientali della città. Ultima tappa, giovedì 23 luglio, a Firenze, che tocca il tema del salvataggio della città a seguito dell'alluvione che la devastò il 4 novembre 1966 con l'esondazione del fiume Arno e della sua visita, a distanza di un quinquennio, per verificarne lo stato di ripresa.
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