Oliviero Toscani: "I video come la minigonna"

Courtesy of © olivierotoscanistudio | Foto di neonato di Oliviero Toscani
 

06/03/2003

E lei pensa di poter fare qualcosa? Io sono particolarmente fortunato e privilegiato. Ho avuto dei grandi maestri da bambino. Ho avuto la fortuna di esser nato nella famiglia giusta, al posto giusto, senza problemi particolarmente drammatici. Ho viaggiato da giovane. Sono andato in giro. Crede che la scuola sia importante? Ho letto alcune sue dichiarazioni molto provocatorie su maestri, insegnanti, professori. Lei che ha insegnato anche all’università. Sì. È proprio per quello. Mi rendo conto di aver avuto dei bravi maestri e non è il caso di tutti. È una fortuna di una piccola minoranza. I bravi maestri possono essere un antidoto, allora. Eh sì! Ma tante volte i bravi maestri vengono anche messi in prigione. Lei ha detto “Sono nato artista però ho fatto il fotografo”. Ma perché? un fotografo non può essere artista? No. Come no? Perché? bisogna essere artisti nel senso tradizionale? No. Faccio il fotografo. Artista può essere un grande idraulico. Fantastico! Lei avrà conosciuto dei grandi maestri d’arte, che fanno le cose con le mani. Mentre ci sono i cosiddetti artisti, quelli che fanno delle cose inutili per le case dei ricchi. No! “Sono nato artista e faccio il fotografo”. Impossibile dire, invece, “sono nato artista e faccio il politico”. Beh, anzi... c’è stato Gandhi. Ci sono stati degli esempi che però sono finiti male. Socrate, per esempio. Maestro e anche in parte politico. Appunto. Un artista. Che mi dice della generazione cresciuta con i video, la “MTV generation”? I video hanno fatto più di tanti sociologi. Più che tante teorie noiose. Un po’ come la minigonna che ha fatto di più di tanti libri sul comportamento giovanile della mia generazione. Ho letto l’altro giorno che avrebbero voluto dare il Premio Nobel a Mary Quaint per “l’invenzione” della minigonna” negli anni ’60. Molto giusto. Ma questa valutazione dei valori non c’è ancora veramente. Danno i premi sempre agli stessi. Pur essendo i Premi Nobel già degli ‘eccentrici’. Ma è vero che non legge nulla e i libri li usa solo per sedercisi sopra o è solo una provocazione? È una provocazione. No, è vero invece che cerco di non guardare niente. Non vado al cinema. Leggo i quotidiani. Niente cinema? No. Mi annoia. Almeno quello di adesso. Io ti amo, tu non mi ami, io ti ammazzo. Spesso lei ripete che la sua occupazione preferita è la masturbazione. Un’altra provocazione o c’è un significato per così dire filosofico: il dissipare proprio dell’essere umano. Quando dico che la mia occupazione preferita è la masturbazione, tutti pensano alla masturbazione fisica, mentre in realtà ci sono tante forme di masturbazione. Come passare tutta la giornata di fronte a un cliente e ascoltare le cose inutili. Masturbazione è prendere gli aeroplani per spostare il corpo per andare a far qualcosa. Masturbazione è parlare e dire cose inutili. Masturbazione è andare al cinema e vedere le cose che non servono. Masturbazione è fare tutto ciò che non c’è bisogno di fare. È affrontare tutti questi falsi problemi che sono il novanta per cento del tempo. Tuttavia il novanta per cento del tempo per fare il dieci per cento del lavoro. Poi rimane il dieci per cento del tempo per fare l’altro novanta per cento. Questo è masturbazione.

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