Seduzione e fascino Deco'

Ertè
 

25/02/2004

Visitare in questi giorni il Museo del Corso a Roma, fino al 28 ottobre, significa immergersi completamente nell’atmosfera magica e mondana degli anni Venti. Seguendo il filone di indagini sulle personalità che più hanno influenzato la storia del costume del ‘900, itinerario voluto dal professor Emanuele Emanuele, è in scena la mostra “Erté. Fascino e seduzione Decò”. Personale sull’artista russo trapiantato a Parigi Romain de Tirtoff (1892- 1990), che scelse come nome d’arte Erté, ossia la pronuncia francese delle iniziali del suo nome (R-T). Famoso in Europa e in America come pittore, scultore, scenografo e costumista teatrale e cinematografico, creatore di moda e di gioielli, Erté influenzò con il suo gusto circa ottantanni di arte e moda mondiale. L’allestimento della mostra è stato curato dallo scenografo Frank Watson con la consulenza di Tony Walton, e riproduce nelle cinque sale principali ambientazioni teatrali che rappresentano scene di vita quotidiana degli anni Venti. Grazie agli sguardi sui mondi del teatro e del cinema che tanto coinvolsero Erté lo spettatore ha la possibilità di immergersi in una panoramica delle atmosfere déco di quei tempi. Nella prima sala "Le Thèatre" presenta le gouaches, le serigrafie e le sculture inserite all’interno di una scenografia con fondale dipinto e con un gruppo di persone in legno laccato. E’ in questa prima sala che si trova l’opera più famosa di Erté: l’"Alfabeto", una serie di 26 gouaches raffiguranti uomini e donne che con i loro corpi simulano le lettere dell’alfabeto, posizionate all’interno di 27 spazi che riproducono un gioco in legno molto diffuso negli anni Venti. Nella seconda sala, "Le Boudoir", è rappresenta la stanza di una donna, con toletta e sgabbello dipinti, raffigurata mentre effettua il maquillage. Qui si trovano gouaches, sculture e serigrafie di moda. Segue poi "La Boutique" dove su una parete è raffigurato un negozio di gioielli con una lunga vetrina contenente 32 gioielli disegnati dall'artista. Da questa sala si può passare, attraverso una porta di legno rossa con due dragoni neri sugli stipiti alla stanza orientale con gouaches, serigrafie e sculture ispirate all’Oriente. Ne "Le Cafè" è rappresentato un locale con persone sedute ai tavoli, dove si trovano immagini a carattere mondano. L’ultima sala è "Le Cinéma": qui viene proiettato un video incentrato sulla personalità di Erté e le atmosfere degli anni Venti, questo è anche lo spazio utilizzato per l'esecuzione dei concerti jazz, sempre come omaggio al maestro e a quei fantastici anni. "Erté. Fascino e Seduzione Decò" Roma, Museo del Corso, Via del Corso n. 320. Fino al 28 ottobre 2001. Orari: Luglio e Agosto dalle ore 12.00 alle 22.00; Settembre e Ottobre dalle ore 10.00 alle 20.00. Chiuso il Lunedì. Ingresso £ 12.000. Per informazioni e prenotazioni visite guidate: 06. 6786209.

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