Da Canova ad Artemisia, la grande arte da scoprire in rete

Visite online: quattro mostre e collezioni da non perdere

Antonio Canova, Paolina Borghese come Venere Vincitrice, 1804-1808, Gesso, Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova | Courtesy of Museo Canova
 

Francesca Grego

12/11/2020

Se c’è un lato positivo nell’attuale chiusura dei musei è che le distanze si azzerano: come e più che nel primo lockdown, grandi mostre e collezioni da urlo diventano accessibili con un colpo di click, tra immagini di alta qualità e contenuti esclusivi che in una visita tradizionale al museo non ci saremmo mai sognati. Forti dell’esperienza della scorsa primavera, le istituzioni culturali hanno approntato palinsesti online davvero competitivi, che in certi casi arrivano a non farci rimpiangere la trasferta al museo.
Ecco quattro mostre e collezioni da visitare restando comodamente a casa.  

Le meraviglie di Antonio Canova dal Museo e Gypsotheca di Possagno
Quattro appuntamenti per conoscere l’immenso patrimonio conservato nella città natale del grande scultore. In compagnia degli esperti del museo, visiteremo la casa di Canova, il giardino e il magnifico tempio da lui progettato come dono per il suo paese. Scopriremo la straordinaria collezione di gessi che servirono da modello per le sculture che oggi danno lustro ai più grandi musei del mondo, da Paolina Borghese alle Tre Grazie, e conosceremo da vicino una parte meno nota della sua produzione, quella legata al disegno e all’incisione. Le visite sono fissate per il 15, il 21, il 28 e il 29 novembre, con la possibilità di interagire con una guida pronta a soddisfare domande e curiosità. 


Allestimento della mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa alle Gallerie d'Italia | Foto: © Luca Rossi

La grande mostra su Tiepolo dalle Gallerie d’Italia
La mostra ideata dai curatori di Intesa Sanpaolo per celebrare i 250 anni dalla morte di Giambattista Tiepolo era uno degli eventi più attesi dell’autunno. In attesa della riapertura, ammiriamo online una selezione di capolavori raccontati da una guida d’eccezione: Giandomenico, figlio del maestro barocco e grande artista a sua volta, che sul sito delle Gallerie d’Italia ci invita a tuffarci in un suggestivo viaggio nel Settecento. Basta indossare le cuffie e puntare gli occhi verso lo schermo per entrare in un mondo altro, tra storie e curiosità legate a opere superbe come San Francesco riceve le stimmate, il Banchetto di Antonio e Cleopatra, la Corsa del Carro del Sole e Ulisse scopre Achille tra le figlie di Licomede. 


Artemisia Gentileschi, Autoritratto come suonatrice di liuto, 1617-1618, Olio su tela, 50.2 x  65.5 cm, Hartford, Wadsworth Atheneum Museum of Art CT, Charles H. Schwartz Endowment Fund | Via Wikimedia Commons

Le emozioni di Artemisia Gentileschi dalla National Gallery
La più grande mostra mai allestita sulla pittrice barocca è rimasta chiusa tra le mura della National Gallery, ma Artemisia non smette di suscitare passioni, nel Belpaese come oltre Manica. Per questo il museo di Trafalgar Square ha allestito sul suo sito un ricco percorso che alla visione ravvicinata delle opere esposte e ai pannelli esplicativi affianca contributi di studiosi come la curatrice di origini italiane Letizia Treves e la professoressa Mary D. Garrard, tra i massimi esperti di Artemisia. In primo piano il valore assoluto di una pittrice capace di competere e vincere nell’ambiente maschile dell’arte seicentesca, ma anche il lavoro dell’artista in Inghilterra, una trasferta davvero rara per una donna dell’epoca, e alcune pionieristiche osservazioni sul femminismo nella cultura del XVII secolo. 


Joseph Wright of Derby, Esperimento su un uccello in una pompa pneumatica, 1760-68. National Gallery, Londra

Wright of Derby. Arte e Scienza nelle "Ipervisioni" degli Uffizi
È davvero ricco il palinsesto delle mostre virtuali degli Uffizi, che all’alta definizione delle immagini unisce varietà e qualità dei contenuti, raggruppando i capolavori di una delle più belle collezioni di pittura e statuaria in base a temi stimolanti. Questa, però, non è solo una mostra virtuale. All’inizio di ottobre è infatti arrivata per la prima volta in Italia dalla National Gallery di Londra un’opera icona della storia della scienza: magari non ne ricordate il titolo, ma la scena è inconfondibile. Si tratta della tela settecentesca di Joseph Wright of Derby Esperimento su un uccello in una pompa pneumatica, che già al suo debutto fece sensazione: riproduceva un evento di laboratorio con la stessa attenzione e solennità prima riservate alle scene sacre e ai dipinti di storia. Nell’allestimento online degli Uffizi la riscopriamo nel contesto della cultura dell’epoca, comprendendo finalmente il significato dei numerosi dettagli sparsi su una scena curiosa e di impatto potente. 

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