Un antico delitto torna in scena a Vienna

Giallo al Kunsthistorisches Museum. L’assassina è Cleopatra?

Portrait Head of the Ptolemaic Queen Arsinoë II/III (?) Greek, Hellenistic, 3rd century BCE, marble Kunsthistorisches Museum Vienna, Collection of Greek and Roman Antiquities, I 876 © KHM-Museumsverband
 

Francesca Grego

23/10/2026

Mondo - Una principessa assassinata, una tomba misteriosa e come scena del delitto una delle Sette Meraviglie del mondo antico. Tra gli indiziati, i potenti che hanno scritto la storia del Mediterraneo: Cleopatra, Cesare, Marco Antonio, Ottaviano. Il Kunsthistorisches Museum di Vienna riporta alla ribalta un omicidio compiuto duemila anni fa e mai risolto: quello di Arsinoe, sorella minore di Cleopatra, regina d’Egitto per poco, esiliata ad Efeso e qui scomparsa senza lasciare traccia. O forse no?

C’è tempo fino al 29 marzo 2027 per indagare nelle sale del palazzo imperiale del Neue Hofburg sull’Heldenplatz, dove ha appena inaugurato la mostra Cleopatra e Roma. Efeso scena del crimine. Pronti a testimoniare ci sono cento preziosi reperti arrivati dal MET di New York, dal Cleveland Institute of Art, dal Louvre e dal British Museum, accanto a tesori delle collezioni del Kunsthistorisches Museum come la Gemma Augustea, famoso cammeo romano che tramanda l’immagine del primo imperatore e della sua famiglia.   

Ma procediamo con ordine. Nel 1895 l’archeologo austriaco Otto Benndorf inizia a scavare nel sottosuolo dell’antica Efeso, a 60 chilometri dall’odierna Izmir, in Turchia. All’inizio del XX secolo emerge una scoperta che è ancora un enigma: un monumento dall’insolita forma ottagonale che racchiude un sarcofago con lo scheletro di una donna ben preservato. Non ci sono iscrizioni o indizi sull’identità della defunta, ma doveva trattarsi di una personalità di rilievo, vista la posizione della tomba al centro dell’abitato, un privilegio concesso solo in casi eccezionali. Secondo i curatori della mostra l’inquilina del sepolcro potrebbe essere proprio Arsinoe IV, sorella e rivale di Cleopatra, assassinata in circostanze mai chiarite all’interno dell’Artemision, il celebre santuario efesino dedicato alla dea Artemide. 


Architectural elements of the octagon from Ephesus. Roman, early Imperial period, third third of the 1st cent. BCE. Marble, h 562 cm (total), w 280 cm (architrave/frieze). Kunsthistorisches Museum, Vienna, Collection of Greek and Roman Antiquities © KHM-Museumsverband

Sullo sfondo c’è la lotta per la successione al trono d’Egitto dopo la morte del sovrano Tolomeo XII, che scomparve nel 51 a.C. manifestando la volontà che i figli Tolomeo e Cleopatra regnassero congiuntamente sul paese. Ma la faccenda prese presto un'altra piega. Nella guerra tra Cleopatra e Tolomeo XIII, la giovanissima Arsinoe si schierò al fianco di quest’ultimo e per un breve periodo fu lei stessa regina. Sconfitta e deposta da Cesare, che era alleato di Cleopatra, fu catturata, condotta a Roma ed esposta come bottino di guerra nella sfilata trionfale del vincitore nel 46 a.C. Cesare le risparmiò la vita, a condizione di non tornare mai più in Egitto. 
Arsinoe fuggì ad Efeso, fiorente metropoli e tra i nodi nevralgici della geopolitica dell’epoca, ma le sue pretese al trono restavano intatte, rendendola una scomoda rivale per Cleopatra. Pare che la principessa si fosse rifugiata all’interno del monumentale Artemision, tra le Sette Meraviglie del mondo antico, il cui recinto sacro rendeva inviolabile chi vi otteneva asilo. Eppure proprio lì, nel 41 a.C., fu assassinata da mani ignote.

Chi uccise la principessa? I nemici non le mancavano. In mostra i sospetti si appuntano sui ritratti scolpiti di quattro eminenti figure della storia antica: la sorella Cleopatra, sua rivale e astuta stratega; Giulio Cesare, alleato della regina e - pare - padre di uno dei suoi figli, Tolomeo Cesare, che le succedette sul trono d’Egitto; Marco Antonio che, dopo l’assassinio di Cesare, trovò in Cleopatra una valida alleata nella guerra civile romana e un’amante che gli diede tre figli; Ottaviano, la cui ascesa al potere avrebbe alterato radicalmente l’ordine politico del mondo mediterraneo. Chi di loro aveva interesse a rimuovere per sempre Arsinoe dall’arena politica? Che ruolo giocarono nella morte della principessa le rivalità personali e le lotte di potere? I visitatori sono invitati a dire la propria. 


Exhibition view. Design: Margula Architects © KHM-Museumsverband, Photo: Daniel Sostaric