Dal 4 febbraio al Museo Nazionale della Cina
I tesori di Pompei e il genio di Palladio ospiti d’eccezione a Pechino
“Pompei. Un’eterna scoperta”, Allestimento
Samantha De Martin
04/02/2026
Mondo - Le meraviglie di Pompei e il genio di Palladio sbarcano in Piazza Tiananmen per raccontare il grande mosaico dell’identità culturale italiana a confronto con il mondo.
«Brillante affermazione della condivisione della conoscenza e splendido esempio di diplomazia culturale, in dialogo tra loro come due capitoli di un unico grande racconto» come ha ribadito il ministro della Cultura Alessandro Giuli, le due mostre sbarcate a Pechino sono accolte in contemporanea presso il Museo Nazionale della Cina.
Le due iniziative inaugurate alla presenza del ministro Giuli, del Ministro della Cultura e del Turismo cinese, Sun Yeli e del Direttore del Museo Nazionale, Luo Wenli, concludono le celebrazioni per il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
In corso fino al 10 ottobre, la mostra “Pompei. Un’eterna scoperta” ripercorre la storia degli scavi della città vesuviana dal 1748 alle più recenti campagne archeologiche. Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei, organizzata in collaborazione con l’Istituto dell' Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo Nazionale della Cina, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, l’esposizione accoglie una cinquantina di tesori tra statue, affreschi, oggetti, vasellame, provenienti anche dai depositi del Mann.
Ci sarà tempo invece fino al 16 maggio per visitare a Pechino “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antichità al Classicismo", che presenta per la prima volta al pubblico asiatico un progetto unitario dedicato all’illustre maestro della Repubblica di Venezia, raccontando la diffusione dell’architettura palladiana, in dialogo con l’architettura cinese. Il progetto, che si avvale della curatela congiunta italiana - del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio - e cinese, è realizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Museo Nazionale della Cina, il Palladio Museum di Vicenza e Treccani.
I visitatori scopriranno un Palladio architetto nel suo tempo, ammirando disegni e modelli di opere, affiancati da ponti, mappe antiche, schizzi, strumenti agricoli e immagini della vita urbana e rurale. Oltre al Palladio Museum, tra gli enti prestatori figurano i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma - con il celebre Capriccio con edifici palladiani di Canaletto - e la Biblioteca Nazionale della Cina.
Il percorso tesse un dialogo con le opere delle collezioni del Museo Nazionale della Cina rivelando significative affinità tra il pensiero architettonico orientale e occidentale. In questo incontro simbolico, lo Yingzao Fashi, un trattato tecnico sull'architettura e l'artigianato scritto dall'antico autore cinese Li Jie, è idealmente accostato al celebre trattato di Palladio I quattro libri dell’architettura, pubblicato a Venezia nel 1570. Completa il percorso il progetto fotografico dell’artista americana Lois Conner, che ha documentato le architetture palladiane in Veneto attraverso due campagne fotografiche realizzate nel 2024 e nel 2025. Tre video-interviste ad architetti contemporanei cinesi, prodotte dal Politecnico di Torino in collaborazione con Tsinghua University, anticiperanno il progetto espositivo contemporaneo Chinese Voices on Palladio, che sarà presentato integralmente come seconda mostra dedicata all'architetto nel corso del 2026.
«Brillante affermazione della condivisione della conoscenza e splendido esempio di diplomazia culturale, in dialogo tra loro come due capitoli di un unico grande racconto» come ha ribadito il ministro della Cultura Alessandro Giuli, le due mostre sbarcate a Pechino sono accolte in contemporanea presso il Museo Nazionale della Cina.
Le due iniziative inaugurate alla presenza del ministro Giuli, del Ministro della Cultura e del Turismo cinese, Sun Yeli e del Direttore del Museo Nazionale, Luo Wenli, concludono le celebrazioni per il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
In corso fino al 10 ottobre, la mostra “Pompei. Un’eterna scoperta” ripercorre la storia degli scavi della città vesuviana dal 1748 alle più recenti campagne archeologiche. Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei, organizzata in collaborazione con l’Istituto dell' Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo Nazionale della Cina, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, l’esposizione accoglie una cinquantina di tesori tra statue, affreschi, oggetti, vasellame, provenienti anche dai depositi del Mann.
Ci sarà tempo invece fino al 16 maggio per visitare a Pechino “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antichità al Classicismo", che presenta per la prima volta al pubblico asiatico un progetto unitario dedicato all’illustre maestro della Repubblica di Venezia, raccontando la diffusione dell’architettura palladiana, in dialogo con l’architettura cinese. Il progetto, che si avvale della curatela congiunta italiana - del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio - e cinese, è realizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Museo Nazionale della Cina, il Palladio Museum di Vicenza e Treccani.
I visitatori scopriranno un Palladio architetto nel suo tempo, ammirando disegni e modelli di opere, affiancati da ponti, mappe antiche, schizzi, strumenti agricoli e immagini della vita urbana e rurale. Oltre al Palladio Museum, tra gli enti prestatori figurano i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma - con il celebre Capriccio con edifici palladiani di Canaletto - e la Biblioteca Nazionale della Cina.
Il percorso tesse un dialogo con le opere delle collezioni del Museo Nazionale della Cina rivelando significative affinità tra il pensiero architettonico orientale e occidentale. In questo incontro simbolico, lo Yingzao Fashi, un trattato tecnico sull'architettura e l'artigianato scritto dall'antico autore cinese Li Jie, è idealmente accostato al celebre trattato di Palladio I quattro libri dell’architettura, pubblicato a Venezia nel 1570. Completa il percorso il progetto fotografico dell’artista americana Lois Conner, che ha documentato le architetture palladiane in Veneto attraverso due campagne fotografiche realizzate nel 2024 e nel 2025. Tre video-interviste ad architetti contemporanei cinesi, prodotte dal Politecnico di Torino in collaborazione con Tsinghua University, anticiperanno il progetto espositivo contemporaneo Chinese Voices on Palladio, che sarà presentato integralmente come seconda mostra dedicata all'architetto nel corso del 2026.
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