Un progetto targato Guggenheim

L'arte che rigenera. I gioielli di Kandinsky da New York a Bilbao

Vasily Kandinsky, Composizione 8 (Komposition 8), luglio 1923. Olio su tela 140,3 × 200,7 cm I Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Collezione Solomon R. Guggenheim Foundation © Vasily Kandinsky, VEGAP, Bilbao, 2020
 

Francesca Grego

19/11/2020

Mondo - New York, 1928. Solomon R. Guggenheim è in posa per un ritratto a Carnegie Hall, nell’atelier della giovane pittrice e studiosa tedesca Hilla Rebay. Da circa dieci anni ha chiuso la sua carriera di industriale per dedicarsi a una grande passione: collezionare opere d’arte. Ma l’avventura che inscriverà il suo nome nel libro della storia non è ancora iniziata: finora Solomon si è concentrato sui maestri della tradizione, senza volgere lo sguardo ai vivaci fermenti del suo tempo. Mentre il ritratto prende forma sulla tela, il magnate americano si guarda intorno. Dalle pareti dello studio quadri senza alcun legame con il mondo reale lo invitano a entrare in una nuova dimensione, quella dell’arte astratta. Guggenheim è pronto per la svolta. D’ora in poi indirizzerà la propria attenzione verso il contemporaneo, dando vita a una raccolta leggendaria con la Rebay come principale consulente. Il primo passo di questo incredibile viaggio lo porta ad avvicinarsi all’opera di Vasily Kandinsky, che diventerà uno degli artisti iconici della collezione. Grazie alla mediazione di Hilla, nel 1930 Solomon incontra l’artista a Dessau, dove insegna insieme a Paul Klee, Johannes Itten e Josef Albers in quella straordinaria fucina creativa che è il Bauhaus


Vasily Kandinsky, Paesaggio con ciminiera, 1910. Olio su tela 66 × 81,9 cm I Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Collezione Solomon R. Guggenheim Foundation © Vasily Kandinsky, VEGAP, Bilbao, 2020

Più di 150 opere rappresentano oggi il pittore russo nelle raccolte della Guggenheim Foundation di New York, coprendone l’intera carriera. Le più belle e significative sono appena sbarcate in Europa, al Museo Guggenheim di Bilbao, per un’ambiziosa retrospettiva. Kandinsky, questo il titolo della mostra, ci invita a immergerci nella fantasia visionaria del pittore russo e a ripercorrerne le orme attraverso il movimentato panorama del primo Novecento. Nulla di più azzeccato per staccare la spina dalle tensioni di questo periodo: nell’universo spirituale di Kandinsky forme e colori disegnano armonie libere dai limiti del presente per unire gli uomini in un messaggio di speranza e di gioia. Lo ha sottolineato oggi durante la presentazione della mostra la curatrice Megan Fontanella, spiegando come anche per lei, chiusa in casa a causa del Covid, guardare il celebre dipinto Montagna blu abbia rappresentato un’autentica boccata d’aria pura.


Vasily Kandinsky, Montagna Blu, 1908-9. Olio su tela 107,3 × 97,6 cm I Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Collezione Solomon R. Guggenheim Foundation © Vasily Kandinsky, VEGAP, Bilbao, 2020

In calendario a Bilbao da domani 20 novembre fino al prossimo 23 maggio, Kandinsky è pronto a svelarsi anche online attraverso una selezione di capolavori, storie, curiosità, contributi video di professionisti e studiosi che hanno collaborato all’impresa sfidando la stasi dominante nel mondo delle mostre. In attesa di un faccia a faccia con le meraviglie dell’Astrattismo, non resta che riviverne le vicende sul sito del Museo Guggenheim di Bilbao: dagli esordi di Kandinsky a Monaco con il movimento d’avanguardia Der Blaue Reiter al periodo trascorso in Francia per sfuggire ai nazisti, che consideravano i suoi dipinti “arte degenerata”. I motivi della tradizione russa, la tensione verso la spiritualità e verso una creatività capace di trasformare il mondo, le rivoluzionarie ricerche sul colore e sulle forme come realtà autonome, le influenze delle altre avanguardie - dai costruttivisti russi ai surrealisti francesi - si rincorrono nell’itinerario della mostra, che in quattro capitoli sfodera un numero esorbitante di autentici gioielli.


Vasily Kandinsky, Molti cerchi (Einige Kreise), 1926. Olio su tela 140,7 × 140,3 cm I Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Collezione Solomon R. Guggenheim Foundation © Vasily Kandinsky, VEGAP, Bilbao, 2020

Oltre alla già citata Montagna blu, che apre il percorso, ammiriamo pietre miliari come Paesaggio con ciminiera, Improvvisazione 28, Linee nere, Pittura con bordo bianco, Composizione 8, Intorno al cerchio, tutte inserite nel contesto che ha portato alla loro creazione. Accanto ai suoi oli più famosi, sfilano preziosi esempi delle numerose tecniche sperimentate da Kandinsky: disegni, acquerelli, incisioni si confrontano nell’infinita ricerca del pittore astrattista, mettendo in luce l’esuberante varietà delle sue ispirazioni, tra la psicologia e la musica, il misticismo e la scienza. 


Vasily Kandinsky, Pittura con bordo bianco (Bild mit weißem Rand), 1913. Olio su tela 140,3 × 200,3 cm I Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Collezione Solomon R. Guggenheim Foundation © Vasily Kandinsky, VEGAP, Bilbao, 2020

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