Gli eventi da non perdere dopo la riapertura

Tiziano, Klimt e Modigliani presto a Vienna in un anno di mostre

Gustav Klimt, Dama con ventaglio, 1918 I Collezione privata I Gustav Klimt, Public domain, via Wikimedia Commons
 

Francesca Grego

13/04/2021

Mondo - Ci sono grandi mostre rimaste sulla carta in attesa di tempi migliori e progetti nuovi, concepiti nell’anno della pandemia, che per incontrare il pubblico attendono la riapertura degli spazi dell’arte. Salvo imprevisti, per i musei di Vienna l’ora X scatterà all’inizio di maggio, dando finalmente il via libera al ricco calendario espositivo del 2021. Le donne di Tiziano, l'avanguardia di Amedeo Modigliani, gli ultimi anni di Gustav Klimt e il ritorno di un suo iconico ritratto sono i temi degli appuntamenti di spicco della stagione. Attorno a questi si sviluppa un programma che spazia dal Rinascimento al contemporaneo, dall’Europa all’Oriente, per rilanciare fin da subito e su scala internazionale il ruolo di una capitale che negli ultimi anni ha investito molto sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Ecco le mostre da non perdere a Vienna nel 2021.  


Amedeo Modigliani, Max Jacob, 1916-17, Cincinnati Art Museum, Ohio, dono di Mary E. Johnston I © Bridgeman Images

Da Klimt a Modigliani, tutte le sfumature dell’avanguardia
A inaugurare la stagione sarà un prestigioso progetto costruito dal Museo del Belvedere intorno a un prestito eccezionale: si tratta della Dama con ventaglio di Klimt, testimone dell’epoca d’oro della capitale asburgica e dell’ultimo, fecondo periodo di attività del suo autore. Custodito in un’esclusiva collezione privata, il quadro farà ritorno nella sua città d’origine per la prima volta dopo 100 anni. Per l’occasione il fastoso palazzo barocco fatto costruire da Eugenio di Savoia ospiterà un percorso dedicato alla fase più matura dell’opera di Klimt, che in questo periodo diede vita a capolavori come la Sposa, le Amiche e il Ritratto di Signora protagonista del recente giallo di Piacenza

A settembre, invece, un atteso progetto su Amedeo Modigliani andrà in scena all’Albertina, riprendendo le celebrazioni per il centenario dell’artista interrotte dalla pandemia. La prima monografica su Modì mai proposta in Austria porterà alla ribalta celebri nudi, ritratti e sculture provenienti da collezioni di tutto il mondo, facendo luce sulla poetica del maestro livornese attraverso il confronto con altri giganti del suo tempo: da Picasso a Brancusi, le avanguardie di parigine si incontreranno a Vienna, accanto a opere di culture lontane che furono muse ispiratrici delle loro innovazioni radicali (Modigliani - Picasso. La rivoluzione del Primitivismo, dal 17 settembre 2021 al 9 gennaio 2022). 


Vally Wieselthier, pubblicità per le creazioni di moda della “Wiener Werkstätte Kärntnerstrasse 32 u. 41” © MAK

Il MAK, imperdibile museo delle arti applicate, indagherà invece sul ruolo delle donne in una delle più interessanti esperienze della Vienna di inizio secolo: la Wiener Werkstätte (letteralmente “Officine di Vienna”), nota per aver portato l’arte nel quotidiano e declinato i frutti della Secessione e dello Jugendstil in ogni campo del design. Se i nomi dei fondatori Koloman Moser e Josef Hoffmann sono universalmente conosciuti, poco si sa sulle ben 180 creative del gruppo. Da maggio a ottobre, i visitatori del MAK saranno invitate a conoscerle da vicino attraverso più di 600 pezzi portatori di rivoluzionarie idee di design. 

Tiziano, Cranach e la Città Proibita per riscoprire i fasti del passato
Anche il prestigioso Kunsthistorisches Museum ha un anniversario da festeggiare. Per marcare il 130° anno dalla sua inaugurazione sceglie un maestro del Rinascimento italiano e un tema che rende omaggio all’universo femminile. Dal prossimo 5 ottobre Le donne di Tiziano: Bellezza, Amore, Poesia riunirà ben 60 dipinti provenienti da grandi collezioni come quelle della National Gallery di Londra, del Metropolitan di New York, del Louvre di Parigi. I gioielli di Tiziano si sveleranno in dialogo con i pittori che li ispirarono e ne furono ispirati, da Giorgione a Tintoretto e a Paolo Veronese.


Tiziano Vecellio, detto Tiziano, Danae I © KHM-Museumsverband

Le innovazioni di un’epoca memorabile sono protagoniste dell’autunno al Belvedere Superiore, che esplora in una mostra il cruciale passaggio tra il Gotico e il Rinascimento. Se la star di questo periodo è Albrecht Dürer, artisti di altissimo livello giunsero in Austria dai principati tedeschi così come dal Veneto: dal 22 ottobre ripercorreremo le orme di Lucas Cranach il Vecchio, Albrecht Altdorfer, Jacopo de’ Barbari e dei loro più illustri colleghi, esplorando una visione dell’arte che è alla base dell’idea stessa di modernità (L’epoca di Dürer. L’Austria alle porte del Rinascimento, in programma dal 22 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022). 

Lo sguardo spazia verso orizzonti lontani al Weltmuseum Wien, il museo del mondo. A 50 anni dall’avvio dei rapporti diplomatici tra l’Austria e la Cina, una importante esposizione porterà a Vienna 120 tesori provenienti dalla Città Proibita di Pechino. Ritratti, mobili antichi, porcellane e oggetti preziosi narreranno storia e arte del Celeste Impero (Tesori dalla Città Proibita. Dalla dinastia Ming alla dinastia Qing, 21 ottobre 2021 - 1° febbraio 2022), mentre la capitale cinese ospiterà i frutti più esotici del collezionismo degli Asburgo. 


Jörg Breu, il Vecchio, Fuga in Egitto, 1501 I © Germanisches Nationalmuseum, Nürnberg

Moderno e contemporaneo a confronto, da Schiele al nuovo design per l’ambiente
Il grande patrimonio del Modernismo viennese non ha mai smesso di dialogare con il presente. Succede al Mumok, per esempio, che nel cuore del MuseumsQuartier mescola opere di Pablo Picasso e di Andy Warhol, di Paul Klee e di Marcel Duchamp, di Piet Mondrian e di Yoko Ono, nutrendole di un confronto ininterrotto con l’arte dei nostri giorni. Tre grandi anniversari animano il 2021 del Museo d’Arte Moderna Fondazione Ludwig, salutate da un allestimento inedito che rilegge le vaste e composite collezioni: un’occasione per esplorare l’intero arco del Novecento e scoprire le novità più interessanti dell’ultimo decennio, compresa una nutrita sezione dedicata ai linguaggi del video e della fotografia (Enjoy - Il percorso della Collezione del mumok, dal 19 giugno 2021 al 16 gennaio 2022). 


Egon Schiele (1890–1918), Nudo di Erwin Dominik Osen con le braccia incrociate, 1910 I © Leopold Museum, Wien / Manfred Thumberger

A pochi passi, il Museo Leopold si prepara per un intenso faccia a faccia: il padrone di casa, Egon Schiele, incontrerà l’amico e modello Erwin Osen (1891-1970) per esplorare insieme i lati oscuri dell’esperienza umana. In periodi diversi, entrambi frequentarono il Garnisonsspital II di Vienna in cerca di soggetti per le proprie opere: un indizio dell’attrazione per il corpo e per le sue fragilità che invita a guardare con occhi diversi il Modernismo viennese, a partire dai capolavori di Schiele e da un gruppo di disegni di Osen recentemente ritrovati (The Body Electric. Erwin Osen - Egon Schiele, in calendario da maggio a fine settembre).  

Il contemporaneo la fa da padrone a Vienna Biennale for Change 2021, che dal 28 maggio al 3 ottobre unirà le forze di artisti, architetti e designer in progetti concepiti per migliorare il mondo. Il tema di quest’anno, Planet Love, ispira le soluzioni escogitate per prendersi cura del clima e dell’ambiente, immaginando un futuro planetario condiviso. Al MAK, sede della manifestazione, ne avremo un assaggio già all’inizio del mese con un’istallazione del Breathe Earth Collective, noto al pubblico internazionale per la “foresta” progettata nel padiglione austriaco dell’EXPO di Milano 2015. E se in estate Breath Earth si trasferisce a Graz, il museo delle arti applicate si trasforma in “museo della speranza attiva” attivando per tutto il 2021 un focus intitolato “Dalla Wiener Werkstätte alla modernità del clima”. 


Thomas Wrede, Rhonegletscher-Panorama II (Panorama del Ghiacciaio del Rodano) 2018 I Courtesy Beck & Eggeling I © Thomas Wrede / VG Bild-Kunst, Bonn

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