Un testo scritto di suo pugno con indicazioni sulla conservazione delle opere
Urbino espone il testamento di Gino De Dominicis
L’artista e il suo doppio, Collezione privata, Tezze di Arzignano
E. Bramati
26/07/2014
Pesaro e Urbino - Dal 26 luglio 2014 al Palazzo Ducale di Urbino è esposto il testo olografo di Gino De Dominicis, ritrovato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Il documento contiene scritti ed indicazioni che il misterioso e riservato artista volle lasciare per garantire un'adeguata conservazione e valorizzazione delle sue opere.
De Dominicis, scomparso nel 1998 all'età di 51 anni, fu un controverso esponente dell'arte italiana del secondo dopoguerra, impossibile da inquadrare in una precisa corrente artistica e dotato di uno stile unico ed estremamente personale, che lo portò a confrontarsi con diversi aspetti dell'arte e della cultura.
Il primo catalogo ragionato delle sue opere, curato da Italo Tomassoni, uscì solamente nel 2011, ma le sue opere sono conservate da anni presso prestigiose istituzioni come il MAXXI di Roma, che nel 2010 gli dedicò una grande retrospettiva.
De Dominicis, scomparso nel 1998 all'età di 51 anni, fu un controverso esponente dell'arte italiana del secondo dopoguerra, impossibile da inquadrare in una precisa corrente artistica e dotato di uno stile unico ed estremamente personale, che lo portò a confrontarsi con diversi aspetti dell'arte e della cultura.
Il primo catalogo ragionato delle sue opere, curato da Italo Tomassoni, uscì solamente nel 2011, ma le sue opere sono conservate da anni presso prestigiose istituzioni come il MAXXI di Roma, che nel 2010 gli dedicò una grande retrospettiva.
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