La contesa è oggetto di un'interrogazione parlamentare
Palazzo Alberti reclama la restituzione di tre dipinti rinascimentali
Caravaggio, Coronazione di Spine
L.S.
23/07/2013
Prato - Si apre un caso intorno alla mancata riconsegna di tre opere rinascimentali trasferite dalla loro sede storica di Palazzo Alberti a Prato a Palazzo Thiene per un’esposizione conclusasi a febbraio. La polemica travolge la Banca Popolare di Vicenza che acquistò i dipinti nel 2008 insieme alla Cassa di Risparmio di Prato.
La "Coronazione di spine" di Caravaggio, una Crocifissione del Bellini e una Madonna col Bambino di Filippo Lippi, sono l’oggetto di una contesa che raggiungerà il Parlamento attraverso un’interrogazione bipartisan firmata dal senatore del Pdl, Riccardo Mazzoni, dal deputato del Pd, Matteo Biffoni e dalla senatrice fiorentina del Pd, Rosa Maria Di Giorgi, che intendono mettere al corrente della vicenda anche il ministro ai beni culturali, Massimo Bray.
“Spogliare un territorio dei suoi capolavori artistici è un atto degno dei conquistadores di Cortez o dei nazisti nella II Guerra mondiale. L’acquisizione di una banca da parte di un altro istituto di credito non può autorizzare atti che privino il territorio e i cittadini di quadri di eccezionale pregio, come fossero bottino di guerra: la Popolare di Vicenza restituisca alla Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato i dipinti di Lippi, Caravaggio e Bellini”. E’ quanto hanno dichiarato i due esponenti del Pd toscano Di Giorgi e Biffoni. “Siamo di fronte a un caso che costituisce un precedente molto pericoloso, per questo sosterremo l’interrogazione presentata sulla vicenda dal senatore Mazzoni”.
La banca vicentina si limita ad un No Comment.
La "Coronazione di spine" di Caravaggio, una Crocifissione del Bellini e una Madonna col Bambino di Filippo Lippi, sono l’oggetto di una contesa che raggiungerà il Parlamento attraverso un’interrogazione bipartisan firmata dal senatore del Pdl, Riccardo Mazzoni, dal deputato del Pd, Matteo Biffoni e dalla senatrice fiorentina del Pd, Rosa Maria Di Giorgi, che intendono mettere al corrente della vicenda anche il ministro ai beni culturali, Massimo Bray.
“Spogliare un territorio dei suoi capolavori artistici è un atto degno dei conquistadores di Cortez o dei nazisti nella II Guerra mondiale. L’acquisizione di una banca da parte di un altro istituto di credito non può autorizzare atti che privino il territorio e i cittadini di quadri di eccezionale pregio, come fossero bottino di guerra: la Popolare di Vicenza restituisca alla Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato i dipinti di Lippi, Caravaggio e Bellini”. E’ quanto hanno dichiarato i due esponenti del Pd toscano Di Giorgi e Biffoni. “Siamo di fronte a un caso che costituisce un precedente molto pericoloso, per questo sosterremo l’interrogazione presentata sulla vicenda dal senatore Mazzoni”.
La banca vicentina si limita ad un No Comment.
VEDI ANCHE
-
Firenze | Dal 20 ottobre al Museo degli Innocenti
Artemisia a Firenze, la libertà di essere artista
-
programmi dal 19 al 25 ottobre
La settimana dell’arte in tv, da Caravaggio a Picasso
-
Due mostre da vedere a Vicenza e Torino
Un nuovo sguardo sul mondo: i 300 anni di Giandomenico Tiepolo
-
Genova | A Palazzo Ducale dal 15 ottobre al 2 maggio
Una collezione lunga 200 anni. I capolavori degli Scharf si svelano a Genova
-
Roma | Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027
Keith Haring torna a Roma. La mostra a Palazzo Braschi
-
Bologna | Fino al 17 gennaio a Bologna
Una giornata nell’Ottocento a Palazzo Pallavicini
LA MAPPA
NOTIZIE