Alle Scuderie del Quirinale dal 15 ottobre al 9 gennaio

A Roma l'Inferno di Dante secondo i grandi maestri, da Botticelli a Rodin

José Benliure Gil, La barca di Caronte, 1896, Olio su tela, 176 x 103 cm Valencia, Museo de Bellas Artes de Valencia, Inv. 805 © Museo de Bellas Artes de Valencia
 

Samantha De Martin

23/07/2021

Roma - Una folta schiera di dannati, demoni e caronti si appresta a sfilare tra le sale delle Scuderie del Quirinale facendosi strada tra luoghi terrificanti e laceranti visioni infernali interpretate dai maestri del pennello, dal Medioevo ad oggi.
Accadrà il prossimo autunno, dal 15 ottobre al 9 gennaio, a Roma, dove una nuova mostra interamente dedicata a Dante arricchirà la folta agenda di celebrazioni in onore del Sommo, a 700 anni dalla morte.
Con le sue immagini spettacolari, Inferno, questo il titolo della rassegna a cura dello storico dell’arte francese Jean Clair, accompagnerà i visitatori in un turbine di scene medievali e invenzioni rinascimentali e barocche, facendolo vacillare tra le tormentate visioni dei Romantici e le interpretazioni psicoanalitiche del Novecento.


Pieter Huys, Inferno, 1570, Olio su tavola, 86 x 82 cm, Madrid, Museo Nacional del Prado, Inv. P002095 © Photographic Archive | Courtesy Museo Nacional del Prado, Madrid

Follia, alienazione, guerra, sterminio sono i topoi di questa esperienza che vedrà un’intera sezione dedicata alle diverse traslitterazioni dell’esperienza dell’Inferno in terra, mentre, oltrepassato il culmine del male, il percorso troverà la sua più alta espressione nell’evocazione dell’idea di salvezza. La stessa affidata da Dante all’ultimo verso della Cantica: "e quindi uscimmo a riveder le stelle".

Prima grande rassegna d’arte incentrata su questo tema, Inferno racconterà la persistenza dell’iconografia del mondo dei dannati dal Medioevo ai nostri giorni. Oltre duecento opere d’arte concesse in prestito da oltre ottanta istituzioni, tra musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private, vedranno dialogare l’Inferno descritto da Pieter Huys con il manoscritto La città di Dio di Sant’Agostino, dalla Biblioteca Sainte Genevieve di Parigi, o ancora Le tentazioni di Sant’Antonio Abate di Jan Brueghel con la Costellazione di Gerhard Richter del 1969.


 Anonimo, Hell, 1510 - 1520 circa, Olio su tavola, 217.5 x 119 cm, Lisbona, Museu Nacional de Arte Antiga © Bridgeman Images

Mentre Mario De Simoni, presidente di Ales - Scuderie del Quirinale - anticipa che Inferno sarà una mostra “potente, capace di cogliere e rappresentare con la forza delle immagini il totale impulso morale della Commedia, che attraverso una visione apocalittica del mondo tende a una prodigiosa azione di redenzione individuale e collettiva”, trapela il titolo di qualche opera particolarmente attesa. Grazie al supporto straordinario della Biblioteca Apostolica Vaticana, per le prime settimane della mostra sarà concesso in prestito la voragine infernale di Sandro Botticelli, il capolavoro più celebre ed emblematico dell’iconografia dell’Inferno.


Sandro Botticelli, Mappa dell'Inferno, 1480-90, Biblioteca Apostolica Vaticana

Oltre a capolavori di Beato Angelico, Bosch, Goya, Manet, Delacroix, Balla, i visitatori ammireranno, in apertura di percorso, il modello di fusione in gesso in scala 1:1 della monumentale Porta dell’Inferno di Auguste Rodin, spettacolare chiave narrativa della mostra. Vertice delle riflessioni artistiche di tutti i tempi sul poema di Dante, l’opera è un eccezionale prestito del Musée Rodin di Parigi, oggetto di un significativo sforzo organizzativo.

 Leggi anche:
• Dalle parole all'immagine: l'Inferno di dante presto in mostra alle Scuderie del Quirinale

COMMENTI
 
LA MAPPA
  NOTIZIE

VEDI ANCHE

Vedi tutte le notizie >