Dal 22 aprile al 27 maggio
Antonello da Messina a Palazzo Madama
Ecce Homo, Antonello da Messina
Ludovica Sanfelice
20/04/2016
Torino - Nell'elegante Camera delle Guardie di Palazzo Madama, un allestimento scenografico appositamente progettato accoglierà il "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina, una delle opere più prestigiose della collezione torinese che dal 22 aprile al 27 maggio troverà la compagnia di un altro capolavoro dell'artista siciliano.
Grazie all'eccezionale collaborazione stretta con il Museo regionale di Messina, la città sabauda avrà infatti l'onore di ospitare la tavola bifronte che da un lato rappresenta l'"Ecce homo" (verso) e dall'altro la "Madonna con il Bambino benedicente e francescano in adorazione" (recto). Un'opera a lungo oggetto di dibattito, la cui attribuzione è avvenuta solo nel 2003, anno in cui la Regione Sicilia si decise ad acquistarla all'asta e destinarla al museo messinese.
Il prestito si inserisce in un progetto della Fondazione Torino Musei e del Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama che mira a fare sistema con realtà analoghe per sviluppare la capacità di fruizione di grandi capolavori. Un programma di art sharing che dal 1 giugno al 10 luglio trasferirà le opere a Messina, la dove la memoria dell'artista e della sua fine pittura capace di fondere armonicamente tradizione fiamminga e scuola italiana in volumi di misteriosa e solenne bellezza è custodita con gelosia.
Per approfondimenti:
Scheda della mostra "Doppio Capolavoro. Antonello da Messina dalla Sicilia a Torino"
Grazie all'eccezionale collaborazione stretta con il Museo regionale di Messina, la città sabauda avrà infatti l'onore di ospitare la tavola bifronte che da un lato rappresenta l'"Ecce homo" (verso) e dall'altro la "Madonna con il Bambino benedicente e francescano in adorazione" (recto). Un'opera a lungo oggetto di dibattito, la cui attribuzione è avvenuta solo nel 2003, anno in cui la Regione Sicilia si decise ad acquistarla all'asta e destinarla al museo messinese.
Il prestito si inserisce in un progetto della Fondazione Torino Musei e del Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama che mira a fare sistema con realtà analoghe per sviluppare la capacità di fruizione di grandi capolavori. Un programma di art sharing che dal 1 giugno al 10 luglio trasferirà le opere a Messina, la dove la memoria dell'artista e della sua fine pittura capace di fondere armonicamente tradizione fiamminga e scuola italiana in volumi di misteriosa e solenne bellezza è custodita con gelosia.
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