Riapre la mostra 'Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale'

 

13/03/2012

Torino - Cento proiettori, oltre 250 fari per una potenza complessiva di 1,2 megawatt, 50 monitor e più di 200 apparati d'amplificazione, tutti connessi da una rete dati in fibra ottica altamente evoluta. Questi i numeri dello sforzo tecnico e tecnologico della mostra 'Fare gli Italiani. 150 anni di storia nazionale', che riaprirà il 17 marzo, esattamente a un anno di distanza dalla sua inaugurazione. L'esposizione, che ha già raccontato l'Italia e gli italiani nell'anno del 150° anniversario dell'Unità del Paese, è stata realizzata come una grande esperienza multimediale, capace di coinvolgere il visitatore lungo l'intero percorso per il suo elevato livello d'interattività. La messa a punto degli allestimenti multimediali che completano le diverse isole tematiche ha presentato importanti sfide tecnologiche come la realizzazione delle scenografie virtuali degli ambienti o la creazione di proiezioni su schermi olografici che misurano 6 metri di altezza per 12 di larghezza.

 Per controllare il corretto funzionamento dell'intera infrastruttura è stato ideato un sistema intelligente e completamente monitorizzabile anche in remoto, che permette, ad esempio, di modificare la programmazione dei video della mostra agendo a distanza, via web, su di un pannello di controllo. Per ottenere prestazioni soddisfacenti su di un'area grande 10mila mq è stato necessario dotare gli spazi espositivi di una infrastruttura di rete solida, veloce ed efficiente, capace di garantire l'erogazione in tempo reale degli elementi multimediali (filmati, foto, video) gestiti dai diversi supporti: schermi, monitor, video proiettori.

"All'interno di una mostra completamente multimediale - spiega Emanuele Rossetti, Ceo Nussli Italia che si è occupata dell'allestimento tecnologico dell'evento - il supporto di una rete dati efficiente è fondamentale. Il Comitato Italia 150 ha capito l'importanza di questa condizione, assolutamente innovativa nell'ambito di una mostra. Lo scorso anno ha funzionato tutto perfettamente, dato che non è stata necessaria nessuna operazione di sostituzione prodotti durante il periodo dell'esposizione, e questo consente di riaprire con un intervento minimo a livello infrastrutturale".

(LaPresse)

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