Biografia

Francisco José de Goya y Lucientes nacque il 30 marzo del 1746 a Fuendetodos, nei pressi di Saragozza (nell'Aragona).
Di fronte alla precoce inclinazione al disegno e alla pittura mostrata dal giovane Francisco, il padre lo mandò presso la bottega del pittore locale José Luzán y Martínez, condiscepolo del Solimena ed emulo di Luca Giordano e Pietro da Cortona.
Qui Goya fece rapidi progressi copiando le stampe dei maestri del Rinascimento e del Barocco italiano.

Da Madrid - dove si era trasferito a diciassette anni incontrando Anton Raphael Mengs ed il tedoforo del rococò Giovan Battista Tiepolo, attivi nel cantiere del Palacio Real - Goya nel 1770 decise di spostarsi a Roma, per restarvi fino al 1771.
Significative dovettero essere per lui le stanze di Raffaello, la volta di palazzo Farnese e, soprattutto, la pala dell'altare maggiore della Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli, eseguita da Giaquinto.

Nella città eterna ebbe modo di ammirare dal vivo le opere di Bernini, Veronese, Reni, Guercino, Maratta, Algardi e Rubens.
Anno cruciale fu il 1774 quando fu incaricato dal Mengs, allora soprintendente alle Belle Arti, di eseguire i cartoni per la fabbrica reale degli arazzi di Santa Barbara. Grazie a quell’opera nel 1780 entrò «de mérito» nella Real Academia de San Fernando.

Nel 1786 fu nominato “pintor del rey” da Carlo IV. La vita di corte fu interrotta da brevi soggiorni in Andalusia dove venne colto da una malattia dagli effetti devastanti.
Nel 1795, alla morte del cognato, Francisco Bayeau, Goya ne ereditò la posizione di direttore di pittura all'Accademia.

La prima edizione dei Capricci venne messa in vendita lunedì 6 febbraio 1799, ma la raccolta incontrò l'ostilità dell'Accademia e dell'Inquisizione che la ritirò dalla circolazione. Tra i Capricci più famosi, in ogni caso, vi è certamente Il sonno della ragione genera mostri.
Nel 1799 venne nominato Primero Pintor de Cámera. A questi anni risalgono La maja vestida e La maja desnuda, ritratti gemelli dei quali si ignora la committenza.

Il dramma della rivolta antinapoleonica emergerà con particolare violenza ne Il 2 maggio 1808 e Il 3 maggio 1808, opere realizzate dopo la restaurazione della monarchia legittima dei Borbone.

Appena concluso il ciclo delle pinturas negras, Goya decise di raggiungere Bordeaux e poi Parigi, dove si accostò alle «nuove» opere di Ingres e Delacroix.
Morì nella notte tra il 15 e il 16 aprile del 1828 a ottantadue anni.

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