Art Motel - Tommaso Buldini
Tommaso Buldini, Amore mio, ci separa l’Uomo Polipo, acrylic on wood, cm. 42×55
Dal 9 Febbraio 2021 al 9 Febbraio 2021
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Piattaforma Google Meet
Indirizzo: online
Orari: ore 18
Art Motel è il nuovo laboratorio permanente che nasce dalla volontà di avvicinare i giovani artisti all’arte contemporanea, affiancandoli nel percorso accademico.
In un’epoca in cui musei, gallerie e artisti sembrano moltiplicarsi, in cui l’arte balza sempre agli onori della cronaca, in cui piattaforme come Instagram ci solleticano visivamente e quotidianamente per trovare stimoli estetici nella vita di tutti i giorni, cosa resta ad un artista emergente per tentare di intraprendere una carriera che sia professionale e reale?
Il confronto con artisti più maturi e navigati, oltre che con galleristi, collezionisti, critici e giornalisti.
Ispirazione in questo senso è il testo dal titolo “Come diventare un artista” di Jerry Saltz che in un passaggio cruciale scrive: «Non esiste una sola via per la gloria».
Esistono, tuttavia, alcune regole di fondo, scaturite dal semplice atto di guardare l’arte e ascoltare gli artisti parlare del proprio lavoro e delle proprie battaglie.
Art Motel intende condividere tale modus operandi e tali discussioni con giovani e addetti ai lavori interessati al mondo dell’arte contemporanea.
Come? Attraverso le Rooms incontri online, che diano la possibilità di innescare un dialogo tra giovani artisti o studenti dell’Accademia e artisti di spicco del panorama contemporaneo, innescando così un utile confronto:
chiacchierate informali in cui ognuno può sentirsi libero di esprimere le proprie considerazioni e i propri interrogativi senza essere giudicato.
Gli incontri si terranno sulla piattaforma Google Meet, di martedì alle ore 18.00. La prima Room è in programma per il prossimo 9 febbraio e avrà come ospite l’artista bolognese Tommaso Buldini, esponente del Low Brow e del Pop Surrealismo, che con uno stile tra pittura, grafica e illustrazione e mediante un’estetica che abbraccia l’onirico, il grottesco e il bizzarro, crea un metaspazio, uno spazio altro, surreale, promiscuo, ambiguo, a tratti macabro.
In calendario altre due Rooms, in ordine cronologico con il collettivo napoletano GTT, Giusto il Tempo di un Tè el’artista sarda Silvia Argiolas, di cui presto saranno annunciate le date sui canali social del progetto.
Art Motel è un progetto ideato da Dario Molinaro, direttore artistico, Lucia Cataleta, communication manager e digital strategist. In collaborazione con Maria Chiara Wang, curatrice e moderatrice degli incontri e il giornalista Vincenzo d’Argenio.
In un’epoca in cui musei, gallerie e artisti sembrano moltiplicarsi, in cui l’arte balza sempre agli onori della cronaca, in cui piattaforme come Instagram ci solleticano visivamente e quotidianamente per trovare stimoli estetici nella vita di tutti i giorni, cosa resta ad un artista emergente per tentare di intraprendere una carriera che sia professionale e reale?
Il confronto con artisti più maturi e navigati, oltre che con galleristi, collezionisti, critici e giornalisti.
Ispirazione in questo senso è il testo dal titolo “Come diventare un artista” di Jerry Saltz che in un passaggio cruciale scrive: «Non esiste una sola via per la gloria».
Esistono, tuttavia, alcune regole di fondo, scaturite dal semplice atto di guardare l’arte e ascoltare gli artisti parlare del proprio lavoro e delle proprie battaglie.
Art Motel intende condividere tale modus operandi e tali discussioni con giovani e addetti ai lavori interessati al mondo dell’arte contemporanea.
Come? Attraverso le Rooms incontri online, che diano la possibilità di innescare un dialogo tra giovani artisti o studenti dell’Accademia e artisti di spicco del panorama contemporaneo, innescando così un utile confronto:
chiacchierate informali in cui ognuno può sentirsi libero di esprimere le proprie considerazioni e i propri interrogativi senza essere giudicato.
Gli incontri si terranno sulla piattaforma Google Meet, di martedì alle ore 18.00. La prima Room è in programma per il prossimo 9 febbraio e avrà come ospite l’artista bolognese Tommaso Buldini, esponente del Low Brow e del Pop Surrealismo, che con uno stile tra pittura, grafica e illustrazione e mediante un’estetica che abbraccia l’onirico, il grottesco e il bizzarro, crea un metaspazio, uno spazio altro, surreale, promiscuo, ambiguo, a tratti macabro.
In calendario altre due Rooms, in ordine cronologico con il collettivo napoletano GTT, Giusto il Tempo di un Tè el’artista sarda Silvia Argiolas, di cui presto saranno annunciate le date sui canali social del progetto.
Art Motel è un progetto ideato da Dario Molinaro, direttore artistico, Lucia Cataleta, communication manager e digital strategist. In collaborazione con Maria Chiara Wang, curatrice e moderatrice degli incontri e il giornalista Vincenzo d’Argenio.
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