Cartografie della Post-Apocalissi: la metropoli post-atomica nel cinema d’animazione giapponese
Cartografie della Post-Apocalissi: la metropoli post-atomica nel cinema d’animazione giapponese
Dal 6 Aprile 2016 al 6 Aprile 2016
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: ONO arte contemporanea
Indirizzo: via Santa Margherita 10
Orari: h 18.30
Curatori: Paola Scrolavezza
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: beatrice@onoarte.com
Sito ufficiale: http://www.onoarte.com
ONO arte contemporanea in collaborazione con NipPop e Power to the Pop – Osservatorio
sulle culture pop presenta Cartografie della Post-Apocalissi: la metropoli post-atomica nel
cinema d’animazione giapponese a cura di Paola Scrolavezza in conversazione con Francesca
Scotti.
La città, distrutta, deformata, rinata dalle proprie ceneri, al tempo stesso metafora e nemesi di un
sistema e di un potere fatalmente votati a un destino di implosione/esplosione, è senz’altro una delle
immagini più potenti, disturbanti e presenti del cinema di animazione giapponese contemporaneo.
Akira di Katsuhiro Ōtomo (1988), Metropolis di Rintarō (2001) e Summer wars di Hosoda Mamoru
(2009), ognuno in modo diverso, offrono interessanti spunti di riflessione sulle modalità in cui la
metropoli si costruisce come fulcro della narrazione del fallimento della modernità, lo stesso che ha
condannato l’umanità a vivere nel limbo sospeso dell’era post-atomica. Girati a quasi un decennio
di distanza l’uno dall’altro, ci parlano di una progressiva rarefazione della paura del nucleare, dalle
immagini di distruzione nette e senza appello all’interno delle quali Akira è incastonato, al
virtuosismo citazionista di Metropolis, fino ad arrivare a Summer wars e alla dissoluzione del reale
nel virtuale. Un processo che non implica tuttavia una perdita di senso, anzi. E la mappa
metropolitana di Tokyo – riferimento ossessivamente presente, citazione esplicita o metonimia – si
fa cartografia di uno spazio simbolico, dove in gioco non è solo la distribuzione architettonica delle
aree urbane, quanto costruzione di nuove gerarchie, valori e poteri.
L’incontro è il terzo di cinque appuntamenti della rassegna, dal titolo Apocalittici e Sopravvissuti: racconti
dal futuro, che si propone di tracciare un percorso nella sci-fi del secondo dopoguerra: da Godzilla a Star
Wars, da Gō Nagai a Ballard, proiezioni utopiche o distopiche di una realtà troppo spesso spaventosa
hanno raccontato di un’umanità fragile, sospesa fra due millenni, assetata di nuovi modelli che possano
anticipare o raccontare ciò che è prossimo, ciò che speriamo non si verifichi mai o il percorso che si
compirà per arrivarci. Le creazioni letterarie e artistiche della fantascienza aiutano a comprendere e
raccontare le metamorfosi in atto e a prospettare e immaginare futuri diversi.
Mercoledì 6 aprile, ore 18.30
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