Erin Shirreff. Personale

© Ph. Ron Pollard | Erin Shirreff, Untitled (Shadows), 2010. Cenere, gesso Hydrocal, armature metalliche, dimensioni variabili. Veduta della mostra Another Victory Over the Sun, Museum of Contemporary Art, Denver (USA), 2011

 

Dal 02 Febbraio 2018 al 04 Marzo 2018

Bologna

Luogo: Palazzo De' Toschi

Indirizzo: piazza Minghetti 4/D

Orari: Durante il weekend di ART CITY Bologna: 2 febbraio 10-22; 3 febbraio 10-24; 4 febbraio 10-20. Dall’8 febbraio al 4 marzo 2018: da giovedì a sabato 11.30-18.30; domenica 13.30-18.30. Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì

Curatori: Simone Menegoi

Enti promotori:

  • Banca di Bologna
  • Palazzo De' Toschi

Costo del biglietto: Ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 051 6571431

E-Mail info: info@bancadibologna.it

Sito ufficiale: http://eventi.bancadibologna.it/erin-shirreff/


Comunicato Stampa:
Banca di Bologna è orgogliosa di presentare la prima personale in Italia di Erin Shirreff (Kelowna, Canada, 1975, vive e lavora a New York). Composta interamente di opere inedite e realizzate per l’occasione, la mostra, a cura di Simone Menegoi, offre al pubblico italiano l’opportunità di apprezzare per la prima volta su larga scala il lavoro di un’artista che, a poco più di quarant’anni, è già entrata a far parte delle collezioni permanenti di istituzioni internazionali come il CentreGeorges Pompidou (Parigi), il Metropolitan Museum of Art (New York) e il Guggenheim Museum (New York).

L’esposizione inaugurerà al pubblico venerdì 2 febbraio alle ore 18.30 e sarà allestita fino al 4 marzo 2018 nel Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi

La personale di Erin Shirreff è inoltre uno dei dieci eventi selezionati per il programma culturale di ART CITY Bologna 2018, l’iniziativa promossa dal Comune di Bologna e da BolognaFiere che affianca ad Arte Fiera progetti curatoriali di alto profilo. 

Anche quest’anno, per rinnovare la collaborazione fra Banca di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, gli studenti dell’Accademia accoglieranno i visitatori e forniranno informazioni sulle opere dell’artista per tutta la durata dell’evento.
La mostra è composta di due opere: un video proiettato in dimensioni cinematografiche (5 x 8 m.) e un gruppo di sculture dal carattere più intimo. Il video, intitolato Son (“figlio”, in inglese; ma la parola gioca sulla semi-omofonia con “sun”, sole), è un lungometraggio di animazione basato su un intreccio di immagini fisse e in movimento, reali e costruite. La sua prima ispirazione è stata la visione, da parte dell’artista, dell’eclisse totale di Sole osservabile negli Stati Uniti nella tarda estate del 2017. 

Nel corso del video, una grande sagoma circolare scura prende lentamente forma e poi muta identità, cambiando scala e collocandosi dapprima in un contesto cosmico, poi all’interno dello studio dell’artista. Shirreff sfrutta, e a tempo stesso contesta, la qualità spesso fumettistica della fotografia astronomica standard per creare un’atmosfera che muta dal solenne all’assurdo, sottolineando la natura fondamentalmente inafferrabile degli eventi astronomici e la loro dissonanza rispetto alla scala della vita quotidiana.

L’altra opera, Many Moons [“Molte lune”], è un folto gruppo di oggetti di gesso scuro disposti su una superficie coperta di fogli di giornale: sono calchi dell’interno di un assortimento di bottiglie, tazze, ciotole e piatti. I calchi in gesso materializzano un vuoto, una lacuna; presentati come gruppo, formano una specie di paesaggio quotidiano invertito, il negativo di una natura morta. Many Moons allude alla fatica quotidiana di un artista al suo tavolo di lavoro (e alle composizioni di Giorgio Morandi, un artista che Shirreff ama da tempo) ma evoca anche un’atmosfera di stasi e inutilità.
 

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