Fuori dai cori. Tre "quadri di tarsia" di fra Damiano Zambelli da Bergamo (1480 circa - 1549)

Fra Damiano Zambelli, Crocifissione, 1530 circa (dettaglio), cm. 80 x 55,5. Collezione privata, Milano | Ph. Roberto Serra

 

Dal 01 Ottobre 2021 al 05 Dicembre 2021

Bologna

Luogo: Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini

Indirizzo: Strada Maggiore 44

Orari: martedì, mercoledì, giovedì 10.00-15.00; venerdì 14.00-18.00; sabato, domenica, festivi 10.00-18.30; chiuso lunedì non festivi

Curatori: Mark Gregory D’Apuzzo, Lorenzo Mascheretti, Massimo Medica

Enti promotori:

  • Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d'Arte Antica

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 051 236708

E-Mail info: museiarteantica@comune.bologna.it

Sito ufficiale: http://www.museibologna.it/arteantica


Nell'ambito delle celebrazioni internazionali per l'ottavo centenario della morte di San Domenico, i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna organizzano, in collaborazione con l'Ordine dei Predicatori, una mostra sul "principe degli intarsiatori" fra Damiano Zambelli (Bergamo, 1480 circa - Bologna, 1549), visibile al Museo Davia Bargellini dal 2 ottobre al 5 dicembre 2021 con ingresso gratuito.
L'inaugurazione si svolge venerdì 1 ottobre 2021 alle h 17.30, con prenotazione obbligatoria (tel. +39 051 236708).

Del frate bergamasco, trasferitosi nel 1528 a Bologna, dove fu attivo nel convento di San Domenico per un ventennio, sono esposte due tarsie oggi in collezione privata, rappresentanti una Flagellazione e una Crocifissione, affiancate per la prima volta al commesso ligneo conservato al Museo Davia Bargellini, raffigurante a sua volta quest'ultimo soggetto.
 
L'esposizione, curata da Mark Gregory D'Apuzzo, Lorenzo Mascheretti e Massimo Medica, si giova della disponibilità della proprietà e del sostegno della Galleria Longari Arte Milano e prevede un focus, attraverso pannelli esplicativi, anche all'interno del coro della basilica di San Domenico a Bologna, dove il visitatore troverà approfonditi alcuni postergali che sono in dialogo con le tarsie presentate al museo. I tre mosaici di legname raffigurano infatti composizioni analoghe a quelle visibili nel coro della basilica bolognese, capolavoro di fra Damiano, eseguito con aiuti a partire dal 1541 e terminato un decennio più tardi, poco dopo la morte dell'artista.

La scelta di ambientare la mostra presso la sede del Museo Davia Bargellini è motivata - oltre che dalla citata presenza nella collezione permanente di una tarsia di fra Damiano, proveniente dalla collezione del marchese Virgilio Davia - dalla natura dei pezzi esposti, simbolo di una tecnica artistica posta all’«incrocio di tutte le arti» (André Chastel) e particolarmente diffusa nel corso del Quattrocento e del Cinquecento.

La carriera di fra Damiano coincise con la stagione più esuberante, seppur terminale, di quest'epoca. La sua produzione artistica non si limitò alla realizzazione tradizionale di arredi liturgici e mobili presbiteriali, ma "uscì dai cori" attraverso l'esecuzione di veri e propri "quadri di tarsia" destinati a un precoce collezionismo privato. Tra i primi estimatori dell'arte di fra Damiano, accanto ai grandi nomi di Carlo V, Alfonso d'Este e Paolo III, si registrano Francesco Guicciardini, Leandro Alberti e Sabba da Castiglione. Le opere esposte sono un esempio di questa fortuna collezionistica e dimostrano la larga richiesta di simili oggetti da parte della committenza aristocratica.

Oltre a creare l'occasione per riflettere sui fenomeni di collezionismo di tale tipologia di prodotti artistici a partire dal XVI secolo, riunire le tre tarsie offre il pretesto per un ragionamento sulle loro tecniche di produzione: l'eccezionale accostamento dei due pezzi gemelli raffiguranti la Crocifissione consente di meditare sulla pratica del riuso dei cartoni preparatori, assai diffusa all'interno delle botteghe coeve.

La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Lorenzo Mascheretti (Éditions Ligéa, Parigi) con testi introduttivi di Massimo Medica e p. Gianni Festa OP, che ha presieduto il Comitato Internazionale per il Giubileo di San Domenico.

Sono inoltre previste visite guidate alla mostra e al coro di San Domenico di Bologna e due conferenze di Lorenzo Mascheretti dedicate all'approfondimento dei temi trattati in mostra.

Visite guidate alla mostra e al coro di San Domenico

sabato 2 ottobre 2021 h 10.00 (a cura di Lorenzo Mascheretti)
sabato 16 ottobre 2021 h 10.00 (a cura di Francesco Zagnoni)
sabato 30 ottobre 2021 h 10.00 (a cura di Francesco Zagnoni)
sabato 6 novembre 2021 h 10.00 (a cura di Lorenzo Mascheretti)
sabato 20 novembre 2021 h 10.00 (a cura di Francesco Zagnoni)
sabato 4 dicembre 2021 h 10.00 (a cura di Lorenzo Mascheretti)
Ingresso: gratuito.
Prenotazione obbligatoria: tel. +39 051 236708 (martedì, mercoledì, giovedì h 10.00 – 15.00; venerdì h 14.00 - 18.00).
Prenotazione per gruppi organizzati: info@senzatitolo.net.
Lo svolgimento delle attività è subordinato all’evolversi delle disposizioni governative in merito all’emergenza sanitaria in corso.

Conferenze
mercoledì 6 ottobre 2021 h 17.00
Lorenzo Mascheretti
Fra Damiano Zambelli intarsiatore a Bologna (1528-1549)
Convento Patriarcale di San Domenico, Sala della Traslazione | Piazza San Domenico 13
Ingresso: gratuito

mercoledì 1 dicembre 2021 h 17.00
Lorenzo Mascheretti
Collezionare la tarsia di fra Damiano, dal Cinquecento al Novecento
Museo Civico Medievale, Lapidario | via Porta di Castello 3
Ingresso: gratuito

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