Virginio Vona. Metropolis – Azioni Visioni
Virginio Vona, Città meccanica, acrylique, pastel gras sur papier, dimension 157x127
Dal 25 Marzo 2023 al 29 Aprile 2023
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Galleria Di Paolo Arte
Indirizzo: Galleria Falcone Borsellino 4a/b
Orari: da lunedì a sabato 11-13 | 16-20
Curatori: Roberto Sottile
E-Mail info: info@dipaoloarte.it
Sito ufficiale: http://www.dipaoloarte.it
La galleria Di Paolo Arte, da sabato 25 marzo, ospita la mostra personale di Virginio Vona intitolata Metropolis – Azioni Visioni a cura di Roberto Sottile.
Virginio Vona, romano di nascita ma parigino d’adozione, è considerato dalla critica uno dei più poliedrici e innovativi artisti del fumetto. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra ambiente e società contemporanea, in cui l'architettura urbana diventa lo spazio d'azione dove l’artista compie le sue azioni-visioni. I suoi linguaggi artistici hanno la capacità di fondersi in una sola matrice visiva attraverso l'utilizzo di acrilici, oli, matite, pastelli e carboncino. Un segno quello di Vona ribelle e nello stesso tempo "melanconico", privo però di quella rassegnazione; ciò è una scelta ben precisa da parte dell'artista che si interroga e interroga, lasciando la possibilità allo spettatore di scegliere da quale parte della storia stare. Interrogarsi o fare finta di nulla? Sono scene quelle di Vona profondamente ispirate alla realtà in cui viviamo, le sue città, i suoi personaggi, le sue scene sono animate da un segno energico che cattura ogni centimetro di spazio.
Come nel film Metropolis di Fritz Lang, del 1927, che ci racconta la città del 2026, governata dal potere dell'industrializzazione che annienta ogni sentimento umano, dove un androide dalle sembianze femminili ispira alla rivolta, le città di Vona sono animate da Androidi BioUmani, che vediamo o ne percepiamo la presenza, che diventano contemporanei supereroi in un contesto urbano caotico e futuristico. Le scene di Vona sono dei set cinematografici dove il "reale" dialoga con la "visione" di un futuro che appare oggi ai nostri occhi sempre più presente e attuale. Ogni lavoro di Virginio Vona è un chiaro manifesto che attraverso il linguaggio della pittura, del disegno, del fumetto, della grafica e dell''illustrazione ci invita a prendere posizione e a non restare immobili spettatori.
Le narrazioni di Vona diventano delle costruzioni distopiche che dal vuoto riempiono la scena attraverso una "realtà totale" e immersiva, che ingloba ogni cosa con un fitto geometrismo visivo irregolare, che sta per deflagrare. Un segno che diventa a tratti impenetrabile, e nello stesso tempo così profondo da consentire allo sguardo di andare oltre, in profondità. Una città ostile di bertiana memoria che l'artista anima di contemporaneità, di segno, pittura, parola e fumetto.
Nato nel 1969 a Roma, Virginio Vona ha pubblicato negli anni Ottanta le sue prime vignette. Dopo aver studiato grafica pubblicitaria alla scuola Federico Cesi e fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Roma, e all’istituto di Arte San Giacomo, con la casa editrice Fenix realizza tre volumi del fumetto Demon Story. Agli inizi degli anni 2000 si trasferisce in Francia dove attualmente vive e lavora. Le sue opere sono esposte nella prestigiosa collezione di fumetti del Musée De le Centre National de la Bande Dessinée et de l'Image of Angoulême e sono quotate presso Artquid, Drouot Cotation e l' Auction House Cornette De Sait Cyr. L’artista, iscritto ad Artprice ad oggi collabora con le più rinomate gallerie di Parigi e Bruxelles come Huberty e Breyne, Marc By H&B e ArtManiak econ la casa d’aste Artcurial a Parigi. Nel 2022 la sua prima personale in Italia presso il Museo del Presente di Rende (CS) patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Centro Studi d'arte Archivio Vinicio Berti di Bologna.
Preview: sabato 25 marzo ore 17-20
Virginio Vona, romano di nascita ma parigino d’adozione, è considerato dalla critica uno dei più poliedrici e innovativi artisti del fumetto. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra ambiente e società contemporanea, in cui l'architettura urbana diventa lo spazio d'azione dove l’artista compie le sue azioni-visioni. I suoi linguaggi artistici hanno la capacità di fondersi in una sola matrice visiva attraverso l'utilizzo di acrilici, oli, matite, pastelli e carboncino. Un segno quello di Vona ribelle e nello stesso tempo "melanconico", privo però di quella rassegnazione; ciò è una scelta ben precisa da parte dell'artista che si interroga e interroga, lasciando la possibilità allo spettatore di scegliere da quale parte della storia stare. Interrogarsi o fare finta di nulla? Sono scene quelle di Vona profondamente ispirate alla realtà in cui viviamo, le sue città, i suoi personaggi, le sue scene sono animate da un segno energico che cattura ogni centimetro di spazio.
Come nel film Metropolis di Fritz Lang, del 1927, che ci racconta la città del 2026, governata dal potere dell'industrializzazione che annienta ogni sentimento umano, dove un androide dalle sembianze femminili ispira alla rivolta, le città di Vona sono animate da Androidi BioUmani, che vediamo o ne percepiamo la presenza, che diventano contemporanei supereroi in un contesto urbano caotico e futuristico. Le scene di Vona sono dei set cinematografici dove il "reale" dialoga con la "visione" di un futuro che appare oggi ai nostri occhi sempre più presente e attuale. Ogni lavoro di Virginio Vona è un chiaro manifesto che attraverso il linguaggio della pittura, del disegno, del fumetto, della grafica e dell''illustrazione ci invita a prendere posizione e a non restare immobili spettatori.
Le narrazioni di Vona diventano delle costruzioni distopiche che dal vuoto riempiono la scena attraverso una "realtà totale" e immersiva, che ingloba ogni cosa con un fitto geometrismo visivo irregolare, che sta per deflagrare. Un segno che diventa a tratti impenetrabile, e nello stesso tempo così profondo da consentire allo sguardo di andare oltre, in profondità. Una città ostile di bertiana memoria che l'artista anima di contemporaneità, di segno, pittura, parola e fumetto.
Nato nel 1969 a Roma, Virginio Vona ha pubblicato negli anni Ottanta le sue prime vignette. Dopo aver studiato grafica pubblicitaria alla scuola Federico Cesi e fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Roma, e all’istituto di Arte San Giacomo, con la casa editrice Fenix realizza tre volumi del fumetto Demon Story. Agli inizi degli anni 2000 si trasferisce in Francia dove attualmente vive e lavora. Le sue opere sono esposte nella prestigiosa collezione di fumetti del Musée De le Centre National de la Bande Dessinée et de l'Image of Angoulême e sono quotate presso Artquid, Drouot Cotation e l' Auction House Cornette De Sait Cyr. L’artista, iscritto ad Artprice ad oggi collabora con le più rinomate gallerie di Parigi e Bruxelles come Huberty e Breyne, Marc By H&B e ArtManiak econ la casa d’aste Artcurial a Parigi. Nel 2022 la sua prima personale in Italia presso il Museo del Presente di Rende (CS) patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Centro Studi d'arte Archivio Vinicio Berti di Bologna.
Preview: sabato 25 marzo ore 17-20
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