Porti Possibili. 6 artisti per l’accoglienza. Dalla Collezione San Patrignano - Work in progress

Velasco Vitali, Sbarco a Milano (bozzetto), 2010. Ferro e lamiera, cm. 20x10x200. Collezione San Patrignano – Work in progress

 

Dal 22 Febbraio 2019 al 24 Marzo 2019

Brescia

Luogo: Museo di Santa Giulia - Basilica di San Salvatore

Indirizzo: via dei Musei 81/b

Orari: dal martedì al venerdì 9-17; sabato 10-21; domenica 10-18

Enti promotori:

  • Comune di Brescia
  • Fondazione Brescia Musei
  • Fondazione San Patrignano

Costo del biglietto: € 10 intero, € 7,50 ridotto (gruppi da 10 a 30 persone e convenzioni), € 5,50 ridotto (dai 14 ai 18 anni e sopra i 65 anni, studenti università e accademie), € 3 ridotto (dai 6 ai 13 anni, gruppi di min. 10 studenti universitari). Gratuito bambini fino a 5 anni, Desiderio Card, Brescia Card Mobility & Museums, Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM, giornalisti, guide turistiche, persona disabile >75% e accompagnatore, 1 capo-gruppo per gruppo composto da almeno 15 persone

Telefono per informazioni: +39 030.2977833-834

E-Mail info: santagiulia@bresciamusei.com

Sito ufficiale: http://www.bresciamusei.com/


Comunicato Stampa:
Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Fondazione San Patrignano presentanol’instant exhibition “Porti Possibili. 6 artisti per l’accoglienza. Dalla Collezione San Patrignano - Work in progress”. La mostra, allestita nello straordinario spazio della Basilica di San Salvatore, ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare il pubblico rispetto ai temidell’accoglienza e dell’integrazione, attraverso una selezione di opere contemporanee, che affrontano nello specifico questi argomenti, prestate dalla Fondazione San Patrignano.

Con opere scelte da Clarice Pecori Giraldi, coordinatore curatoriale della collezione di San Patrignano, la mostra “Porti Possibili. 6 artisti per l’accoglienza. Dalla Collezione San Patrignano – Work in progress” mette in scena sei grandi voci del contemporaneo con 7 installazioni: Vanessa Beecroft, Shilpa Gupta, Giovanni Iudice, Luca Pignatelli, Pietro Ruffo,Velasco Vitali.

Con essa Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei inaugurano un nuovo format dedicato alla narrazione del contemporaneo. Come in un instant book, con l’instant exhibitionvengono indagati fatti e avvenimenti di grande risonanza presso l’opinione pubblica, in modoinformale, diretto e senza mediazione. L'arte contemporanea, nel costante rapporto con il patrimonio artistico, apre così squarci di interpretazione su significativi fenomeni storici attuali: il dibattito sulle idee diventa dialogo e sintesi, vera arte civile perché strumento di comprensione oltre la semplice dimensione estetica.
Allestite nella Basilica di San Salvatore, nelle 7 installazioni il concetto di accoglienza si sviluppa tra mito e spiritualità. Si tratta di una esclusiva selezione di opere, posta in diretto dialogocon l’architettura religiosa, le storie narrate, i riferimenti simbolici e i particolari artistici e architettonici della navata e delle cappelle laterali della Basilica, dando significato di testimonianza al patrimonio artistico e monumentale.
La mostra istantanea è nata in occasione della conferenza “Insieme per l’Africa” (Brescia,Auditorium di Santa Giulia, 21 febbraio 2019), organizzata da Confindustria, Fondazione E4Impact, San Patrignano, International Trade Center - con la collaborazione di Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei - e completa dal punto di vista artistico il progetto di lavoro comune a chiusura della prima edizione del Sustainable Economy Forum, ispirato dall’Agendadelle Nazioni Unite 2030, tenutosi il 12 e 13 aprile 2018 a San Patrignano. Il Forum sull’EconomiaSostenibile ha acceso i riflettori sulle tematiche della sostenibilità e responsabilità conl’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e sociale di una società più prospera econsapevole.
L’UNESCO ha riconosciuto nel 2011 come patrimonio mondiale il popolo dei Longobardi e i monumenti da essi edificati nella nostra penisola proprio perché ritenuti esemplari perl’integrazione di genti di cultura diversa. Nel lungo percorso di migrazione che ha caratterizzato la storia di questo popolo, i Longobardi accolsero tra le loro fila gruppieterogenei che seppero fondersi e trovare un’identità comune, dando vita a forme monumentali e artistiche uniche e originali di cui la Basilica di San Salvatore è una delle rappresentazioni più alte. Edificata sui resti di un sito romano, nel suo interno vennero riutilizzatii marmi degli antichi edifici, imitati dai Longobardi, e negli stucchi preziosi è evidente l’apporto dimaestranze migrate in Italia dopo la caduta dell’impero Omayyade. Le storie narrate negliaffreschi rimandano ai Vangeli e ai Santi le cui reliquie erano custodite nella cripta della basilica, a testimonianza del forte sentimento religioso espresso dai Longobardi in questo luogo.

Le opere scelte per la mostra, come “moderne pale d’altare”, vengono proposte all’interno di unmonumento, che nelle forme e nel magnifico apparato decorativo unisce l’eredità classica, la cultura germanica e l’influenza bizantina, e che è esso stesso esemplare per i temi da esse narrate. La collezione di San Patrignano comprende in questo senso opere estremamente significative, che rappresentano l’incontro di culture, che simboleggiano il viaggio dei migranti, l’accoglienza dell’altro da sé, il rispetto delle diversità.
A partire dall’opera di Vanessa Beecroft, Madonna with Twins VBSS.02, metafora dell’amorematerno e del dono di sé stessi a chi ha più bisogno. Simboleggia la maternità nella sua accezione più estesa e profonda, nel suo valore più grande. Che è quello che fa San Patrignano: accogliere e nutrire, nel corpo e nell’animo, figli che non sono nostri.
Proseguendo con l’opera di Shilpa Gupta, I look at things with eyes different form yours, sull’aprirsi a sguardi differenti; con Persepoli, la provocatoria opera di Luca Pignatelli, già alcentro dell’attenzione mediatica per il suo voler far dialogare ed integrare linguaggi, sensibilità ereligioni; con Velasco Vitali e il suo bozzetto di Sbarco a Milano, rappresentazione di una migrazione sì interna, ma non meno approdo nell’ignoto. 

Fino alle intense opere di Giovanni Iudice che immagina inusitati approdi in Nuvole a Venezia e dialettici accostamenti in Asino 2018 d.C., in perfetto dialogo con l’Italia a pezzi di Pietro Ruffo,dinamica rappresentazione del tortuoso percorso dei popoli attraverso la storia.

La mostra inaugura al pubblico venerdì 22 febbraio alle ore 18.00 presso l’Auditorium di Santa Giulia (via Piamarta, 4). Per l’occasione saranno presenti Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia,Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei, Clarice Pecori Giraldi, Coordinatore curatoriale della collezione San Patrignano. Interviene Graziano De Giorgio, psicologo e psicanalista, che terrà la lectio magistralis Migrazioni, arte e psicoanalisi. Dall'incubo dei barconi al sogno della rinascita.

L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo di Santa Giulia. Fondazione BresciaMusei, per questo progetto fortemente legato a temi della cittadinanza e dell’inclusione, per agevolare e incentivare tutti i pubblici, ha istituito l’ingresso gratuito nelle ultime due ore diapertura del museo: da martedì a venerdì dalle ore 15.00 (ultimo ingresso ore 16.00); sabato dalle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 20.00); domenica dalle ore 16.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Una bella occasione di visitare la mostra e, non solo, di tornare a trascorrere qualche ora tra le meraviglie architettoniche del museo. Inoltre, nel corso del mese di apertura, la mostra offre una speciale opportunità di conoscenza e approfondimento anche attraverso un fitto programma di attività gratuite (su prenotazione) appositamente pensate per bambini, famiglie e adulti, oltre alla programmazione del documentario Iuventa al Nuovo Eden.
Nel corso del periodo di apertura (date in via di definizione) alcuni degli artisti esposti saranno ospitati presso il museo per incontrare il pubblico e parlare del proprio percorso artistico e della genesi delle loro opere.
Infine dato l’alto valore educativo, civico e sociale della mostra, un’attenzione particolare è riservataal mondo scolastico. Fondazione Brescia Musei offre alle scuole di ogni ordine e grado,l’opportunità di una visita guidata gratuita condotta da un operatore dei Servizi educativi. Inoltre alle classi partecipanti che lo richiedano, sarà rilasciata una certificazione di competenze atteseutile per i crediti formativi pertinenti il colloquio in sede di Esame di Stato, come previsto dalla normativa vigente.  
SPECIALE INGRESSO GRATUITO
da martedì a venerdì dalle ore 15.00 (ultimo ingresso ore 16.00); sabato dalle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 20.00); domenica dalle ore 16.00 (ultimo ingresso ore 17.00); scolaresche; partecipanti al programma di attività; visitatori muniti del biglietto della proiezione Iuventa (Nuovo Eden, 27 febbraio ore 21.00)    Programma attività in allegato

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