Anna Cabras Brundo. Persone e Personaggi
Anna Cabras Brundo. Persone e Personaggi, Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà, Cagliari
Dal 11 Aprile 2014 al 18 Maggio 2014
Cagliari | Visualizza tutte le mostre a Cagliari
Luogo: Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà
Indirizzo: via San Lucifero 71
Orari: mar-dom 9-13 / 16-20
Curatori: Marta Cincotti
Telefono per informazioni: +39 070 666399
E-Mail info: exma@tiscali.it
Sito ufficiale: http://www.camuweb.it
Venerdì 11 aprile alle 18 nella Sala delle Volte del Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà di Cagliari inaugura Persone e Personaggi nella galleria delle opere di Anna Cabras Brundo, mostra curata da Marta Cincotti e realizzata dall’Associazione Culturale Auravisiva con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e la collaborazione del Consorzio Camù.
Nell’opera Mal di Sardegna, Marcello Serra scriveva: “Forse, nelle vene dei sardi, anche oggi il sangue s’inarca in un tumulto o s’allenta in un letargo che ha radici misteriose e diverse in quelle razze che qui hanno soggiornato. Ilare o crucciato, diffidente o aperto, ruvido o mansueto, fatalista oppure intraprendente, il sardo riflette verosimilmente nella sua natura mutevole, i caratteri di quelle razze: l’iniziativa dei punici, il realismo dei romani, la rapinosa violenza dei saraceni, la genialità dei toscani, l’operosità dei liguri, la fierezza e l’albagia degli spagnoli; ma anche l’indocilità barbarica e la sospettosa durezza dei popoli più lontani.” Così lo scrittore raccontava quel popolo di uomini geniali, operosi e fieri, gli stessi rappresentati nelle opere di Anna Cabras Brundo, la scultrice cagliaritana scomparsa nel 2008.
Anna Cabras Brundo amava ritrarre le persone che le piacevano, che stimava, che avevano un’anima da rappresentare, plasmare nell’argilla e fermare nella materia. Così ogni protagonista del personale olimpo dell’artista spesso risulta essere frutto di una sua scelta e non necessariamente di una commissione. Politici, intellettuali, uomini di cultura e sportivi che hanno combattuto per migliorare la propria terra, che l’hanno costruita, celebrata, studiata, amata. Ma anche persone “comuni”, che attraverso la loro vita e le loro passioni hanno lasciato un segno nella loro città, nelle persone, nei ricordi.
Uomini e donne, che lei ha deciso di ritrarre e di raccontare nella sua forma espressiva più personale, sono ora oggetto della mostra “Persone e personaggi” che è anche il racconto di un’epoca passata e delle persone che le hanno dato vita.
Venti personaggi e altrettante persone svelati nelle sculture, nei dipinti e nei racconti -che accompagnano le opere- di chi ha voluto fare un ritratto personale di questi uomini che hanno lasciato il segno nella loro terra e nei ricordi della gente.
Anna Cabras Brundo (Cagliari 1919 - 2008), autodidatta, all'età di 17 anni aveva già realizzato la sua prima scultura raffigurante il nonno, successivamente il suo autoritratto oltre a diversi disegni magistrali. Tale dono la induce a seguire i corsi di disegno e scultura tenuti dallo scultore Francesco Ciusa, che si accorge immediatamente delle doti della giovane artista apprezzandone le innate capacità prospettiche, la istintiva conoscenza della anatomia umana e la destrezza nel disegno.
Abbandonato quindi il corso dopo soli due mesi su consiglio dello stesso Ciusa che riteneva di non avere nulla da insegnarle, la Brundo continua a lavorare e disegnare seguendo solo il suo istinto e non le mode del tempo.
Istinto che la porta sempre a rapportarsi al massimo scultore di tutti i tempi, Michelangelo, suo modello e ispirazione, senza però rinunciare alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche e del modellato secondo la sua ispirazione.
La sua attività subisce un naturale rallentamento nel periodo bellico che peraltro coincide con il suo matrimonio e con la successiva nascita di quattro figli nell'arco di meno di cinque anni.
Tuttavia anche in tale periodo non sta inerte e i suoi modelli all'inizio sono necessariamente e principalmente i suoi figli sia nel disegno che nella scultura oltre che amici, parenti e via via non mancano anche sculture di persone e personaggi pubblici realizzati per sua esclusiva scelta o su ordinazione.
Nel 1958, all'età di 39 anni entra a far parte dello Studio 58, sodalizio di artisti capitanato da Gaetano Brundu e Primo Pantoli unitamente a Tonino Casula, Italo Agus, Antonio Atza, Luigi Pascalis, Ugo Ugo, Rosanna Rossi, Ermanno Leinardi.
Con essi partecipa alla sua prima mostra collettiva ma ben presto se ne distacca per diversità di vedute e di obbiettivi, determinata a portare avanti la sua arte senza compromessi di sorta e a lavorare e sperimentare senza dimenticare mai le sue radici e il suo credo realista e intimistico. Le sue sculture si trovano presso diversi enti pubblici, chiese e collezioni private, a Cagliari e nella penisola. Muore nel maggio del 2008 all'età di 88 anni.
Nell’opera Mal di Sardegna, Marcello Serra scriveva: “Forse, nelle vene dei sardi, anche oggi il sangue s’inarca in un tumulto o s’allenta in un letargo che ha radici misteriose e diverse in quelle razze che qui hanno soggiornato. Ilare o crucciato, diffidente o aperto, ruvido o mansueto, fatalista oppure intraprendente, il sardo riflette verosimilmente nella sua natura mutevole, i caratteri di quelle razze: l’iniziativa dei punici, il realismo dei romani, la rapinosa violenza dei saraceni, la genialità dei toscani, l’operosità dei liguri, la fierezza e l’albagia degli spagnoli; ma anche l’indocilità barbarica e la sospettosa durezza dei popoli più lontani.” Così lo scrittore raccontava quel popolo di uomini geniali, operosi e fieri, gli stessi rappresentati nelle opere di Anna Cabras Brundo, la scultrice cagliaritana scomparsa nel 2008.
Anna Cabras Brundo amava ritrarre le persone che le piacevano, che stimava, che avevano un’anima da rappresentare, plasmare nell’argilla e fermare nella materia. Così ogni protagonista del personale olimpo dell’artista spesso risulta essere frutto di una sua scelta e non necessariamente di una commissione. Politici, intellettuali, uomini di cultura e sportivi che hanno combattuto per migliorare la propria terra, che l’hanno costruita, celebrata, studiata, amata. Ma anche persone “comuni”, che attraverso la loro vita e le loro passioni hanno lasciato un segno nella loro città, nelle persone, nei ricordi.
Uomini e donne, che lei ha deciso di ritrarre e di raccontare nella sua forma espressiva più personale, sono ora oggetto della mostra “Persone e personaggi” che è anche il racconto di un’epoca passata e delle persone che le hanno dato vita.
Venti personaggi e altrettante persone svelati nelle sculture, nei dipinti e nei racconti -che accompagnano le opere- di chi ha voluto fare un ritratto personale di questi uomini che hanno lasciato il segno nella loro terra e nei ricordi della gente.
Anna Cabras Brundo (Cagliari 1919 - 2008), autodidatta, all'età di 17 anni aveva già realizzato la sua prima scultura raffigurante il nonno, successivamente il suo autoritratto oltre a diversi disegni magistrali. Tale dono la induce a seguire i corsi di disegno e scultura tenuti dallo scultore Francesco Ciusa, che si accorge immediatamente delle doti della giovane artista apprezzandone le innate capacità prospettiche, la istintiva conoscenza della anatomia umana e la destrezza nel disegno.
Abbandonato quindi il corso dopo soli due mesi su consiglio dello stesso Ciusa che riteneva di non avere nulla da insegnarle, la Brundo continua a lavorare e disegnare seguendo solo il suo istinto e non le mode del tempo.
Istinto che la porta sempre a rapportarsi al massimo scultore di tutti i tempi, Michelangelo, suo modello e ispirazione, senza però rinunciare alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche e del modellato secondo la sua ispirazione.
La sua attività subisce un naturale rallentamento nel periodo bellico che peraltro coincide con il suo matrimonio e con la successiva nascita di quattro figli nell'arco di meno di cinque anni.
Tuttavia anche in tale periodo non sta inerte e i suoi modelli all'inizio sono necessariamente e principalmente i suoi figli sia nel disegno che nella scultura oltre che amici, parenti e via via non mancano anche sculture di persone e personaggi pubblici realizzati per sua esclusiva scelta o su ordinazione.
Nel 1958, all'età di 39 anni entra a far parte dello Studio 58, sodalizio di artisti capitanato da Gaetano Brundu e Primo Pantoli unitamente a Tonino Casula, Italo Agus, Antonio Atza, Luigi Pascalis, Ugo Ugo, Rosanna Rossi, Ermanno Leinardi.
Con essi partecipa alla sua prima mostra collettiva ma ben presto se ne distacca per diversità di vedute e di obbiettivi, determinata a portare avanti la sua arte senza compromessi di sorta e a lavorare e sperimentare senza dimenticare mai le sue radici e il suo credo realista e intimistico. Le sue sculture si trovano presso diversi enti pubblici, chiese e collezioni private, a Cagliari e nella penisola. Muore nel maggio del 2008 all'età di 88 anni.
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