John Cage Mail Art...supposing
John Cage Mail Art...supposing
Dal 4 Novembre 2012 al 22 Dicembre 2012
Caiazzo | Caserta | Visualizza tutte le mostre a Caserta
Luogo: Palazzo Mazziotti
Indirizzo: via Umberto I 16
Telefono per informazioni: +39 0823 615061
E-Mail info: assessoratoculturacaiazzo@yahoo.it
Sito ufficiale: http://www.comune.caiazzo.ce.it
…ogni processo subisce interferenze parziali o totali ad opere del caso…
C.G.Jung
John Milton Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 12 agosto 1992), musicista americano, tra i pochi che siano riusciti ad influenzare profondamente la musica europea; i suoi interventi in Europa, tra il ’54, ’57 e ’58, suscitano infatti l’immediato interesse delle avanguardie musicali che avvertono prontamente quanto di nuovo, inquietante e stimolante vi sia nella musica del compositore americano.
Egli studia prima con Adolph Weiss, allievo di Schönberg e poi con lo stesso Schönberg e fin dall’inizio le sue composizioni hanno un carattere nettamente sperimentale.
Negli anni trenta inizia un legame sia sentimentale che artistico con Merce Cunningham, coreografo precursore della danza post?moderna, che proseguirà per tutta la vita.
Non intendendo qui circoscrivere la complessa vicenda artistica e musicale di Cage, questa iniziativa vuole invece porre l’accento sul concetto di casualità – alea – che dagli anni cinquanta in poi irrompe nella sua evoluzione artistica.
Influenzato dal Buddismo Zen e dal filoso Daisetz Teitaro, Cage va a sostenere il principio della non intenzionalità nella composizione artistica e cerca di svincolare i suoni da ogni espressività introducendo sia nella composizione che nell’esecuzione il concetto di indeterminazione.
Cerca quindi di mettere insieme i suoni in modo del tutto aleatorio e, per farlo si serve di vari procedimenti.
Ad esempio, nei 4 libri di Music of Changes (1951) tutto ciò che è scritto è frutto del lancio delle 3 monete de I Ching o libro dei mutamenti.
E noi sappiamo che ne I Ching ci si preoccupa esclusivamente dell’aspetto accidentale degli eventi. Il nesso causa?effetto, tanto caro agli occidentali, passa inosservato.
Ne I Ching abbiamo il sincronismo che è l’opposto della causalità; e cioè, mentre per il pensiero occidentale l’importanza è posta sulla sequenza degli eventi, ci troviamo dinanzi ad un pensiero che pone l’accento prima di tutto sulla coincidenza degli eventi in un dato tempo e in un determinato spazio. Gli eventi accadono proprio allora perché sono interdipendenti tra loro così come sono interdipendenti da chi li osserva.
L’indeterminazione cageana non è mai assoluta e la sua poetica va ad inserirsi in quel filone culturale che incrina i principi del pensiero occidentale e ne denuncia il fallimento.
Diventa allora impossibile non pensare a Tristan Tzara e al movimento dada per l’assoluta preferenza accordata al gioco e alla combinazione casuale di parole e di oggetti, o, tanto per fare un nome, non ricordarci del dripping, ovvero del colore lasciato gocciolare sulla tela, di Jackson Pollock.
Le casuali traversie del viaggio postale, i fortuiti incontri di percorsi sconosciuti determinano infine la peculiarità dell’opera entrata a far parte del progetto.
C.G.Jung
John Milton Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 12 agosto 1992), musicista americano, tra i pochi che siano riusciti ad influenzare profondamente la musica europea; i suoi interventi in Europa, tra il ’54, ’57 e ’58, suscitano infatti l’immediato interesse delle avanguardie musicali che avvertono prontamente quanto di nuovo, inquietante e stimolante vi sia nella musica del compositore americano.
Egli studia prima con Adolph Weiss, allievo di Schönberg e poi con lo stesso Schönberg e fin dall’inizio le sue composizioni hanno un carattere nettamente sperimentale.
Negli anni trenta inizia un legame sia sentimentale che artistico con Merce Cunningham, coreografo precursore della danza post?moderna, che proseguirà per tutta la vita.
Non intendendo qui circoscrivere la complessa vicenda artistica e musicale di Cage, questa iniziativa vuole invece porre l’accento sul concetto di casualità – alea – che dagli anni cinquanta in poi irrompe nella sua evoluzione artistica.
Influenzato dal Buddismo Zen e dal filoso Daisetz Teitaro, Cage va a sostenere il principio della non intenzionalità nella composizione artistica e cerca di svincolare i suoni da ogni espressività introducendo sia nella composizione che nell’esecuzione il concetto di indeterminazione.
Cerca quindi di mettere insieme i suoni in modo del tutto aleatorio e, per farlo si serve di vari procedimenti.
Ad esempio, nei 4 libri di Music of Changes (1951) tutto ciò che è scritto è frutto del lancio delle 3 monete de I Ching o libro dei mutamenti.
E noi sappiamo che ne I Ching ci si preoccupa esclusivamente dell’aspetto accidentale degli eventi. Il nesso causa?effetto, tanto caro agli occidentali, passa inosservato.
Ne I Ching abbiamo il sincronismo che è l’opposto della causalità; e cioè, mentre per il pensiero occidentale l’importanza è posta sulla sequenza degli eventi, ci troviamo dinanzi ad un pensiero che pone l’accento prima di tutto sulla coincidenza degli eventi in un dato tempo e in un determinato spazio. Gli eventi accadono proprio allora perché sono interdipendenti tra loro così come sono interdipendenti da chi li osserva.
L’indeterminazione cageana non è mai assoluta e la sua poetica va ad inserirsi in quel filone culturale che incrina i principi del pensiero occidentale e ne denuncia il fallimento.
Diventa allora impossibile non pensare a Tristan Tzara e al movimento dada per l’assoluta preferenza accordata al gioco e alla combinazione casuale di parole e di oggetti, o, tanto per fare un nome, non ricordarci del dripping, ovvero del colore lasciato gocciolare sulla tela, di Jackson Pollock.
Le casuali traversie del viaggio postale, i fortuiti incontri di percorsi sconosciuti determinano infine la peculiarità dell’opera entrata a far parte del progetto.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A CASERTA
-
Dal 30 Maggio 2026 al 30 Novembre 2026
Reggia di Caserta
Antonio Biasiucci. Archetipi
-
Dal 17 Luglio 2026 al 31 Agosto 2026
Reggia di Caserta
Il Panda siamo noi
Visualizza tutte le mostre a Caserta
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere
-
Dal 18 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Pieve di Cadore | Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore
Tiziano e il Paesaggio
-
Dal 16 Luglio 2026 al 23 Agosto 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Marco Tamburro. Caravaggio Forever