Martino Zanetti. My Winter’s Tale

Martino Zanetti, For Catalonia

 

Dal 15 Dicembre 2017 al 28 Febbraio 2018

Cremona

Luogo: Museo Civico - Ala Ponzone

Costo del biglietto: Mostra di Martino Zanetti, Genovesino e Pinacoteca: Intero € 10, Ridotto € 8

Telefono per informazioni: +39 0372 407784

E-Mail info: eventi.turismo@comune.cremona.it

Sito ufficiale: http://www.martinozanetti.com


Comunicato Stampa:
Nell’ambito delle iniziative per il 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi, venerdì 15 dicembre è stata inaugurata la mostra personale di Martino Zanetti, “My Winter’s Tale”, presso l’Ala Ponzone del Museo Civico di Cremona, attuale sede della Pinacoteca. L’esposizione, organizzata dal Comune di Cremona e patrocinata anche da Garda Musei, si protrarrà fino al 28 febbraio 2018.

Per realizzare “My Winter’s Tale” Martino Zanetti ha trovato ispirazione nel Racconto d’inverno di William Shakespeare e la mostra è stata da lui dedicata alla città di Cremona, nella quale da tempo ha incontrato personalità e ambienti unisoni e  gratificanti del suo essere artista, oltre che imprenditore.
Il vernissage – che ha visto una grande partecipazione di pubblico - è stato tenuto a battesimo dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti e dallo storico Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”.

Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, estimatore e amico di Martino Zanetti, ha espresso pubblicamente la soddisfazione per aver portato nel cinquecentesco Palazzo Affaitati una mostra dalla grande forza vitale e ha sottolineato una volta di più  un’ideale assonanza tra Zanetti e il Genovesino, la cui grande opera è in mostra nelle stesse sale della Pinacoteca. Galimberti ha quindi dato ulteriore risalto, sempre con affetto e a maggior ragione, all’appellativo di “pittore di Cremona” che lui stesso gli  attribuì nel corso della “Notte Europea dei Musei 2017”.
“Conosco Martino da tempo e quando sono entrato nel luogo in cui lui esprime la sua arte, mi colpì il pianoforte in fondo alla sala”, ha ricordato Galimberti. “Ma non era la solita sensazione di fascino suggestivo ed evocativo che sempre mi prende quando vedo un pianoforte, era qualcosa in più: note di colori e suoni di luci. Così mi arriva la pittura di Martino”, ha proseguito il primo cittadino, “potenza creatrice, materia di colore forte e carica di gioia. Per come l’ho conosciuto io, è uomo che trasforma le sue esperienze, in una vitalità sempre nuova. È uomo colto che radica nel suo bagaglio culturale le scelte di vita e di arte. Ed è questo desiderio di vita che contengono i suoi quadri.

“Chiunque la osservi e la contempli, l’arte di Zanetti non coglie impreparato nessuno, essendo immediatamente comprensibile, presentandosi senza mediazioni e preconcetti di sorta; è di un’empatia disarmante”, ha commentato Giordano Bruno Guerri nel corso della sua introduzione. “Martino Zanetti è vita, la sua festosa e raggiante esplosione di colori è ottimismo nella forma più naturale, è pura gioia”
A distanza di quarant’anni, Zanetti è da qualche tempo rientrato nei circuiti delle mostre ufficiali, dopo che all’età di 33 anni si era ritirato a dipingere solo per una sua intima esigenza e ricerca artistica, proprio nel momento in cui era considerato il più giovane esponente del neoespressionismo astratto italiano. In questi lunghi anni ha quindi riversato ogni energia in campo imprenditoriale, riportando tra le eccellenze europee il marchio del caffè Hausbrandt, una missione portata a termine oltre ogni aspettativa. Ora che ha lasciato l’azienda nelle mani del figlio Fabrizio, Martino Zanetti può finalmente dedicare ogni ora del suo tempo alla sua ancora fresca e vivida vena artistica. 
A proposito della sua espressione artistica, Martino Zanetti, presentandosi al pubblico del vernissage, si è rivolto ai presenti con poche parole, com’è suo costume, in quanto “per un pittore sono i suoi quadri a parlare, ogni parola che dovessi dire io sarebbe fuorviante; l’arte è così, la si osserva, la si assorbe e ognuno la elabora con le proprie emozioni, lascindole scorrere tra i colori. E cosi, come nella Commedia dell’Arte, se vi è piaciuto applaudite, se non vi è piaciuto... un cortese silenzio”    Nel corso della serata, Martino Zanetti ha inoltre presentato alcuni accessori moda ispirati alla sua pittura, un divertissement creativo che ha visto le signore indossare dei coloratissimi foulard, mentre alcuni signori – tra cui lo stesso Zanetti, il sindaco Galimberti e Giordano Bruno Guerri – indossavano degli eleganti papillon multicolori. Anche le hostess sono state chiamate a far parte di questo improvvisato “quadro”, indossando gonne in modalità Zanetti Field Art.

La mostra di Martino Zanetti è concomitante – per date e ubicazione - con la mostra monografica del Genovesino (Luigi Miradori), sommo pittore del Seicento, oltre all’esposizione dell’inestimabile opera di Caravaggio “San Francesco in meditazione” quando questa, a breve, rientrerà da Palazzo Reale a Milano. 

Da martedì a domenica: h. 10.00 – 17.00; festivi: h. 10.00 – 17.00   

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