RED ANTS. LE FORMICHE ROSSE DEL SUDAFRICA
James Oatway, Red Ants | Courtesy of James Oatway e La Stanza di Lucrezia
Dal 1 November 2019 al 10 November 2019
Ferrara
Luogo: La stanza di Lucrezia
Indirizzo: Via Saraceno 83
Orari: 9 e 10 Nov 10 -13 / 16 - 20
E-Mail info: lastanzadilucrezia@outlook.it
Sito ufficiale: http://sites.google.com/view/lastanzadilucrezia/le-mostre
MOSTRA FOTOGRAFICA DI JAMES OATWAY
Inaugurazione: 1° novembre ore 19
Johannesburg e dintorni. Sudafrica
È un palazzo occupato, o una baraccopoli sorta spontaneamente per ospitare migliaia di poverissimi. Al mattino presto fanno irruzione, a volte a centinaia, le “Red Ants”, formiche rosse; sono dipendenti, anche loro poverissimi, di una società di sicurezza privata di Johannesburg ingaggiata dai proprietari di immobili privati per far rispettare gli ordini di sfratto.
A volte tutto fila liscio: le “formiche” maneggiano con attenzione e rispetto mobili e oggetti o aiutano anziani e bambini a lasciare le occupazioni. Ma, più spesso, si scatenano vere e proprie battaglie, con lanci di pietre, armi da taglio e da fuoco. Non di rado, da una parte e dall’altra, ci scappa il morto.
Accompagnati spesso dalla polizia, sembrano agire secondo la legge, ma la oltrepassano svariate volte. Le Red Ants sono tristemente famose in Sudafrica per essere state ripetutamente accusate di crimini e violenza a tutti i livelli, dal furto, all’abuso, all’omicidio. Guidati da un nucleo di “ufficiali”, spesso bianchi, armati di fucili e dotati di caschi e giubbetti antiproiettile, per un paradossale gioco del destino, le formiche rosse provengono loro stesse da situazioni di abusivismo ed occupazione. Questi uomini, pagati meno di 9 euro al giorno, più un po’ di cibo, sono odiati dalla maggior parte della gente, specialmente dai poveri, e rischiano di essere uccisi anche al di fuori del loro lavoro. Per questo spesso indossano delle maschere per nascondere la propria identità.
Le Red Ants sono attive dagli anni ’90 e pare che perfino Nelson Mandela abbia chiesto il loro aiuto per spostare gli abitanti della township di Alexandria e ricollocarli in una zona migliore. In seguito, l’Ant Security Relocation & Eviction Service si è occupata per conto delle autorità cittadine dello sgombero di edifici centrali abbandonati ed occupati da migranti poveri in fuga dalle zone rurali.
James Oatway è un fotografo sudafricano che ha realizzato questo meraviglioso quanto rischioso reportage, vivendo per mesi assieme ai gruppi di sgombero. L’opera gli è valsa il Visa d’or Feature Award al festival Visa pour l’image di Perpignan nel 2018.
Il lavoro di Oatway sarà in mostra a Ferrara, dall’ 1 al 3 novembre e poi nel weekend successivo, 9 e 10 novembre, presso lo spazio espositivo La Stanza di Lucrezia in Via Saraceno 83, grazie alla collaborazione tra la Blood Brothers s.a.s e l’Associazione TerzoTropico e Qr Gallery, che hanno organizzato la mostra tenutasi a Bologna nello scorso mese di maggio nell’ambito del Festival del turismo responsabile IT.A.CÀ, e White Paper Art. L’inaugurazione dalla mostra, il 1 novembre alle 19.00, sarà aperta dalla presentazione tenuta dal professor Corrado Tornimbeni del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
la stanza di lucrezia
·
white paper art
·
james oatway
·
associazione terzotropico
·
qr gallery
·
corrado tornimbeni
·
COMMENTI
-
Dal 20 December 2025 al 20 April 2026
Caserta | Reggia di Caserta
Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa
-
Dal 19 December 2025 al 23 March 2026
Torino | Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
-
Dal 17 December 2025 al 19 January 2026
Roma | Palazzo della Cancelleria
De Humana Mensura di Linda Karshan
-
Dal 18 December 2025 al 12 April 2026
Firenze | Gallerie degli Uffizi
Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee
-
Dal 11 December 2025 al 9 April 2026
Firenze | Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Icone di Potere e Bellezza
-
Dal 11 December 2025 al 11 January 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
Giorgio Morandi nella Collezione Eni. Un viaggio attraverso la storia culturale del cane a sei zampe e l’eredità di Enrico Mattei