Franco Mauro Franchi. GEA_ tra sogno e mito

Sculture di Franco Mauro Franchi, Castello di Castelfalfi

 

Dal 01 Giugno 2019 al 06 Gennaio 2020

Montaione | Firenze

Luogo: Castello di Castelfalfi

Indirizzo: Località Castelfalfi

Curatori: Filippo Lotti

Telefono per informazioni: +39 0571 892000

E-Mail info: info@castelfalfi.it


Comunicato Stampa:
Le strade del Borgo, le terrazze del Castello, il Parco Mediceo, il giardino dell’Hotel Il Castelfalfi e soprattutto le Cantine del Castello, riaperte al pubblico dopo decenni di chiusura e abbandono e tornate all’antico splendore, accolgono l’esposizione d’arte GEA, dello scultore Franco Mauro Franchi, un inno alla vita e alla rinascita attraverso le forme femminili create dall’artista. La mostra inaugurata sabato 1° giugno 2019 alla presenza del management di Castelfalfi e delle istituzioni locali, sarà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2020.
 
Luogo di storia, tradizioni e incontro, Toscana Resort Castelfalfi raccoglie e preserva l’importante eredità di questa terra preziosa, crocevia di culture antiche, attraverso un magnifico viaggio nel tempo con l’esposizione artistica GEA, progettata dall’estro creativo di Alberto Bartalini e curata da Filippo Lotti, immersa in un’atmosfera onirica, verso dimensioni primigenie, arcaiche e mitiche delle sculture di Franco Mauro Franchi.
 
Gea è, nella religione e nella mitologia greca, la dea primordiale, la potenza divina della Madre Terra all’origine del mondo, simbolo della natura e dell’elemento femminile, portatrice di vita. Nell’opera scultorea e pittorica di Franchi GEA non è bellezza o perfezione estetica: l’universo interessato è piuttosto quello del mito, del simbolo, come veicolo di emozioni, portatore del tempo e della storia. Nelle loro grandi proporzioni, nelle loro intrecciate posture, nelle loro misteriose e avvolgenti deformazioni anatomiche, queste opere celebrano la rigenerazione e la vita: come quella che oggi torna a Castelfalfi, che abbandonata per decenni ha rischiato di rimanere lontana dalla vista e dalla memoria.
 
Passato e futuro, in questo viaggio scultoreo vivono in stretta simbiosi: la tecnologia si sposa brillantemente con la tradizione, poiché accanto alle sculture ed alle pitture di Franchi si possono ammirare tre intensi affreschi digitali tratti dai disegni preparatori.
A completare l’esposizione anche TIME, un’installazione multimediale di Irene Franchi, che attraverso un’affascinante opera audiovisiva celebra l’inesorabile scorrere del tempo e il cambiamento inarrestabile della forma.
 
Franchi ha scelto la figura come tema della ricerca, un’architettura umana nella quale leggere le forze nascoste della vita, i ritmi segreti del tempo, la dimensione inafferrabile dei sentimenti. Fa rivivere un senso affascinato dello spazio, potersi riconoscere in una forma conclusa, nella concrezione plastica del volume, nel gioco serrato dei pieni e dei vuoti. Siamo di fronte ad un artista che, pur maneggiando un repertorio formale di decisa attualità, non ha per nulla - e mai - rinunciato a volere ben umana la sua scultura, ad impegnarsi perché le sue opere riescano davvero, e vivamente, a comunicare emozioni legate non solo all’occhio ma che vanno dritte al cuore dell’uomo, sottolinea Filippo Lotti, curatore della mostra.
 
Oltre agli spazi dell’hotel Il Castelfalfi e del Borgo, GEA invade anche un altro, suggestivo luogo nascosto per decenni, che oggi è pronto a rivelarsi, le Cantine del Castello. Teatro di storia, le loro mura secolari negli ultimi cento anni hanno ospitato prigioni, cantine di pregiato vino toscano, e addirittura alcune scene del film Pinocchio di Roberto Benigni, di cui ancora si può ammirare parte della scenografia.

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