Il Piano Poggi e le Scuderie Reali di Palazzo Pitti

Il Piano Poggi e le Scuderie Reali di Palazzo Pitti

 

Dal 21 Dicembre 2015 al 21 Gennaio 2016

Firenze

Luogo: Liceo Artistico di Porta Romana - Scuderie Reali di Palazzo Pitti

Indirizzo: piazzale di Porta Romana 9

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 055 22052

E-Mail info: info@artisticoportaromanafirenze.gov.it

Sito ufficiale: http://www.artisticoportaromanafirenze.gov.it/



Lunedì 21 dicembre 2015 alle ore 10.30 in Gipsoteca inaugura la mostra fotografica “Il Piano Poggi e le Scuderie Reali di Palazzo Pitti” in occasione dei 150 anni di Firenze capitale con la premiazione dei vincitori del primo concorso fotografico organizzato dal Liceo Artistico di Porta Romana, aperto a tutti i fotografi professionisti e dilettanti.

Il concorso fotografico, ideato da Gloria Romoli, insegnante di fotografia al Liceo Artistico, con il tema “Il Piano Poggi e le Scuderie Reali di Palazzo Pitti”, iniziato il 15 luglio 2015 e terminato il 24 ottobre, ha visto una larga partecipazione di fotografi che si sono confrontati su un argomento molto impegnativo ottenendo dei risultati creativi sorprendenti.
Le opere arrivate per il contest, tutte di alto livello qualitativo, selezionate da una giuria composta da storici dell’arte e fotografi professionisti sono presentate in un evento espositivo, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, alla presenza del Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Porta Romana, Prof.ssa Anna Maria Addabbo, nella Gipsoteca delle Scuderie Reali sede della scuola, che inaugura la mattina di lunedì 21 dicembre.
I partecipanti al concorso selezionati, con le loro opere esposte sono: Agrosi Carlo, Baldanzini Melania, Baldi Lapo, Bandini Sofia, Birelli Giorgio, Bruno Simona, Bruno Tommaso, Cecchi Bianca, Chiara locchi, Chiti Claudia, Comparini Sofia, Curcio Cristina, De Pasquale Alessandra, Degli Innocenti Maddalena, Grandi Roberto, Hammideddine Hicham, Lavorini Laura, Mannucci Martina, Mazzetti Melissa, Niccolai Lorenzo, Micheli Adele, Orefice Martina, Pacini Giada, Paglino Andrea, Pagni Iacopo, Pestelli David, Pisa Eleonora, Pless Angela, Poggerini Irene, Portaro Antonella, Postiglione Giulia, Salvadori Edy, Sediek Samanta, Sieni Giammarco, Spadini Carolina, Stefanon Luca, Volpe Rebecca.
Gloria Romoli, docente del settore fotografia del Liceo Artistico di Porta Romana, esprime la sua soddisfazione per i risultati raggiunti di questo primo concorso. “Sono stati tutti molto bravi, perché il tema richiesto era veramente impegnativo, e poi, fondamentale, per restare nei 150 di Firenze capitale dovevamo organizzare la mostra entro dicembre e quindi il tempo a disposizione per la preparazione delle opere è stato breve”. Afferma la prof.ssa Romoli e poi: “Mi hanno sorpreso in particolare alcuni studenti che hanno portato avanti una ricerca capillare sul Poggi che non mi aspettavo. Delle studentesse hanno fatto un approfondimento notevole e straordinario. Addirittura mi hanno portato delle ricerche fatte in Archivio Storico. Questa è una documentazione fotografica che ho apprezzato tanto”. E continua: “Abbiamo stabilito un primo, secondo e terzo premio e sei medaglie per le menzioni speciali. In nove premi ci sono tre esterni. Per tutto questo devo dire grazie prima di tutto al Dirigente Scolastico, Anna Maria Addabbo, che è molto importante per me, poi i fotografi Stefano Amantini e Marco Pacini, le mie colleghe Giuseppina Bacarelli e Silvia Vanni, ma soprattutto gli studenti”.

La sede del Liceo Artistico di Porta Romana è nel complesso delle Scuderie Reali di Palazzo Pitti dal 1923, nell’edificio monumentale all’interno del Parco della Pace, costruito per ospitare le scuderie della Reggia di Palazzo Pitti.
La scuola diventa un valido strumento di formazione di un’aristocrazia artigiana e di un’élite di insegnanti, direttori di scuole d’arte, artisti riconosciuti quali Libero Spartaco Andreotti, Bruno Innocenti, Pietro Parigi, Guido Balsamo Stella. In questo periodo, l’Istituto è presente a mostre e rassegne di rilevanza nazionale, come per esempio le Triennali di Milano.Il secondo dopoguerra vede un’espansione della scuola dovuta principalmente ad un incremento numerico degli studenti, all’apertura di nuove sezioni e all’introduzione di nuove materie culturali.Numerosi artisti, decoratori, scenografi, architetti e designers, stilisti di moda e costumisti, hanno studiato e insegnato nella antica Scuola di Arti Decorative a Santa Croce o, negli anni successivi, nell’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, per citare alcuni nomi: Sandro Chia, Galileo Chini, Fernando Farulli, Marcello Guasti, Leonardo Mattioli, Ottone e Bruno Rosai, Armando Spadini, Giuliano Vangi, Lucio Venna, lo stilista Enrico Coveri, il regista Franco Zeffirelli, le costumiste Anna Anni e Gabriella Pescucci, premio Oscar nel 1994 per il film “L’età dell’innocenza”.
Il testo “Storia dell’Istituto d’Arte (1869-1969) ” a cura di Vittorio Cappelli e Simonetta Soldani, Firenze, Olschki, 1994, fornisce maggiori e accurate informazioni in merito.
La Gipsoteca del Liceo Artistico Porta Romana Firenze possiede la più interessante raccolta di modelli in gesso in Italia, specialmente di modelli dell’arte del rinascimento toscano. Il nucleo più consistente proviene dall’acquisto, nel 1922, da parte dell’allora direttore Mario Salvini, della collezione di Oronzio Lelli.
Con questo primo nucleo il prof. Salvini dette inizio al Museo dei Calchi, aiutato nell’ordine dei gessi dal prof. Filippo Rossi sovrintendente alle Gallerie di Firenze e nella custodia di questa gipsoteca da Luigi Lelli, figlio del fondatore della collezione e formatore anch’egli. Il Regio Istituto d’Arte già possedeva un numero selezionato di calchi per le esercitazioni didattiche degli allievi provenienti dalla precedente Scuola d’Intaglio. La raccolta di modelli in gesso serviva a favorire lo studio di ornato italiano ed è in seguito a queste indicazioni didattiche che la gipsoteca fiorentina possiede notevoli repliche di particolari decorativi architettonici e plastici del rinascimento.
Successivamente vi vennero trasferiti importanti calchi dal Bargello Gattamelata di Donatello e dalla Galleria dell’Accademia Alessandro che doma Bucefalo. Infine viene collocato nell’ideale abside della Cavallerizza delle ex-Regie Scuderie, il calco lorenese del David, realizzato da Clemente Papi, in perfetto asse e, a colloquio, con il gruppo d’ingresso nell’Ottagono.

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