Liu Youju. Demolition Vs Construction
Dal 15 Giugno 2016 al 30 Giugno 2016
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Accademia delle Arti del Disegno
Indirizzo: via Ricasoli 68
Orari: da martedì a sabato 10-13 / 17-19; domenica 10-13
Enti promotori:
- Con il Patrocinio del Comune di Firenze e del Consiglio Regionale della Toscana
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 219642
E-Mail info: info@aadfi.it
Sito ufficiale: http://florenceisyou.us3.list-manage.com/track/click?u=f20771af085cb5738d12e2e05&id=c4dd2073f6&e=e5bd76f8ca
Dal 15 giugno al 30 giugno 2016, l’Accademia delle Arti del Disegno, nella Sala Esposizioni in Via Ricasoli n.68, angolo Piazza San Marco, ospita la mostra del Maestro pittore cinese Liu Youju, dal titolo DEMOLITION vs CONSTRUCTION, realizzata con il Patrocinio del Comune di Firenze e del Consiglio Regionale della Toscana.
L’inaugurazione è il 15 giugno alle ore 17.30 in Via Ricasoli n.68, angolo Piazza San Marco.
Giovedì 16 giugno 2016 alle ore 17, in via Orsanmichele n.4, si terrà un incontro con l’artista a cui prenderanno parte Accademici e Storici dell'Arte.
L’artista ha realizzato iniziative espositive significative a livello internazionale, infatti nel novembre 2014 è stato invitato a presentare le sue opere alla Richard Nixon Presidential Library and Museum, a Yorba Linda, in California, USA, nell’agosto 2015 ha realizzato una personale al Musée des Arts Décoratifs, a Parigi, e ad ottobre 2015, è stato invitato a realizzare la sua mostra presso il British Museumdi Londra in concomitanza con lo storico incontro tra il Presidente cinese Xi Jinping ed Elisabetta II, durante la prima visita ufficiale in Gran Bretagna.
Liu Youju è il Presidente della China Calligraphy and Paiting Artist Association, il Presidente della Guangdong International Chinese Calligraphy Research Association,il Direttore del Guangdong Chinese Calligraphy Institute, Preside della Academy of Arts of Yangcheng, Direttore della Yangcheng Evening News Academy of Arts e Visiting Professor of the Open University of China, Beijing Normal University, Beijing Nationality University, South China Normal University e Guangdong College of Chinese Culture.
L’interesse del vasto pubblico internazionale, le lodi della critica e le recenti inziative espostitve non valgono da sole a comprendere la forza del segno di Liu Youju. Soltanto il contatto diretto con l’opera del maestro fa comprendere quanto nella vibrante informalità del segno sia trasfusa la capacità narrativa e poetica dell’artista derivatagli dall’intenso esercizio introspettivo espresso nella calligrafia, da lui tanto amata e praticata.
Ecco che l’Accademia delle Arti del Disegno, prima al mondo ad inventare, nel 1673, mostre artistiche dai chiari intenti istituzionali, e non commerciali, al fine di stimolare l’arte e i suoi autori, non poteva che farsi protagonista nell’esporre un così talentuoso pittore con quegli stessi intenti che la guidano nel percorso di ragionate esposizioni da quasi 350 anni.
Nell’accingersi a presentare un artista che proviene da una cultura così diversa da quella a cui apparteniamo, non possiamo ignorare la possibilità, quasi una certezza, che possano sorgere nel visitatore domande di carattere generale sull’estetica dell’arte cinese o che balenino alla mente subitanee dicotomie come quelle che dividono l’arte orientale da quella occidentale.
Nelle innegabili differenze storico-artistiche che hanno sviluppato culture geograficamente distanti, l’arte di Liu Youju non vive di queste differenze, né sopravvive di sola tradizione. Essa si reinventa di momento in momento, di segno in segno, coniugando aspetti più universalistici e comunitari con consapevolezze e tecniche più individualiste.
Domenico Viggiano, Segretario Generale dell’Accademia delle Arti del Disegno così commenta l’iniziativa: “L’Accademia durante la sua plurisecolare esistenza si è prodigata nel presentare prima ai suoi allievi e quindi al grande pubblico i maestri che con la loro espressione ed il loro segno potessero costituire uno stimolo, un confronto, una via d’accesso alle emozioni e alla rappresentazione del nostro vivere. Questa esposizione riconferma pienamente la vocazione della nostra Accademia, tesa a promuovere la consapevolezza e la cultura artistica di livello internazionale a cui l’Accademia e la città di Firenze hanno sempre guardato”.
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