Intrecci Urbani. Yarn bombing a Genova
Intrecci Urbani. Yarn bombing a Genova
Dal 21 Marzo 2013 al 1 Aprile 2013
Genova | Visualizza tutte le mostre a Genova
Luogo: Porto Antico
Indirizzo: Calata Cattaneo 15
Enti promotori:
- Comune di Genova
- Assessorato Cultura e Turismo
- Direzione Cultura e Turismo – Ufficio Cultura e Città
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 010 5574835
E-Mail info: intrecciurbani@comune.genova.it
Sito ufficiale: http://www.genovacreativa.it/
La primavera tarda ad arrivare ma Genova comincia a fiorire di coloratissimi lavori a maglia. Chi passa in questi giorni al Porto Antico può vedere già le prime installazioni di “yarn bombing” realizzate da centinaia di persone di tutte le età che, durante l’inverno, si sono incontrate presso associazioni, biblioteche, circoli culturali, istituti per anziani e scuole per partecipare al progetto “Intrecci Urbani – yarn bombing a Genova”.
L’inaugurazione delle installazioni è prevista per giovedì 21 marzo alle ore 16 al Porto Antico, zona Mandraccio. Saranno presenti Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, e Ariel Dello Strologo, presidente Porto Antico di Genova S.p.A. Le opere rimarranno al Porto Antico fino al 1°aprile e, nello stesso periodo, a Palazzo Ducale saranno esposti lavori di Claudia Rordorf “Sciura Fedora” (Milano), Maria Carmela Milano (Roma) e del Liceo Artistico Paul Klee - N. Barbino, classe 5ª I (Genova)
Lo yarn bombing, letteralmente “bombardamento di filati”, è una nuova forma d’arte che nasce negli Stati Uniti nel 2005. Si tratta di un movimento internazionale che colora le città “vestendo” di lana e cotone statue, alberi, panchine e arredi pubblici. Una street art contemporanea che si esprime attraverso le antiche tecniche del lavoro a maglia e che usa la città come una tela da decorare con originali lavori artigianali.
L’iniziativa lanciata a novembre dal Comune di Genova ha riscosso molto interesse ed ha coinvolto più di 70 realtà cittadine, complessivamente circa 1000 persone che, sotto la direzione artistica della scenografa Emanuela Pischedda dell’Associazione Colorinscena, hanno messo a disposizione il loro tempo, le loro abilità e la loro creatività per offrire alla città un evento di rilevanza nazionale. E’ stata lavorata una tonnellata di lana per la creazione della più grande installazione di yarn bombing mai realizzata in Italia.
L’idea di Intrecci Urbani nasce nell’ambito di un progetto di servizio civile nazionale con l’obiettivo di sviluppare relazioni tra le generazioni, in particolare tra giovani e anziani. Nel corso dei mesi però ha coinvolto sempre più persone, appartenenti a categorie trasversali e di tutte le età. Dai bambini della scuola elementare agli stranieri, dalle carcerate della Casa Circondariale di Pontedecimo a creativi di yarn bombing di altre città italiane che hanno inviato i loro lavori.
Visto l’alto coinvolgimento dei soggetti del territorio, va sottolineato che Intrecci Urbani, oltre gli aspetti scenografici e artistici, presenta una forte valenza sociale e promuove aspetti importanti quali la socialità, l’intergenerazionalità, l’intercultura.
Al termine dell’esposizione i manufatti verranno smontati e recuperati per la realizzazione di installazioni sul territorio o trasformati in coperte da distribuire a senzatetto e a strutture di ricovero per animali.
L’inaugurazione delle installazioni è prevista per giovedì 21 marzo alle ore 16 al Porto Antico, zona Mandraccio. Saranno presenti Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, e Ariel Dello Strologo, presidente Porto Antico di Genova S.p.A. Le opere rimarranno al Porto Antico fino al 1°aprile e, nello stesso periodo, a Palazzo Ducale saranno esposti lavori di Claudia Rordorf “Sciura Fedora” (Milano), Maria Carmela Milano (Roma) e del Liceo Artistico Paul Klee - N. Barbino, classe 5ª I (Genova)
Lo yarn bombing, letteralmente “bombardamento di filati”, è una nuova forma d’arte che nasce negli Stati Uniti nel 2005. Si tratta di un movimento internazionale che colora le città “vestendo” di lana e cotone statue, alberi, panchine e arredi pubblici. Una street art contemporanea che si esprime attraverso le antiche tecniche del lavoro a maglia e che usa la città come una tela da decorare con originali lavori artigianali.
L’iniziativa lanciata a novembre dal Comune di Genova ha riscosso molto interesse ed ha coinvolto più di 70 realtà cittadine, complessivamente circa 1000 persone che, sotto la direzione artistica della scenografa Emanuela Pischedda dell’Associazione Colorinscena, hanno messo a disposizione il loro tempo, le loro abilità e la loro creatività per offrire alla città un evento di rilevanza nazionale. E’ stata lavorata una tonnellata di lana per la creazione della più grande installazione di yarn bombing mai realizzata in Italia.
L’idea di Intrecci Urbani nasce nell’ambito di un progetto di servizio civile nazionale con l’obiettivo di sviluppare relazioni tra le generazioni, in particolare tra giovani e anziani. Nel corso dei mesi però ha coinvolto sempre più persone, appartenenti a categorie trasversali e di tutte le età. Dai bambini della scuola elementare agli stranieri, dalle carcerate della Casa Circondariale di Pontedecimo a creativi di yarn bombing di altre città italiane che hanno inviato i loro lavori.
Visto l’alto coinvolgimento dei soggetti del territorio, va sottolineato che Intrecci Urbani, oltre gli aspetti scenografici e artistici, presenta una forte valenza sociale e promuove aspetti importanti quali la socialità, l’intergenerazionalità, l’intercultura.
Al termine dell’esposizione i manufatti verranno smontati e recuperati per la realizzazione di installazioni sul territorio o trasformati in coperte da distribuire a senzatetto e a strutture di ricovero per animali.
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