Maurizio Fava. Opere 2004/2015

 

Dal 26 Giugno 2015 al 17 Luglio 2015

Gorizia

Luogo: Galleria studiofaganel

Indirizzo: viale XXIV Maggio 15/c

Orari: martedì e giovedì 9.30-13 / 16-19.30; mercoledì, venerdì e sabato 10-13 / 16-19.30

Curatori: Sara Occhipinti, Marco Faganel

Enti promotori:

  • studiofaganel

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 0481 81186

E-Mail info: studiofaganel@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.studiofaganel.com


L’esposizione di Maurizio Fava dal titolo “Opere 2004-2015” è una selezione di 24 opere relative a diversi cicli pittorici. La ricerca di Fava vede, dalla seconda metà degli anni 2000, una progressiva affermazione di un linguaggio geometrico-astratto.
Le molteplici e possibili combinazioni di geometria e colore da un lato risolvono l’aspetto compositivo – la struttura dell’opera – dall’altro soddisfano la libertà espressiva dell’artista.
Geometria e colore di certo sono aspetti centrali ma non esaustivi a definire la pittura di Fava che comprende anche opere in bianco e nero, un esordio figurativo e una fase gestuale.
Piuttosto “il nucleo genetico di tutta la sua produzione (…) è costituito dalla continua, inesausta ricerca dell’equilibrio o –per usare una parola più pregnante e densa di suggestioni- dell’armonia”. Una ricerca declinata in una dimensione soggettiva, personale, esistenziale che concerne il superamento dei contrasti tra “mondo interiore e realtà esteriore, irrazionalità e razionalità, slanci dello spirito e leggi della materia”(F.Meroi, 2015)
La 34esima edizione del Premio Sergio Amidei è l’occasione per una prima collaborazione tra il Palazzo del Cinema/Hiša Filma- Kinemax e la galleria d’arte studiofaganel con l’organizzazione dell’esposizione di Fava. Quest’ultima, infatti, si svolge in due spazi espositivi: il periodo “geometrico” è presentato al Palazzo del Cinema/Hiša Filma- Kinemax, mentre le cosiddette “trame” sono esposte presso la galleria studiofaganel. In quest’ultima sede, inoltre, sono esibite le più recenti “strutture parallele” che nell’intento dell’artista intendono suscitare una percezione tridimensionale, quale quella evocata dall’architettura.

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