Borgo Tripoli. E la prima Grosseto fuori le Mura
© Archivio Fratelli Gori / Ph Marco Pinna | Borgo Tripoli. E la prima Grosseto fuori le Mura, Archivio Foto Gori, Grosseto
Dal 13 Dicembre 2014 al 21 Marzo 2015
Grosseto | Visualizza tutte le mostre a Grosseto
Luogo: Archivio Foto Gori
Indirizzo: via Porciatti 10
Orari: da lunedì a domenica 11-13 / 15-20
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0564 27258
E-Mail info: foto@archiviofotogori.com
Sito ufficiale: http://www.archiviofotogori.com/
Uno sguardo su una città che cambia. Questa in sintesi la mostra che si inaugura domani, sabato 13 dicembre alle 17 all’Archivio Foto Gori di Grosseto dal titolo “Borgo Tripoli. E la prima Grosseto fuori le Mura”, un progetto riguardante la città di Grosseto e la sua trasformazione nel corso degli anni.
Le immagini in mostra, realizzate grazie alla collaborazione del fotografo Carlo Bonazza, sono tutte in bianco nero e ripercorrono la storia di Grosseto negli anni Cinquanta, documentando lo sviluppo urbanistico avviatosi sul finire del XIX secolo al di fuori del centro storico cinto dalle mura medicee. Le foto si concentrano sull'espansione della città al di fuori della cinta muraria, principale monumento della città conservata nella sua integrità come a Lucca e Ferrara. Le immagini testimoniano la nascita ed espansione dei primi borghi extra urbani.
Il centro espositivo dell’Associazione Archivio Foto Gori è stato restaurato ed allestito grazie al contributo economico del Comune di Grosseto ed è destinato a divenire il punto di riferimento per i giovani, scuole, associazioni culturali ed in genere per gli amanti dell’arte fotografica e della Maremma.
L’Archivio Foto Gori rappresenta un patrimonio inestimabile per la città di Grosseto che ne testimonia lo sviluppo nel corso degli anni. Stampe e negativi prodotti a partire dalla metà del XX secolo sono stati archiviati e conservati interamente, attestando le grandi trasformazioni urbanistiche, culturali e sociali della città maremmana.
L'attività oculata dei fotografi Gori, sorretta da uno studio ben attrezzato, rappresenta oggi una fonte materiale di estrema importanza per la documentazione di tutti quegli eventi di vita quotidiana susseguitesi nella città e nella provincia di Grosseto a partire dagli anni Cinquanta, sia attraverso le committenze pubbliche, sia attraverso quelle private. Non stupirà l'osservatore notare come quel passato prossimo, immortalato negli scatti dei Gori, si sia modificato così fortemente in poco più di mezzo secolo.
Le immagini in mostra, realizzate grazie alla collaborazione del fotografo Carlo Bonazza, sono tutte in bianco nero e ripercorrono la storia di Grosseto negli anni Cinquanta, documentando lo sviluppo urbanistico avviatosi sul finire del XIX secolo al di fuori del centro storico cinto dalle mura medicee. Le foto si concentrano sull'espansione della città al di fuori della cinta muraria, principale monumento della città conservata nella sua integrità come a Lucca e Ferrara. Le immagini testimoniano la nascita ed espansione dei primi borghi extra urbani.
Il centro espositivo dell’Associazione Archivio Foto Gori è stato restaurato ed allestito grazie al contributo economico del Comune di Grosseto ed è destinato a divenire il punto di riferimento per i giovani, scuole, associazioni culturali ed in genere per gli amanti dell’arte fotografica e della Maremma.
L’Archivio Foto Gori rappresenta un patrimonio inestimabile per la città di Grosseto che ne testimonia lo sviluppo nel corso degli anni. Stampe e negativi prodotti a partire dalla metà del XX secolo sono stati archiviati e conservati interamente, attestando le grandi trasformazioni urbanistiche, culturali e sociali della città maremmana.
L'attività oculata dei fotografi Gori, sorretta da uno studio ben attrezzato, rappresenta oggi una fonte materiale di estrema importanza per la documentazione di tutti quegli eventi di vita quotidiana susseguitesi nella città e nella provincia di Grosseto a partire dagli anni Cinquanta, sia attraverso le committenze pubbliche, sia attraverso quelle private. Non stupirà l'osservatore notare come quel passato prossimo, immortalato negli scatti dei Gori, si sia modificato così fortemente in poco più di mezzo secolo.
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