Inciampo

© Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio | Ruth Beraha, Charlie, 2019. Installation view of the solo show "Non sarai mai solo", Museo della Città Bottini dell’Olio e Luogo Pio, Livorno

 

Dal 14 Marzo 2019 al 29 Settembre 2019

Livorno

Luogo: Museo della Città - Luogo Pio Arte Contemporanea

Indirizzo: piazza del Luogo Pio

Curatori: Paola Tognon

Telefono per informazioni: +39 0586 824551

E-Mail info: museodellacitta@comune.livorno.it


Comunicato Stampa:
Gli inciampi sono progetti, opere e installazioni site specific che frammentano la continuità delle collezioni in modo inaspettato, sensibilizzando il nostro passo davanti a inedite risonanze e contrapposizioni, secondo il progetto in progress dal titolo inciampo, a cura di Paola Tognon, visibile all'interno e all’esterno del Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea di Livorno fino al 29 settembre 2019.

Inaugurato il 30 Aprile del 2018 sul masterplan di Adolfo Natalini e con il progetto d’allestimento di Guicciardini & Magni Architetti, Il Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea è diventato un polo culturale vivace che sintetizza storia e contemporaneità di Livorno. Un percorso museale diviso in due sezioni, differenti per ambienti e per contenuti: i settecenteschi Bottini dell’Olio dove ha sede il Museo della Città con una scelta di opere d’archeologia e arte, fotografie e oggetti legati alla storia del territorio come le testimonianze della Città delle Nazioni e delle Livornine ma anche la prima bandiera del Partito Comunista Italiano; la sezione del Luogo Pio che ospita opere di arte moderna e contemporanea appartenenti alle collezioni civiche di Livorno tra cui opere di grandi nomi dell’arte italiana come Gianfranco Baruchello, Enrico Castellani, Emilio Isgrò, Piero Manzoni, Mario Nigro, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Uncini, fino al Grande Rettile di Pino Pascali che entrò a far parte della collezione in occasione dell’ottava e ultima edizione del premio Modigliani nel 1967, premio che insieme al Museo Progressivo ha fondato le prestigiose raccolte della Città. Al piano superiore del Polo l’importante biblioteca labronica a scaffale aperto che garantisce agli utenti di tutte le età volumi editati dal 2000 ad oggi.

Paola Tognon, nominata Direttrice scientifica del Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea e del Museo Civico Giovanni Fattori nel settembre 2018, oltre a indicare delle linee guida per i due musei, ha concepito i progetti inciampo e incontri-confronti. Con inciampo nuove opere, in gran parte site specific, interagiscono con le collezioni permanenti proponendo inedite traiettorie di visita del Museo, mentre il ciclo di talk incontri e confronti crea occasioni di dialogo con artisti, autori e critici in modo libero e diretto. Entrambi i progetti lavorano negli interstizi dello spazio e del tempo, strumenti di ricerca e di analisi al fine di immaginare futuri percorsi e nuove prospettive, anche per la stessa riorganizzazione delle collezioni.

Il primo inciampo ha portato il 14 marzo 2019, all’interno delle sale del Museo, l’installazione di Eva FrapicciniIl Pensiero che non diventa Azione avvelena l’Anima, chiamata idealmente a proseguire il discorso aperto dalla mostra di Letizia Battaglia tenutasi ai Granai di Villa Mimbelli – Museo Civico Giovanni Fattori; mentre l’inciampo proposto da Alfredo Pirri, inaugurato il 6 aprile 2019, è stato un intervento site specific all’esterno del Museo. Con il suo progetto All’Imbrunire Alfredo Pirri ha donato alla città di Livorno un organismo vivente, nella corte del Museo: un bambuseto intorno a un lampione appositamente realizzato dall’artista, che si accende ogni sera, all’imbrunire, insieme alle altre luci della città.

Nello Spazio Lanterna, fino a quel momento utilizzato solo come luogo di passaggio per gli utenti del Polo Culturale dei Bottini, Alfredo Pirri ha poi collocato una scultura e una serie di disegni preparatori del progetto All’imbrunire. Con gli inciampi di Pirri e poi la collocazione di alcune opere del progetto espositivo Non sarai mai solo di Ruth Beraha, inaugurato il 30 aprile, si è voluto aprire un rapporto con la contemporaneità rivolto a un pubblico allargato.

Succede così che Ruth Beraha vada a introdurre Charlie, una riproduzione in marmo di Carrara a grandezza naturale di un pallone da calcio, tra le teste di Modigliani, che Francesco Carone faccia ritrovare i suoi idoli e muse nelle teche della collezione, proprio accanto a vasi e oggetti di epoche lontane, creando uno spaesamento, ma soprattutto un gioco di spostamenti e rimandi. Sempre di Ruth Beraha, vincitrice del Premio Fattori Contemporaneo 2018 per il Premio Combat, altri inciampi nella collezione del Museo per la sua mostra personale a partire dalla performance site specific Non sarai mai solo interpretata dal Coro Rodolfo del Corona, con la quale ha sorpreso e coinvolto il pubblico con una serie di cori della tifoseria del Livorno Calcio. Torna nel Luogo Pio anche Helena Hladilova che aveva realizzato, nel 2011 il progetto il Buon Vicino e, come in un salto temporale, presenta una foto che testimonia il suo rapporto con il Luogo Pio. L’opera appartiene al Fondo React acquisito nel dicembre 2018.

Nel giorno del primo compleanno del Museo, il 30 aprile, all’interno di una festa che ha visto per la prima volta la voluta collaborazione con enti e istituzioni culturali del territorio, sono stati presentati anche due omaggi speciali: a Renato Spagnoli, importante artista, recentemente scomparso, attivo a Livorno dagli anni Sessanta sul quale si è avviato un significativo lavoro di analisi della sua ricerca e un omaggio a Lindsay Kemp, artista coreografo e danzatore che ha scelto di vivere a Livorno, scomparso nell’estate del 2018, ricordato attraverso le fotografie di Claudio Barontini, realizzate nella casa privata di Kemp nel 2017 e 2018.

Il primo giugno, invece, la scultura è stata la protagonista dei nuovi inciampi. Fino al 29 settembre nel Luogo Pio Arte Contemporanea, all’interno della ex chiesa del XVIII secolo, un riallestimento minimale mette in relazione due artisti e due culture diverse: Hidetoshi Nagasawa con l’opera Colonna, 1972 in dialogo con il Grande Rettile, 1966 di Pino Pascali appartenente alle collezioni civiche. Infine due antichi busti della Congregazione olandese - alemanna, due misteriose sculture in marmo di Carrara raffiguranti due soldati in uniforme da parata, recuperate dall’incuria del tempo e restaurate, sono temporaneamente messe a guardia del plastico di Livorno nel Museo della Città e attendono studi e ricerche che ne approfondiscano origine e storia.

Inciampi:
Eva Frapiccini 01
Alfredo Pirri, All’Imbrunire, progetto site specific nella corte del Museo 02
Alfredo Pirri 03|04
Ruth Beraha, Non sarai mai solo, mostra personale 05|06|07|08|09|10
Francesco Carone 11|12
Helena Hladilova 13
Renato Spagnoli (omaggio) 14
Claudio Barontini (omaggio a Lindsay Kemp) 15
Hidetoshi Nagasawa 16
Il restauro degli antichi busti della Congregazione olandese-alemanna 17


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