Anzai Tsuyoshi. Anima
Anzai Tsuyoshi. Anima, Fondazione Mudima, Milano
Dal 26 February 2026 al 27 March 2026
Milano
Luogo: Fondazione Mudima
Indirizzo: Via Tadino 26
Orari: dal lunedì al venerdì 11-13 / 15-19 Sabato e domenica chiuso
Curatori: Gianluca Ranzi
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 02.29409633
E-Mail info: info@mudima.net
Sito ufficiale: http://www.mudima.net
La Fondazione Mudima presenta Anima, la mostra personale di Anzai Tsuyoshi (1948, Fukuoka, Giappone) composta da una trentina di opere ad acrilico su tela e alcune sculture in terracotta dipinta, tutte realizzate nell’ultimo anno a Tokyo, dove l’artista vive e lavora.
Anima riflette un’intera vita di esperienze vissute, tradotte direttamente sulla tela senza intenzioni né spiegazioni. Le sue origini risalgono all’infanzia, quando disegnare insieme al padre durante i viaggi di famiglia era diventato un rituale silenzioso.
Questi momenti acquisirono poi un significato più profondo quando suo padre rivelò il suo sogno di diventare un artista, lasciando un’impronta indelebile sul rapporto di Anzai con l’arte. Durante l’adolescenza, Anzai Tsuyoshi si dedicò alla pittura a olio prima di intraprendere una carriera aziendale finché, all’età di 40 anni, compì una svolta decisiva nel mondo dell’arte come mercante d’arte e mecenate, rimanendo attivo per oltre 37 anni.
Dopo quasi sessant’anni lontano dalla pittura, è tornato alla tela attraverso Anima come una sfida profondamente personale. Questa mostra alla Fondazione Mudima segna la sua prima presentazione all’estero. Il titolo Anima è stato scelto intuitivamente, ispirato dalla forza vitale che ha percepito nelle grandi opere d’arte e dal desiderio di incorporare la propria esperienza di vita nella pittura stessa. Le grandi tele in mostra mettono in scena un mondo fantasmagorico e organico, giocato su una astrazione animata da segni e ibridi biomorfici, popolate da onde e correnti sottomarine che rendono le opere animate e pulsanti.
Le gamme cromatiche insistono su accordi tonali che spesso tendono alla monocromia, mentre in altri casi si arricchiscono di contrasti primari e di sottilissime velature che sprofondano lo spazio in un altrove galattico che pare non avere limite. Diramate, aperte e dinamiche, le opere di Anzai Tsuyoshi mettono così in dialogo il linguaggio astratto con la natura, rappresentando i suoi ritmi, le sue dissonanze e il suo respiro panico. La soggettività dell’artista aiuta così a far emergere forme, colori e luci che vibrano intorno ad aggregazioni-disgregazioni di originali segni in forma di graffe, che come maree o vie lattee sono energia fluida e perpetuo nomadismo.
Anima riflette un’intera vita di esperienze vissute, tradotte direttamente sulla tela senza intenzioni né spiegazioni. Le sue origini risalgono all’infanzia, quando disegnare insieme al padre durante i viaggi di famiglia era diventato un rituale silenzioso.
Questi momenti acquisirono poi un significato più profondo quando suo padre rivelò il suo sogno di diventare un artista, lasciando un’impronta indelebile sul rapporto di Anzai con l’arte. Durante l’adolescenza, Anzai Tsuyoshi si dedicò alla pittura a olio prima di intraprendere una carriera aziendale finché, all’età di 40 anni, compì una svolta decisiva nel mondo dell’arte come mercante d’arte e mecenate, rimanendo attivo per oltre 37 anni.
Dopo quasi sessant’anni lontano dalla pittura, è tornato alla tela attraverso Anima come una sfida profondamente personale. Questa mostra alla Fondazione Mudima segna la sua prima presentazione all’estero. Il titolo Anima è stato scelto intuitivamente, ispirato dalla forza vitale che ha percepito nelle grandi opere d’arte e dal desiderio di incorporare la propria esperienza di vita nella pittura stessa. Le grandi tele in mostra mettono in scena un mondo fantasmagorico e organico, giocato su una astrazione animata da segni e ibridi biomorfici, popolate da onde e correnti sottomarine che rendono le opere animate e pulsanti.
Le gamme cromatiche insistono su accordi tonali che spesso tendono alla monocromia, mentre in altri casi si arricchiscono di contrasti primari e di sottilissime velature che sprofondano lo spazio in un altrove galattico che pare non avere limite. Diramate, aperte e dinamiche, le opere di Anzai Tsuyoshi mettono così in dialogo il linguaggio astratto con la natura, rappresentando i suoi ritmi, le sue dissonanze e il suo respiro panico. La soggettività dell’artista aiuta così a far emergere forme, colori e luci che vibrano intorno ad aggregazioni-disgregazioni di originali segni in forma di graffe, che come maree o vie lattee sono energia fluida e perpetuo nomadismo.
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