Charmaine Poh. Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take

Charmaine Poh. Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, MUDEC – Museo delle Culture, Milano

 

Dal 18 Settembre 2026 al 1 Novembre 2026

Luogo: MUDEC – Museo delle Culture

Indirizzo: Via Tortona 56

Orari: Lunedì 14:30 – 19:30 Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9:30 – 19:30 Giovedì – sabato 9:30 – 22:30 (ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA)

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 54917

E-Mail info: info@mudec.it

Sito ufficiale: http://www.mudec.it


Il MUDEC – Museo delle Culture presenta con Deutsche Bank e in collaborazione con 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE la mostra Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, prima personale in Italia dell’artista singaporiana-cinese Charmaine Poh, vincitrice nel 2025 del prestigioso premio internazionale Artist of the Year, che la banca dedica alla ricerca e al sostegno dell’arte contemporanea. L’esposizione è a cura di Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank. 

Attraverso una pratica multidisciplinare che unisce video, installazioni, fotografia, testo e performance, Poh esplora le intersezioni tra memoria personale, dinamiche sociali e nuove tecnologie digitali, interrogando le complessità del nostro presente. Al centro del suo lavoro c’è l’indagine sull’identità e sulla rappresentazione del corpo, in un percorso che esplora come i nostri vissuti intimi si intreccino inevitabilmente con le strutture di potere, la storia e le forme contemporanee di visibilità pubblica, sia fisica sia virtuale. Il titolo della mostra prende spunto da una frase emersa da uno scambio epistolare in inglese tra l’artista e un amico – entrambi non madrelingua – un’espressione grammaticalmente imperfetta, poetica e sfuggente, che diventa la chiave d’accesso per esplorare lo spazio dell’intraducibile: ciò che esiste a metà strada tra lingue, culture ed esperienze diverse. Questa sovrapposizione di temi confluisce in un allestimento studiato per accogliere il visitatore in un ambiente immersivo e stratificato, dove la dimensione intima dialoga costantemente con la tensione collettiva. 

Fulcro dell’esposizione è The Moon is Wet (2025), una grande installazione video a tre canali creata appositamente per il progetto, che intreccia i miti della dea del mare Mazu con le storie passate e contemporanee delle lavoratrici domestiche migranti a Singapore, restituendo un potente racconto di solidarietà e cura al femminile. Accanto a questa, l’installazione luminosa Heavy is the root of light (2025) sospende il visitatore in uno spazio in cui luce e poesia diventano materia, mentre l’opera What’s softest in the world rushes and runs over what’s hardest in the world – già presentata alla Biennale d’Arte di Venezia 2024 – dà voce ai desideri e alle vulnerabilità di famiglie non normative. 
La mostra affronta anche il delicato rapporto tra presenza fisica ed esistenza digitale: nel progetto Good Morning Young Body (2021–23), Poh rielabora il proprio passato di giovane attrice televisiva utilizzando tecnologie d’archivio e deepfake, invitando a riflettere sull’esposizione mediatica e sulle dinamiche della violenza virtuale sul corpo femminile.

Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take
 si configura così come un paesaggio visivo ed emotivo unico al MUDEC: un viaggio profondo che, partendo dall’esperienza individuale, apre a riflessioni universali sull’appartenenza, sulla cura e sulle forme contemporanee di resistenza e solidarietà.

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