Charmaine Poh. Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take

Charmaine Poh. Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, MUDEC – Museo delle Culture, Milano

 

Dal 18 Settembre 2026 al 1 Novembre 2026

Luogo: MUDEC – Museo delle Culture

Indirizzo: Via Tortona 56

Curatori: Britta Färber

Telefono per informazioni: +39 02 54917

E-Mail info: info@mudec.it

Sito ufficiale: http://www.mudec.it


Dal 18 settembre al 1° novembre 2026 il MUDEC – Museo delle Culture presenta con Deutsche Bank e in collaborazione con 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE, la mostra Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take dell’artista singaporiana-cinese Charmaine Poh, nominata da Deutsche Bank “Artist of the Year” 2025. A cura di Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank, l’esposizione arriva a Milano dopo la presentazione a Berlino ed è la prima mostra personale dell’artista in Italia
 
Per il quinto anno consecutivo, il premio “Artist of the Year” torna al MUDEC, consolidando la collaborazione tra Deutsche Bank e 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE, avviata nel 2022 e fondata su una comune attenzione ai linguaggi e ai temi del contemporaneo. Un dialogo che nasce dalla volontà condivisa di avvicinare un pubblico sempre più ampio all’arte e alle pratiche artistiche capaci di interrogare il presente attraverso nuove prospettive culturali, sociali e politiche. 
 
Anche per questa edizione, la mostra sarà accompagnata da un articolato public program pensato per ampliare l’esperienza espositiva attraverso workshop, talk, visite guidate e attività partecipative rivolte a pubblici differenti. Sviluppato a partire dai nuclei centrali della ricerca di Poh – identità digitale, rappresentazione del corpo, visibilità pubblica, relazioni e nuove forme di socialità – il programma trasformerà la visita in un percorso attivo e immersivo, mettendo in dialogo arte e questioni centrali della contemporaneità. 
 
A vincere l’”Artist of the Year” per il 2025 è stata Charmaine Poh (Singapore, 1990), la più giovane artista ad aver ricevuto questo riconoscimento finora. Attraverso video, installazioni, fotografia, testo e performance, Poh sviluppa una pratica multidisciplinare che intreccia esperienze personali, tecnologie digitali, memoria, ecologia, cyberfemminismo e storia, affrontando temi legati all’identità, alle strutture di potere, alla queerness e alle forme contemporanee di rappresentazione.  
 
Il titolo della mostra – Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take – nasce da una frase emersa in uno scambio epistolare tra l’artista e un amico. Una frase grammaticalmente imperfetta, poetica e sfuggente, che diventa metafora di ciò che attraversa l’intero progetto: lo spazio dell’intraducibile, delle identità ibride e di ciò che esiste tra le lingue, le culture e le esperienze. L’intero percorso espositivo si sviluppa come un ambiente immersivo e stratificato in cui convivono dimensione intima e tensione collettiva, memoria personale e costruzione sociale dell’identità, tecnologia e corporeità. 


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