Divine Avanguardie. La donna in Russia. Dalle icone a Malevich e alle amazzoni dell’avanguardia

Nathan Alt’man, Ritratto di Anna Achmatova, 1915 Olio su tela, 123,5 x 103,2 cm © State Russian Museum, St. Petersburg

 

Dal 30 Ottobre 2020 al 05 Aprile 2021

Milano

Luogo: Palazzo Reale

Indirizzo: piazza Duomo 12

Orari: tutti i giorni 9:30 - 19:30; giovedì 9:30 - 22:30. Lunedì chiuso

Curatori: Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky

Enti promotori:

  • Comune di Milano - Cultura

Costo del biglietto: Intero € 14 Ridotto € 12 Abbonam. Musei Lombardia € 10 Ridotto speciale € 6 Biglietto Famiglia: 1 o 2 adulti € 10 / ragazzi dai 6 ai 14 anni € 6

Sito ufficiale: http://www.palazzorealemilano.it



Zarine, imperatrici, sante, contadine, artiste: è una storia tutta al femminile quella di Divine Avanguardie. La donna in Russia. Dalle icone a Malevich e alle amazzoni dell’avanguardia. In programma a Palazzo Reale dal 30 ottobre, la grande mostra realizzata con la collaborazione dell’Ermitage di San Pietroburgo porterà a Milano circa 100 capolavori del museo russo, molti dei quali mai esposti prima in Italia.
Fulcro del progetto curato da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky è l’evoluzione della figura femminile in Russia dal Rinascimento alla Rivoluzione d’Ottobre e oltre: un viaggio che intreccia le trasformazioni della società e gli sviluppi dell’arte spaziando tra generi, stili e linguaggi artistici, dalle icone sacre alla scultura, dalla pittura modernista alle opere grafiche e a preziose porcellane d’epoca. In primo piano, i lavori dei più celebri protagonisti dell’arte russa, come Vasilij KandinskijKazimir Malevič e Marc Chagall.

Due macro sezioni scandiranno il percorso espositivo. La prima, dedicata alle donne come soggetti dell’arte e muse ispiratrici, si fa specchio delle vicende e dei cambiamenti socio-culturali che hanno segnato il passato della Russia. Conosceremo da vicino intellettuali raffinate e donne di potere come Caterina la Grande, senza la quale l’Ermitage non sarebbe mai nato, ma anche sante e madonne, madri, mogli e serve della gleba, ciascuna portatrice di un’immagine e di una storia. Ripercorreremo le vicende delle femministe russe nella seconda metà dell’Ottocento, l’apertura dell’istruzione alle donne, corsi d’arte compresi, fino all’emancipazione all’alba dell’Unione Sovietica.

Qui, nella realtà come nel racconto della mostra, inizia un nuovo capitolo: quello delle donne artiste, che finalmente prendono in mano tele e pennelli per descrivere il mondo dal proprio punto di vista e agire sulla realtà. Natalia GoncharovaOlga Rozanova, Zinaida Serebrjakova, Ljubov Popova sono quelle che il poeta cubo-futurista Benedikt Livšic definì le “amazzoni” dell’avanguardia, autentiche “cavallerizze scite” capaci di rompere con gli stereotipi culturali e con le convenzioni estetiche del passato per fondare l’arte della Rivoluzione. Il tramonto dell’ideologia non ha scalfito la potenza delle loro creazioni: i capolavori raggisti, neo-primitivisti, suprematisti, del costruttivisti, cubo-futuristi cui hanno dato vita appaiono oggi come potenti contributi alla stagione delle avanguardie europee.

Prodotta da Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e CMS.Cultura, la mostra Divine Avanguardie. La donna in Russia. Dalle icone a Malevich e alle amazzoni dell’avanguardia sarà visitabile a Palazzo Reale dal 30 ottobre 2020 al 5 aprile 2021.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI