Enrico Cattaneo. Take away

Enrico Cattaneo

 

Dal 22 Maggio 2018 al 24 Maggio 2018

Milano

Luogo: Fondazione Mudima

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02.29409633

E-Mail info: info@mudima.net

Sito ufficiale: http://www.mudima.net


Comunicato Stampa:
Enrico Cattaneo nasce a Milano nel 1933 e inizia a fotografare a metà degli anni Cinquanta durante gli studi di ingegneria al Politecnico, portando avanti una personale documentazione della città, fotografando i mutamenti delle periferie, i movimenti sociali e gli scioperi. Professionista dal 1963, negli anni successivi Cattaneo inizia a frequentare le gallerie milanesi, distinguendosi come uno dei principali narratori per immagini degli eventi d’arte del periodo, con una originale e vasta documentazione di inaugurazioni, incontri e manifestazioni.

Pur continuando a documentare gli aspetti più diversi del mondo dell’arte, Cattaneo dà spazio anche a sue ricerche personali. Già a partire dagli anni ‘70 avvia una serie di ricercheoff camera, che lo portano alla creazione di lavori come Pagine, sculture fotografiche ottenute dagli scarti di carte sensibilizzate incollatesi fra di loro; In Regress, vecchie immagini corrose dal tempo; Paesaggi, ottenuti facendo colare elementi chimici su carta fotografica e Germinazioni acidazioni su carta fotografica.
L’inquadratura, la composizione, l’esposizione, il gioco di luci, i toni di nero, la qualità materiale della stampa sono tutti elementi che appartengono all’esperienza artistica e la- vorativa di Enrico Cattaneo.

Take away è un evento che si apre alla Fondazione Mudima martedì 22 maggio alle 18:30 e andrà avanti fino a giovedì 24 maggio 2018.
Migliaia di foto originali stampate dallo stesso Cattaneo sono ammassate in cassette di legno disseminate in tutto lo spazio della fondazione. Si intravedono qua e là paesaggi urbani: in una si vede il Pirellone, in un’altra la ferrovia. In altre foto si riconoscono alcuni artisti impegnati nell’allestimento della propria mostra o mentre spostano le loro opere. Reinventando le regole con cui si fa esperienza di un’opera d’arte, i visitatori sono infatti invitati a prendere in mano, cercare, toccare, guardare e selezionare quegli scatti. Ognuno ha la possibilità di ricostruire il proprio album personale, fatto di ricordi e di storie, e di portarsi via, con una minima offerta, che sarà devoluta in beneficenza per volere dello stesso Cattaneo, alla Fondazione Parole di Lulù, alcune foto, frutto di sessant’anni di esperienze lavorative e di ricerche, partecipando a concorrere allo svuotamento fisico dello spazio e della memoria.

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