Federico Garolla. Gente d’Italia. Fotografie 1948-1968

© Archivio Federico Garolla | Federico Garolla, Silvana Mangano, Roma, 1959

 

Dal 19 Novembre 2026 al 4 Aprile 2027

Luogo: Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Indirizzo: Piazza Sant’Eustorgio 3

Curatori: Isabella Garolla e Uliano Lucas

Telefono per informazioni: +39 02 89420019

Sito ufficiale: http://www.chiostrisanteustorgio.it


Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano presenta, dal 19 novembre 2026 al 4 aprile 2027, la mostra Federico Garolla. Gente d’Italia. Fotografie 1948-1968, a cura di Isabella Garolla e Uliano Lucas, dedicata a uno dei fotografi più rilevanti della storia italiana degli anni Cinquanta e Sessanta.
 
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Suazes, riunisce un centinaio di fotografie in bianco e nero realizzate in Italia da Federico Garolla (Napoli, 1925 – Milano, 2012) nei vent’anni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale. Attraverso il suo sguardo, prende forma il racconto di un Paese che, dopo la devastazione del conflitto, ritrova gradualmente fiducia e slancio, ponendo le basi di quello che sarebbe stato in seguito definito il “Miracolo italiano”. Un percorso in cui emerge la volontà di un popolo di ricostruire non solo città e infrastrutture, ma soprattutto la propria identità e il proprio futuro. Garolla immortala una nazione in bilico tra tradizione e modernità, documentando la ripartenza del nostro Paese tanto nella sua dimensione quotidiana - come si vede negli scatti in cui ritrae la vita della gente comune - quanto prestando attenzione al mondo della cultura e dello spettacolo. Dal suo lavoro scaturisce una riflessione sulla società, sull’umanità, sui cambiamenti e le contraddizioni del suo tempo.
 
Giornalista e fotogiornalista, dagli anni Quaranta Garolla realizza centinaia di reportage per prestigiose testate italiane e straniere. Il suo obiettivo ci restituisce paesaggi, volti di gente comune, ma anche personaggi famosi: pittori quali Renato Guttuso e Massimo Campigli, scrittori come Elsa Morante e Giuseppe Ungaretti, ma anche stilisti, musicisti, attori e attrici di cinema e teatro, con un occhio sempre discreto e sempre attento anche alle tematiche sociali.
 
Ad accompagnare l’esposizione, un ricco programma di iniziative collaterali, tra cui incontri di approfondimento sui temi dell’esposizione e sulla fotografia, oltre a visite guidate.
 
Catalogo Silvana Editoriale e Suazes.

Federico Garolla (Napoli, 1925 – Milano, 2012) si trasferisce con la famiglia in Eritrea nel 1936, dove si avvicina al mondo del giornalismo e della fotografia, scrivendo sul Corriere di Asmara. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale rientra in Italia, a Napoli, dove collabora con il Mattino, il Domani d’Italia, la Settimana Incom. Nel 1950 si trasferisce a Milano dove si dedica completamente al fotogiornalismo: realizza numerosi reportage per prestigiose testate come L’Europeo, Tempo Illustrato, L’Illustrazione Italiana, Oggi. I suoi scatti sono pubblicati anche su riviste straniere quali Paris Match, National Geographic, Colliers, Die Stern. Nel 1951 è inviato speciale di Epoca, e in seguito per Le Ore. Dal 1953 documenta la nascita dell’alta moda italiana, immortalando i giovani stilisti nei loro atelier e le modelle per strada per riviste come Eva, Annabella, Donna, Bellezza, Arianna, Grazia e Amica. Nel 1956 si trasferisce a Roma dove fonda Foto Italia dell'Agenzia Italia di cui è il primo direttore. Nello stesso tempo testimonia la vita culturale italiana immortalando pittori, scrittori, musicisti, attori di cinema e teatro. Ma fotografa anche la gente comune e la vita negli anni del Dopoguerra. Negli anni Sessanta apre l'agenzia di pubblicità Studio GPO e realizza campagne per aziende come Cirio, Locatelli e Spigadoro. Illustra rubriche di gastronomia e libri di cucina pubblicati da Longanesi e De Agostini. Nel 1968 inizia la sua attività in Rai in qualità di regista e giornalista per alcune rubriche del TG e per una serie di documentari. Al contempo realizza reportage fotografici dedicati a musei, luoghi d'interesse architettonico e paesaggistico, pubblicati poi da Mondadori, Rizzoli, Domus, De Agostini. Nel 1982 con Mario Monti costituisce una casa editrice che da alle stampe guide di musei attingendo al suo ampio archivio fotografico. Alla fine degli anni '90 si dedica alla catalogazione e al recupero del suo archivio. Negli anni 2000 chiude la casa editrice e si occupa alla sola valorizzazione del proprio archivio.

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