Lea Porsager. ATU XIV ‘ART’ (alchimia)

Lea Porsager, ATU XI 'LUST', 2015, 11 aligning struts, dimensions variable

 

Dal 09 Settembre 2020 al 15 Dicembre 2020

Milano

Luogo: FuturDome

Indirizzo: via Giovanni Paisiello 6

Orari: dal 10 al 12 settembre 15 - 19.30; dal 16 settembre da mercoledi a sabato 16 - 19.30

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02.87186745

E-Mail info: futurdome@futurdome.org

Sito ufficiale: http://www.futurdome.org



Ad aprile 2020, prima della sospensione forzata causata dalla pandemia del Covid-19, Lea Porsager (1981, Danimarca) avrebbe dovuto esporre i suoi campi di forza scultorei 1500 metri quadrati, una retrospettiva dal titolo Horny Vacuum-Pulsations and Appetites. Espandendosi dal cortile al tetto di FuturDome, la mostra avrebbe accompagnato i visitatori attraverso sette fasi alchemiche della scultura (Calcinazione, Dissoluzione, Separazione, Congiunzione, Fermentazione, Distillazione e Coagulazione). Fondendo e sovrapponendo materiali, superfici e processi radicati attraverso un approccio tantrico, la mostra avrebbe dovuto evincere un corpus di opere che trasmutano e trasmettono, attraverso un prisma ideale, sette fasi dell’edificio di via Giovanni Paisiello. Le opere di Porsager trattano temi di attualità, sogni, visioni, tecnologie, scienza, politica, femminismo ed esoterismo. Nel suo lavoro, le nozioni scientifiche e spirituali si scontrano. I fenomeni fisici e immateriali si intrecciano attraverso l’uso di una grande varietà di superfici, media e strumenti, tra cui: film, scultura, fotografia e letteratura. La sua mostra a Milano avrebbe colto l’occasione per dialogare con la scena artistica internazionale durante la Settimana dell’Arte 2020.

Il 9 settembre, in omaggio al vuoto che ha segnato Milano, il più esteso intervento installativo mai realizzato da Lea Porsager, verrà reso pubblico e visitabile in FuturDome fino al 15 dicembre 2020. ATU XIV ‘ART’ (alchimia) è un’opera monumentale che sovverte ferocemente i fenomeni fisici come effetti di gravità e parallasse, esaltando il rapporto tra spazio e vuoto, come campi di battaglia di forze invisibili, sarà documentata nella prossima pubblicazione retrospettiva di Porsager, pubblicata da Mousse Publishing (www.moussepublishing.com), in occasione dell’inaugurazione della sua mostra personale al Moderna Museet di Stoccolma, a novembre 2020. La mostra monografica si trasferirà in diversi musei scandinavi nel 2021.

Lea Porsager (1981, Danimarca) si è laureata presso l’Accademia Reale Danese di Belle Arti e la Städelschule di Francoforte sul Meno nel 2010. Ha iniziato i suoi studi come dottorando all’Accademia d’Arte di Malmö e all’Università di Lund nel settembre 2015. La pratica di Porsager intreccia la fabulazione e la speculazione con una varietà di mezzi, tra cui il cinema, la scultura, la fotografia e il testo. Le sue opere comprendono scienza, politica, femminismo ed esoterismo. Porsager è stata selezionata per le menzioni d’onore del CERN per il Premio Internazionale Collide 2018 (https://arts.cern/artist/lea-porsager). Nel 2012 Porsager ha partecipato a dOCUMENTA (13) con l’Anatta Experiment. Nel 2014 ha ricevuto la borsa di studio Carl Nielsen e Anne Marie Carl-Nielsen. Nel 2015, Porsager ha partecipato alla 14a Biennale dell’acqua salata di Istanbul: Una teoria delle forme di pensiero come “medium” di Annie Besant, ricreando trentasei acquerelli di Besant dal libro Thought Forms (1905). Il lavoro di terra e il memoriale Gravitational Ripples di Porsager è stato inaugurato nel giugno 2018 a Stoccolma, in Svezia, per commemorare le vite svedesi perse nello tsunami del 2004 nel sud-est asiatico. Nel novembre 2020, Porsager inaugurerà una mostra personale al Moderna Museet di Stoccolma.

Inaugurazione: mercoledì 9 settembre 2020 ore 18.30 – 21.00

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