Pinacoteca di Brera

Milano, Via Brera 28

 
Descrizione:

Il palazzo, sorto su un antico convento trecentesco, conobbe l'assetto attuale a partire dalla metà del Seicento. Lo stile solenne della facciata è quello del barocco lombardo. Più tardi nel 1773, quando Milano era sotto il governo austriaco, l'imperatrice Maria Teresa d'Austria volle farne la sede di alcuni istituti culturali della città tra cui l'Osservatorio astronomico, la Biblioteca nazionale Braidese, l'Orto botanico e l'Accademia di Belle Arti. L'incarico dei lavori fu affidato a Giuseppe Piermarini, uno dei protagonisti del Neoclassicismo in Italia: a lui si deve ad esempio il portale d'ingresso. Le origini del museo sono legate all'attività dell'Accademia di Belle Arti a cui si deve la collezione di un primo nucleo di opere (gessi, incisioni, disegni) che servivano come esempio per gli allievi.
La Pinacoteca aprì al pubblico nel 1809 per volere di Napoleone che fece arrivare a Milano un gran numero di opere provenienti da chiese e monasteri soppressi dell'Italia del Nord.
La Pinacoteca ha sede al primo piano nobile ed è uno dei musei nazionali più prestigiosi d'Italia con alcuni capolavori indiscussi del Rinascimento e del primo '600 italiano.

LE OPERE


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