Leonora Carrington
© Estate of Leonora Carrington, by SIAE 2025 | Leonora Carrington, The Lovers, 1987, Olio su tela, 76 × 103 cm, FAMM (Female Artists of the Mongins Museum), France / The Levett Collection | © Estate of Leonora Carrington, by SIAE 202
Dal 20 Settembre 2025 al 11 Gennaio 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza Duomo 12
Curatori: Tere Arcq e Carlos Martín
Enti promotori:
- Comune di Milano-Cultura
A Palazzo Reale a Milano dal 20 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, sarà aperta al pubblico la mostra Leonora Carrington, un’importante retrospettiva - la prima in Italia - con oltre 60 opere a testimonianza della straordinaria vita professionale e del percorso biografico di questa grande artista che, partendo dalla natia Lancashire, con le sue radici celtiche, visse a Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna e a New York, infine in Messico, dove si stabilì definitivamente e dove è stata a lungo celebrata come una delle artiste più importanti, accanto a Frida Kahlo e Remedios Varo.
La mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa, e realizzata grazie al Gruppo Unipol, main partner, e da Pirola Pennuto Zei & Associati, premium partner. L'iniziativa rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ed offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull’identità intellettuale di Leonora Carrington, una delle figure più singolari e visionarie del Novecento, attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d’archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all'interno della storia dell'arte moderna e contemporanea.
Il progetto, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín, si presenta in perfetta continuità con la retrospettiva dedicata a Leonor Fini che, sempre a Palazzo Reale di Milano con la curatela dei due studiosi, chiude a luglio dopo quasi sei mesi di esposizione. Fini e Carrington: entrambe donne, legate, anche se con modalità diverse, al movimento del Surrealismo, rivoluzionarie e anticonformiste.
La mostra riunisce un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, a testimonianza della risonanza globale della figura di Leonora Carrington. Tra i prestigiosi prestatori figurano il Dallas Museum of Art, l’Art Institute of Chicago e il Goddards Charles B. Center negli Stati Uniti, il Banco Nacional de México, il FAMM (Femmes Artistes du Musée de Mougins) in Francia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – GNAM di Roma, il Frahm & Frahm, oltre a numerosi collezionisti privati da tutto il mondo che hanno generosamente contribuito alla realizzazione del progetto espositivo.
La mostra Leonora Carrington, dopo Milano, verrà presentata a Parigi al Musée du Luxembourg.
Leonora Carrington (Inghilterra, 1917 - Messico, 2011) è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e pioniera del pensiero femminista ed ecologista. La sua opera, sorprendentemente attuale, mescola sogno e realtà, magia e politica, mito e psicologia, dando forma a un mondo complesso e multiforme che sfugge a ogni categorizzazione. Il progetto espositivo restituisce la ricchezza poliedrica di Carrington nella prima mostra monografica mai presentata in Italia: artista transnazionale ed extraterritoriale, madre, esule, intellettuale radicale e instancabile esploratrice della coscienza. La sua ricerca trova straordinarie risonanze nelle tematiche contemporanee ed ha avuto un'eco postumo eccezionale, specialmente dopo la sua inclusione nella Biennale di Venezia del 2022, che ha preso come titolo e motto un suo racconto: Il latte dei sogni. Questa mostra vuole proseguire quel percorso di affermazione e riconoscimento, celebrando Leonora Carrington come una delle artiste più influenti e rivoluzionarie del XX secolo, capace di dialogare con le nuove generazioni e di stimolare riflessioni profonde sul ruolo dell’arte e della conoscenza. Il percorso espositivo proposto intende rendere accessibile il suo mondo caleidoscopico e la sua densa personalità intellettuale anche a nuovi pubblici attraverso un'ampia selezione di opere e documenti che mostrano le sue creazioni molteplici ed eterogenee.
Il catalogo della mostra è edito da Electa, con testi di Gabriel Weisz Carrington, professore di Letteratura Comparata presso l’UNAM, Messico; Karla Segura Pantoja, professoressa presso l’Université de Lyon, Francia; Susan Aberth, titolare della cattedra Edith C. Blum di Storia dell’Arte e Cultura Visiva, nonché coordinatrice del programma di Teologia presso il Bard College; Kristoffer Noheden, scrittore e ricercatore presso il Dipartimento di Studi sui Media dell’Università di Stoccolma e Carlos Martín e Tere Arcq, co-curatori della mostra. Electa cura anche il bookshop e il merchandising di mostra.
La mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa, e realizzata grazie al Gruppo Unipol, main partner, e da Pirola Pennuto Zei & Associati, premium partner. L'iniziativa rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ed offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull’identità intellettuale di Leonora Carrington, una delle figure più singolari e visionarie del Novecento, attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d’archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all'interno della storia dell'arte moderna e contemporanea.
Il progetto, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín, si presenta in perfetta continuità con la retrospettiva dedicata a Leonor Fini che, sempre a Palazzo Reale di Milano con la curatela dei due studiosi, chiude a luglio dopo quasi sei mesi di esposizione. Fini e Carrington: entrambe donne, legate, anche se con modalità diverse, al movimento del Surrealismo, rivoluzionarie e anticonformiste.
La mostra riunisce un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, a testimonianza della risonanza globale della figura di Leonora Carrington. Tra i prestigiosi prestatori figurano il Dallas Museum of Art, l’Art Institute of Chicago e il Goddards Charles B. Center negli Stati Uniti, il Banco Nacional de México, il FAMM (Femmes Artistes du Musée de Mougins) in Francia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – GNAM di Roma, il Frahm & Frahm, oltre a numerosi collezionisti privati da tutto il mondo che hanno generosamente contribuito alla realizzazione del progetto espositivo.
La mostra Leonora Carrington, dopo Milano, verrà presentata a Parigi al Musée du Luxembourg.
Leonora Carrington (Inghilterra, 1917 - Messico, 2011) è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e pioniera del pensiero femminista ed ecologista. La sua opera, sorprendentemente attuale, mescola sogno e realtà, magia e politica, mito e psicologia, dando forma a un mondo complesso e multiforme che sfugge a ogni categorizzazione. Il progetto espositivo restituisce la ricchezza poliedrica di Carrington nella prima mostra monografica mai presentata in Italia: artista transnazionale ed extraterritoriale, madre, esule, intellettuale radicale e instancabile esploratrice della coscienza. La sua ricerca trova straordinarie risonanze nelle tematiche contemporanee ed ha avuto un'eco postumo eccezionale, specialmente dopo la sua inclusione nella Biennale di Venezia del 2022, che ha preso come titolo e motto un suo racconto: Il latte dei sogni. Questa mostra vuole proseguire quel percorso di affermazione e riconoscimento, celebrando Leonora Carrington come una delle artiste più influenti e rivoluzionarie del XX secolo, capace di dialogare con le nuove generazioni e di stimolare riflessioni profonde sul ruolo dell’arte e della conoscenza. Il percorso espositivo proposto intende rendere accessibile il suo mondo caleidoscopico e la sua densa personalità intellettuale anche a nuovi pubblici attraverso un'ampia selezione di opere e documenti che mostrano le sue creazioni molteplici ed eterogenee.
Il catalogo della mostra è edito da Electa, con testi di Gabriel Weisz Carrington, professore di Letteratura Comparata presso l’UNAM, Messico; Karla Segura Pantoja, professoressa presso l’Université de Lyon, Francia; Susan Aberth, titolare della cattedra Edith C. Blum di Storia dell’Arte e Cultura Visiva, nonché coordinatrice del programma di Teologia presso il Bard College; Kristoffer Noheden, scrittore e ricercatore presso il Dipartimento di Studi sui Media dell’Università di Stoccolma e Carlos Martín e Tere Arcq, co-curatori della mostra. Electa cura anche il bookshop e il merchandising di mostra.
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