Matrice di linfa

© Archivio Penone | Giuseppe Penone, Albero di 7m c 189

Giuseppe Penone, Albero di 7m c 189

 

Dal 11 Ottobre 2011 al 31 Dicembre 2011

Milano

Luogo: Fondazione Arnaldo Pomodoro

Indirizzo: via solari 35

Orari: mercoledì-domenica ore 11-19; giovedì ore 11-22

Costo del biglietto: 6 Euro ingresso unico; 4 Euro ridotto scuole; Ingresso gratuito ogni seconda domenica del mese.

Telefono per informazioni: 02.89075394


La mostra presenterà per la prima volta in Italia, Matrice di linfa, un’opera monumentale di 44 metri di lunghezza, posta lungo tutto lo spazio di via Solari 35.
Il percorso espositivo proporrà anche alcuni importanti cicli di disegni del più giovane Maestro dell’Arte Povera, che contribuiranno a rendere una visione integrale del suo lavoro.








Dall’11 ottobre al 31 dicembre 2011, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano si terrà un grande evento dedicato a uno dei maestri più celebrati dell’Arte Povera.
Gli spazi di via Solari 35 ospiteranno la personale di Giuseppe Penone (Garessio, Cuneo, 1947), artista tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, le cui opere sono state esposte in prestigiosi luoghi come la Biennale d’Arte di Venezia, il Centre Pompidou di Parigi, la Fundación La Caixa di Barcellona, il Museum of Contemporary Art di Sydney, la Tate Modern di Londra e sono conservate in permanenza in istituzioni pubbliche tra cui il Museo d’arte contemporanea Castello di Rivoli, il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Tate Modern di Londra, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il MoMA - Museum of Modern Art di New York.


Curata da Bruno Corà, la mostra, dal titolo Matrice/Materia rileggerà la ricerca creativa di Giuseppe Penone, che si è concentrata sulle forme antropiche, minerali e vegetali della natura, riponendo nella morfologia dell’albero una costante cifra espressiva.
Non a caso, il percorso espositivo in Fondazione Pomodoro sarà aperto da Matrice di linfa, 2009, un’opera monumentale di circa 44 metri di lunghezza, che sarà esposta per la prima volta in Italia e che sarà posta al centro dell’intero ambiente della Fondazione, costituendo il fondamentale elemento plastico di tutta l’iniziativa.
Matrice di linfa è stata ricavata da un abete di 23 metri individuato nei boschi del Col di Tenda nella Valle delle Meraviglie, alla frontiera franco-italiana, tagliato a metà in senso longitudinale; successivamente è stato elaborato attraverso l’uso di resina, terracotta e cuoio, ricreando la forma di un alveo nel quale fluisce la linfa vitale che lo percorre come un fiume.
A fare da contrappunto a questo lavoro ci sarà l’Albero di 7 metri, del 1983.


Al piano superiore della Fondazione Pomodoro verranno presentati 50 disegni; oltre a quelli relativi alle due opere, saranno esposti altri importanti cicli. Come afferma lo stesso Penone, “i disegni sono stazioni illuminanti e sensibili di una concezione ermeneutica dell’opera d’arte in quanto entità formata che aiuta a comprendere la realtà del presente”. In tutta la sua produzione, il disegno si rivela di fondamentale interesse, non meno della parte riservata all’elaborazione plastica. L’esposizione milanese contribuirà, quindi, a rendere una visione integrale della sua opera.


Accompagna l’iniziativa un volume (Edizioni Corraini) col testo del curatore e un contributo critico di Laurent Busine, direttore del Musée des Arts Contemporains al Grand-Hornu in Belgio che ha ospitato Matrice di linfa nel 2009.


Dall’11 ottobre al 31 dicembre 2011, la UniCredit Project Room della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, proporrà la personale di Igor Eškinja (Rijeka, Croazia, 1975). Curata da Paola Boccaletti, la mostra presenta un lavoro site specific in cui l’artista croato costruisce lo spazio attraverso associazioni di immagini in grado di generare luoghi, spazi istantanei che, appena creati scompaiono e di cui si può avere esperienza soltanto attraverso la fotografia.




Note biografiche
Giuseppe Penone (Garessio, Cuneo, 1947) è tra i protagonisti dell’Arte Povera, la teoria critica elaborata a partire dal 1967 da Germano Celant, e il suo lavoro è oggetto di importanti riconoscimenti che dall’Italia si estendono rapidamente all’Europa, agli Stati Uniti e al Giappone. Ha tenuto mostre personali in numerose istituzioni pubbliche, tra cui Kustmuseum di Lucerna (1977), Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, Museum Folkwang di Essen (1978), Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), Städtische Museum Abteiberg di Mönchengladbach (1982), National Gallery of Canada di Ottawa (1983), Forth Worth Art Museum, Museum of Contemporary Art di Chicago (1984), Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1984), Musée des Beaux-Arts di Nantes (1986), Villa delle Rose, Bologna (1990), Musée d’Art Moderne di Strasburgo, Castello di Rivoli (1991), Kunstmuseum di Bonn (1997), Musée d’Art Contemporain di Nîmes, Toyota Municipal Museum of Art (1997), Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento (1998), Centro Galego de Arte Contemporanea a Santiago de Compostela (1999), Centre Georges Pompidou a Parigi (2004), Museum Kurhaus di Kleve (2006), Académie de France, Villa Medici a Roma (2008), MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna (2008), Toyota Municipal Museum of Art, Toyota (2009), De Pont Museum for Contemporary Art (Tilburg), 2010, Musée des Arts Contemporains Grand-Hornu (Mons), 2010.
Vive tra Torino e Parigi.

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