St-Art. L'artista del mese. I maestri di oggi e di domani si mettono in mostra - Lorenzo Marini. Contaminatio

Lorenzo Marini, Advisual 17. 2014. Oil, acrylic, mother of pearl ,plexigas, chalk, pencil on canvas, 180x180 cm

 

Dal 09 Aprile 2016 al 09 Maggio 2016

Milano

Luogo: Mondadori Megastore

Indirizzo: piazza Duomo / via Marghera 28

Orari: 9 – 23

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.mondadoristore.it



Per 20 anni ha coltivato il paradosso di un mondo esteriore e di un mondo interiore, di un mondo esibito e di un mondo nascosto. Per 20 anni ha dipinto al riparo dal rumore, dal luccichio e dall’esibizionismo della sua professione. Pubblicitario di successo, padre di memorabili campagne e slogan entrati nella storia, Lorenzo Marini svela finalmente al pubblico il frutto di una passione coltivata in silenzio. E’ lui il protagonista di una doppia mostra personale dal titolo “Contaminatio”, presso Mondadori Megastore di Piazza Duomo e via Marghera a Milano che inaugura il secondo ciclo di “St-Art.L’artista del mese. I maestri di oggi e di domani si mettono in mostra” organizzato da Mondadori Megastore con la collaborazione di ArtRelation di Milo Goj”. Dal 9 aprile 2016 un nuovo calendario espositivo riunisce artisti affermati che si alterneranno a giovani autori in una formula che vede le due sedi ospitare le opere. Al Megastore di piazza Duomo si aggiunge il Mondadori Megastore in via Marghera 28, contaminando dunque anche altre zone della città con una formula in cui, a volte, un unico artista esporrà contemporaneamente nei due Megastore, altre volte, nel corso dello stesso mese, ci saranno in Duomo e in Marghera mostre di autori differenti.
Sempre dal 9 aprile, in contemporanea a quelle di Milano, Lorenzo Marini sarà protagonista di una terza mostra a New York, presso la Gallery Center Soho, 478 W Broadway.
 
La mostra “Contaminatio” arriva dopo il grande successo di Marini ad Art Basel Miami. Nel più grande appuntamento mondiale per l’arte contemporanea Marini ha esposto otto opere inedite nel Convention Center a Down Town.
 
L’arte di Lorenzo Marini è frutto di un lavoro di introspezione. “La pubblicità è piena di colore – afferma l’artista -. Le mie opere, invece, sono bianche. Il linguaggio della pubblicità è enfatico, mentre io coltivo la leggerezza. Per decenni ho dipinto in silenzio e ora ho deciso di condividere con gli altri questa mia passione che mi porta a rappresentare non l’apparenza, ma ciò che c’è dietro. Il mio lavoro di artista non si lascia affascinare dall’onda o dalla schiuma del mare, mi interessano le correnti in profondità dell’oceano. E’ la ricerca della pubblicità ideale desementizzata”.
 
Lorenzo Marini, fra i più apprezzati e famosi art director italiani, in realtà ha iniziato i suoi studi come artista “puro”. Prima di laurearsi in architettura, ha frequentato l'Accademia di Belle arti di Venezia, dove è stato allievo del grande Emilio Vedova. Dopo la laurea in architettura, ha lavorato come creativo nelle principali agenzie di pubblicità, tra cui Armando Testa, fino a creare il network di comunicazione, “Lorenzo Marini Group”. In tutti questi anni ha continuato a dipingere per se stesso, sviluppando una ricerca che metteva a confronto visual pubblicitari e arte pura. L'amico giornalista Milo Goj, l'ha convinto, lo scorso anno, a esporre finalmente in pubblico le sue opere. 
 
Dopo aver deciso di rendere pubblico il suo lavoro, Marini entra nel campo dell’arte con il bagaglio delle conoscenze di marketing maturato in trent’anni di successi. Secondo il critico Giacinto Di Pietrantonio, “l’indagine pittorica di Marini non ci sottrae solo dalla cacofonia dei mezzi di comunicazione di massa, ma anche nel farci riflettere sui fatti globali e spazi universali. I quadri di Marini, che non fanno mai vedere tutto, sono opere che ci dispongono alla ricerca di noi stessi”.
 
Anche in questa mostra, Marini continua il suo processo di decodificazione in arte visiva dei modelli classici degli annunci pubblicitari, che vengono spogliati da immagini, loghi e scritte. In questa fase storica in cui tengono banco artisti che sembrano fare della provocazione e del clamore la propria cifra stilistica, Marini enfatizza il bianco, sintesi di tutti i colori ed emblema del silenzio, della pulizia, della pacatezza. Per Giacinto Di Pietrantonio “Senza suoni, senza colori, i quadri di Marini, a prima vista, sembrerebbero vuoti, anche se sappiamo che in questo mondo non tutti la pensiamo allo stesso modo, tant’è che dove per qualcuno c’è un vuoto, per l’altro c’è il pieno…Il bianco e il nero, come anche il vuoto e il pieno, a latitudini diverse hanno significati opposti…Il vuoto è quindi una positività, perché non è il nulla legato al nichilismo, ma il tutto legato alla possibilità della creazione. Il bianco scelto da Lorenzo Marini ci parla di questo e ci dice che il cruccio di un pittore è quello di definirsi attraverso un colore. Dare il nome a un colore, anche quando è un “non colore” è la sfida della pittura”.
 
Dopo la presenza in due collettive, presso la Soho Ward Gallery, a New York e l'Adc Festival Art di Miami, Marini si è dedicato a mostre personali presso Spazi pubblici. In meno di un anno, dall'autunno 2014 all'autunno 2015 ne ha tenute 6: a Villa Vertua - Nova Milanese, a  Idroart- Segrate, a Palazzo Zuckermann -  Padova,  allo Spazio Oberdan, uno dei templi milanesi dell'arte moderna e contemporanea, alla Limonaia di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, sino alla sua ultima personale, al Foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
 
Nel 2015 Lorenzo Marini è entrato, primo artista contemporaneo, nella collezione del Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova. Visto il successo conseguito presso i collezionisti, entro l'anno sarà costituito l'archivio generale delle opere di Lorenzo Marini.
 
Prossime mostre 


10 maggio>5 giugno 
Giovanna Fra
, Texture
Mondadori Megastore piazza Duomo 

17 maggio>5 giugno 
Antonello Arena
Mondadori Megastore via Marghera 

7 giugno>3 luglio 
Gennaro Barci
Mondadori Megastore piazza Duomo e Mondadori Megastore via Marghera

5 luglio>4 settembre 
Michelangelo Manente
Mondadori Megastore piazza Duomo e Mondadori Megastore via Marghera

6 settembre>9 ottobre 
Marco Lodola
Mondadori Megastore piazza Duomo 

13 settembre>9 ottobre
Alessandra Lanese
Mondadori Megastore via Marghera

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