Talk is cheap

Patrick Corrado, Compressione

 

Dal 26 Ottobre 2016 al 28 Novembre 2016

Milano

Luogo: SPAZIOCORSOCOMO9

Indirizzo: corso Como 9

Orari: da lunedì a sabato 10.30-12.30 / 14.30-18.30

Curatori: Patrizia Madau, Francesco Mutti

Enti promotori:

  • Tallulah Studio in collaborazione con Natsuko Toyofuku

Telefono per informazioni: +39 335 5929562

E-Mail info: info@tallulahstudio.it

Sito ufficiale: http://www.tallulahstudio.it


Comunicato Stampa:
TALK IS CHEAP è un'operazione POP che vuole abbattere quelle barriere formali, estetiche o intellettuali che imprigionano buona parte della produzione artistica contemporanea, per costruire ponti tra artisti e opere. Poiché se è provocatoriamente solo una questione di moda, allora che sia fuori moda parlare di un'arte che non abbia dentro sé il germoglio dell'idea!
 
I curatori Patrizia Madau e Francesco Mutti propongono un itinerario esplicativo attraverso i lavori di tre artisti italiani di grande spessore - Riccardo Bonfadini, Patrick Corrado e Paolo Mezzadri - dando vita a un percorso artistico divertente, intrigante e al passo coi tempi, predisposto alle contaminazioni, e che accoglie il passato rigenerandolo attraverso un eclettismo concettuale e procedurale, la fascinazione del materiale e il sempre stimolante potere associativo delle idee.
 
Le installazioni dei tre artisti chiare, dirette e di grande impatto, vogliono essere un reportage di forte matrice POP e di empatia umana e intellettuale. La loro arte scultorea e visiva porta con sé una molteplicità di messaggi, di significati logici, ironici, emotivi, simbolici. Una realtà artistica che non può essere schivata o negata ma che vuole essere scrutata e compresa con vivacità, come un profondo e anticonvenzionale lavoro di esplorazione.
 
Riccardo Bonfadini. Attraverso sagaci associazioni di idee, stimoli letterari dal sapore aforistico e l'utilizzo di materiali e oggetti semplici nel senso quotidiano del termine, Bonfadini amplifica i segnali stranianti che la stessa società porta con sé. I suoi Manifesti o le sue sculture-volume divengono perciò popolarissime réclame pubblicitarie, veri e propri messaggi virali di una società dei consumi ormai in realtà già consumata dagli eventi. Con questi, egli attrae a sé il giogo contemporaneo di un'arte
promozionale a tutti i costi, attraverso la presentazione divertita di un prodotto che ancora non esiste ma che tale sarà! Nella convinzione che basti l'idea dell'opera perché l'opera stessa possa dirsi commerciabile, egli ne propone una provocatoria versione, contando sull'intuito, sul buon senso e su una certa scaltrezza d'animo che non fanno poi tanto male.
 
Paolo Mezzadri. Attraverso un delicato percorso scultoreo-installativo, Mezzadri gioca con apparente leggerezza col principio dualistico dell'universo e con le sue proprietà di trasformazione continua. Mediante l'utilizzo del materiale ferroso le sue sculture assegnano alla riflessione le qualità protettive del processo ossidativo a cui è soggetta la materia stessa, attraverso forme e contenuti di carattere ora
naturalistico (Ciuffo), ora profondamente simbolico (La Perfetta), ora di grande impatto comunicativo (Pensieri Alti ), nell'individuazione di un essere umano fortificato nel proprio pensiero e in linea con le proprie aspirazioni e promesse, mantenute o sottratte che siano.
 
Patrick Corrado. L’artista e designer bergamasco crea un surrogato del prodotto artistico - Compressioni - nelle quali è la giustapposizione frammentaria delle immagini, ritmata secondo schemi compositivi sempre più serrati, ad attirare lo spettatore verso una percezione interna dell'intervento prima ancora che al suo risultato visivo. Nell'ambito di un'operazione poetica di stampo futurista dove immagine e contenuto concorrono e determinano un apparente stato di estraniamento estetico, Patrick Corrado sostituisce progressiva una selezione formale sempre più limitata (Apparenze Metamorfiche): la quale, nella dualità dei soggetti e, successivamente, nella loro scomposizione, raggiunge il valore sublimale dell'icona POP, riconosciuta, poi allusa e infine totalmente negata.

Tallulah Studio
nasce nel 1997, mente creatrice è Patrizia Madau consulente di interiors design, appassionata d'arte. La sua competenza si è allargata nel tempo alla fotografia e all'arte contemporanea: numerose ed eclettiche le sue mostre di Pop Art e i suoi progetti sulla sostenibilità, nello specifico l'attenzione al riciclo e al recupero di materiali nell'art design e nel modernariato. La sua passione per l’arte si manifesta da bambina, complice sua madre, assidua e solerte visitatrice di musei e mostre. La continua curiosità estetica la porta a ricercare con occhio attento i giovani talenti emergenti. Attualmente lavora come consulente e curatrice di arte, design e fotografia per diverse realtà espositive tra cui lo SPAZIOCORSOCOMO9 dove presenta, in collaborazione con la scultrice e designer Natsuko Toyofuku, nuovi e poliedrici progetti d’arte.
Costante è il mutamento con un motto: "Non si deve mai coltivare l'illusione della permanenza".

Francesco Mutti. Scrittore, critico e curatore d'arte. Dopo la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo Storico-Artistico presso l'Università di Pisa, intraprende un percorso di dialogo con enti pubblici e privati con l'intento di divulgare una più profonda sensibilità nei confronti di un'arte che sia giovane, di talento e che ben rappresenti il nostro contemporaneo. Tra i più recenti interventi curatoriali si ricordano quelli presso la Fondazione Piaggio di Pontedera, la Fondazione Enrico Coveri di Firenze, la Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme (PI), il MAEC di Cortona (AR), il Festival di Fotografia Internazionale Fo.Fu Phot'Art di Fucecchio (FI). A questi si aggiungono numerose altre esperienze critiche con alcune delle più prestigiose gallerie italiane, da Milano a Bologna, da Verona a Firenze, da Roma a Forte dei Marmi. Collabora abitualmente con la rivista di arte internazionale ArteiN, sulla quale dà voce alla rubrica "L'Età dell'Oro".

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