Della bellezza
Luciano Bonacosso, Il bacio della sfinge, terracotta e legno dipinto, cm. 60x30x55
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Padova | Visualizza tutte le mostre a Padova
Luogo: Ex Chiesa di San Rocco
Indirizzo: Via Monache 5
Orari: tutti i giorni 16-19
Curatori: Sonia Strukul
Costo del biglietto: Ingresso libero
Che cosa chiamiamo davvero “bellezza”, oggi? Non un ideale da inseguire né una forma da riconoscere, ma un campo instabile di percezioni, conflitti e possibilità. È da questa frattura, più che da una definizione, che nasce “Della bellezza”, la mostra collettiva a cura di Sonia Strukul, in programma dal 25 aprile al 10 maggio negli spazi dell’Ex Chiesa di San Rocco a Este (Padova).
L’esposizione inaugura sabato 25 aprile alle ore 17.00 ed è realizzata con il patrocinio della Città di Este, della Provincia di Padova e della Proloco Este.
Il progetto riunisce otto artisti: Luciano Bonaccorso, Maria Rita Catalano, Ivana Ceresa, Renzo Fortin, Bianca Susy Piva, Eros Rizzo, Barbara Scarparolo e la stessa Sonia Strukul, chiamati a confrontarsi con un tema tanto centrale quanto sfuggente, attraversando linguaggi, materiali e sensibilità differenti.
«La bellezza non è un ideale immobile, ma vive dentro forme, scelte e strutture che cambiano nel tempo. Ogni epoca elabora un proprio modo di riconoscerla e ogni artista la attraversa con linguaggi e materiali differenti» spiega la curatrice Sonia Strukul. In questo senso, l’arte contemporanea segna un passaggio decisivo: non si limita più a guardare all’esterno, ma si rivolge sempre più all’interiorità. «L’artista contemporaneo […] ha cominciato a scrutare nelle profondità della sua psiche per visualizzare ciò che ha dentro, i suoi orrori, le sue sofferenze, le sue speranze, le sue credenze, i suoi valori».
La mostra si inserisce così in un contesto in cui «non viene più presentato alcun modello unificato, alcun ideale unico di bellezza, ma tutte le esperienze al tempo stesso». Ne deriva una visione aperta e plurale, in cui ciascuno può riconoscersi secondo la propria sensibilità.
“Della bellezza” diventa allora una riflessione sul presente e sulle sue contraddizioni, in cui l’arte continua a interrogare il rapporto tra realtà e ideale. «La bellezza è ciò a cui l’umano aspira, una dimensione in cui il conflitto fra realtà e sublime si placa […] per dare un senso alla vita». E, anche nei momenti più difficili, resta uno spazio necessario, come ricorda Anne Frank: «Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora».
La collettiva riunisce otto artisti con percorsi e linguaggi differenti, accomunati dalla volontà di interrogare, ciascuno a partire dalla propria ricerca, il significato contemporaneo della bellezza.
Luciano Bonaccorso consegue nel 2018 il diploma accademico di secondo livello in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2022 è docente di Scultura all’Istituto “Boscardin” di Vicenza. La sua ricerca si concentra sulla scultura in terracotta, con opere che affrontano temi mitologici e riflessioni sul vuoto esistenziale.
Maria Rita Catalano affronta il tema da una prospettiva intima, trasformando le opere in paesaggi interiori che raccontano equilibrio e trasformazione. Nei suoi colori, simbolici e autobiografici, emerge una ricerca di armonia, mentre la ceramica diventa materia viva capace di restituire fragilità e resistenza.
Ivana Ceresa concentra la sua ricerca su una dimensione sospesa tra costruzione e visione. Le sue opere, attente allo spazio e alla composizione, evocano un tempo dilatato in cui lo sguardo è chiamato a soffermarsi, oltre l’immediatezza, per cogliere una bellezza più silenziosa e stratificata.
Renzo Fortin sviluppa un linguaggio essenziale, fatto di segni e tracce che rimandano a una dimensione profonda dell’esperienza. La sua ricerca si muove tra memoria e presenza, restituendo una bellezza che non è mai decorativa, ma attraversata da tensioni e richiami culturali.
Bianca Susy Piva lavora con la ceramica come territorio di sperimentazione, dove la materia si fa segno, impronta, equilibrio instabile. Le sue forme leggere e in trasformazione riflettono una bellezza fragile, legata alla capacità della natura e dell’umano di adattarsi e resistere.
Eros Rizzo sviluppa una pittura corposa e immediata, radicata nel reale. Le sue opere restituiscono uno sguardo diretto sul presente, in cui la bellezza emerge dentro la complessità del quotidiano, senza filtri né idealizzazioni.
Barbara Scarparolo intraprende un percorso legato alla figura e alla dimensione interiore. Nelle sue opere, costruite attraverso stratificazioni materiche e cromatiche, la bellezza si lega a un processo di ricerca e consapevolezza, in cui l’immagine diventa spazio di introspezione.
Infine, la stessa Sonia Strukul propone una ricerca che attraversa pittura e progettazione visiva, in cui la bellezza si confronta con tensioni profonde e con una dimensione insieme estetica ed esistenziale. Le sue opere si muovono tra equilibrio e frattura, interrogando il rapporto tra forma, significato e percezione.
LUCIANO BONACCORSO consegue nel 2018 il diploma accademico di secondo livello in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2022 è docente di Scultura all’Istituto “Boscardin” di Vicenza. La sua ricerca si concentra sulla terracotta, attraverso cui rielabora in chiave contemporanea figure e temi mitologici, affrontando anche riflessioni sul vuoto esistenziale. Vive e lavora tra Vicenza e Burgio.
MARIA RITA CATALANO nata a Scilla, il mitico paese cantato da Omero, in Calabria, sarà influenzata nel suo primo percorso artistico dal mare e dal sole ma la visione di orizzonti lontani, è presente ancor oggi. La sua espressione artistica comprende le più svariate tecniche dell’ambito artistico e artigianale, tra cui l’arte della ceramica. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, inizia a partecipare a concorsi, mostre collettive e personali di pittura e grafica. Ha collaborato nel campo dell’illustrazione editoriale.
IVANA CERESA nata a Cuneo, dopo il Liceo Artistico si iscrive all’Accademia Albertina di Torino dove si diploma in Decorazione. Ha all’attivo numerose collaborazioni a progetti scenografici per il teatro e sfilate di moda, oltre a mostre prestigiose su tutto il territorio nazionale.
RENZO FORTIN nato ad Este, si diploma in pittura all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova e prosegue gli studi in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. È stato per molti anni docente di “Disegno e Storia dell’Arte” e nel corso della sua lunga carriera artistica ha partecipato a numerose mostre collettive e personali.
BIANCA SUSY PIVA nasce ad Anguillara Veneta, è diplomata in grafica e ceramica e laureata in psicologia all’Università di Padova. Vive e lavora ad Abano Terme (PD). La sua ricerca si sviluppa attraverso un approccio sperimentale alla ceramica, dove la materia diventa segno, impronta e superficie di trasformazione. Lavorando con paper clay e porcellana, indaga forme leggere e instabili, legate alla capacità della natura e dell’umano di adattarsi e resistere. Le sue opere hanno partecipato a mostre e concorsi nazionali e internazionali.
EROS RIZZO nonostante la propensione verso la pittura dimostrata fin da giovante età Rizzo non ha fatto studi artistici, ma ad indirizzo tecnico. In età adulta grazie all’incontro con il pittore Vladimiro Evarchi in arte Miro, ha potuto dare voce alla sua vocazione pittorica diventato “il” pittore di Este per antonomasia, conosciutissimo e apprezzato non solo nella sua città.
BARBARA SCARPAROLO, nata a Vicenza, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia; oggi è docente di tecniche grafiche e pittoriche presso un’associazione di Vicenza. Lavora anche come illustratrice e ha realizzato svariate scenografie per compagnie teatrali locali.
SONIA STRUKUL nata a Padova, dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia prosegue la sua formazione all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi dove collabora con Balenciaga per i tessuti e Van Cleef per i gioielli. Inizia così il suo percorso artistico che la porterà negli anni a partecipare ad innumerevoli mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
L’esposizione inaugura sabato 25 aprile alle ore 17.00 ed è realizzata con il patrocinio della Città di Este, della Provincia di Padova e della Proloco Este.
Il progetto riunisce otto artisti: Luciano Bonaccorso, Maria Rita Catalano, Ivana Ceresa, Renzo Fortin, Bianca Susy Piva, Eros Rizzo, Barbara Scarparolo e la stessa Sonia Strukul, chiamati a confrontarsi con un tema tanto centrale quanto sfuggente, attraversando linguaggi, materiali e sensibilità differenti.
«La bellezza non è un ideale immobile, ma vive dentro forme, scelte e strutture che cambiano nel tempo. Ogni epoca elabora un proprio modo di riconoscerla e ogni artista la attraversa con linguaggi e materiali differenti» spiega la curatrice Sonia Strukul. In questo senso, l’arte contemporanea segna un passaggio decisivo: non si limita più a guardare all’esterno, ma si rivolge sempre più all’interiorità. «L’artista contemporaneo […] ha cominciato a scrutare nelle profondità della sua psiche per visualizzare ciò che ha dentro, i suoi orrori, le sue sofferenze, le sue speranze, le sue credenze, i suoi valori».
La mostra si inserisce così in un contesto in cui «non viene più presentato alcun modello unificato, alcun ideale unico di bellezza, ma tutte le esperienze al tempo stesso». Ne deriva una visione aperta e plurale, in cui ciascuno può riconoscersi secondo la propria sensibilità.
“Della bellezza” diventa allora una riflessione sul presente e sulle sue contraddizioni, in cui l’arte continua a interrogare il rapporto tra realtà e ideale. «La bellezza è ciò a cui l’umano aspira, una dimensione in cui il conflitto fra realtà e sublime si placa […] per dare un senso alla vita». E, anche nei momenti più difficili, resta uno spazio necessario, come ricorda Anne Frank: «Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora».
La collettiva riunisce otto artisti con percorsi e linguaggi differenti, accomunati dalla volontà di interrogare, ciascuno a partire dalla propria ricerca, il significato contemporaneo della bellezza.
Luciano Bonaccorso consegue nel 2018 il diploma accademico di secondo livello in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2022 è docente di Scultura all’Istituto “Boscardin” di Vicenza. La sua ricerca si concentra sulla scultura in terracotta, con opere che affrontano temi mitologici e riflessioni sul vuoto esistenziale.
Maria Rita Catalano affronta il tema da una prospettiva intima, trasformando le opere in paesaggi interiori che raccontano equilibrio e trasformazione. Nei suoi colori, simbolici e autobiografici, emerge una ricerca di armonia, mentre la ceramica diventa materia viva capace di restituire fragilità e resistenza.
Ivana Ceresa concentra la sua ricerca su una dimensione sospesa tra costruzione e visione. Le sue opere, attente allo spazio e alla composizione, evocano un tempo dilatato in cui lo sguardo è chiamato a soffermarsi, oltre l’immediatezza, per cogliere una bellezza più silenziosa e stratificata.
Renzo Fortin sviluppa un linguaggio essenziale, fatto di segni e tracce che rimandano a una dimensione profonda dell’esperienza. La sua ricerca si muove tra memoria e presenza, restituendo una bellezza che non è mai decorativa, ma attraversata da tensioni e richiami culturali.
Bianca Susy Piva lavora con la ceramica come territorio di sperimentazione, dove la materia si fa segno, impronta, equilibrio instabile. Le sue forme leggere e in trasformazione riflettono una bellezza fragile, legata alla capacità della natura e dell’umano di adattarsi e resistere.
Eros Rizzo sviluppa una pittura corposa e immediata, radicata nel reale. Le sue opere restituiscono uno sguardo diretto sul presente, in cui la bellezza emerge dentro la complessità del quotidiano, senza filtri né idealizzazioni.
Barbara Scarparolo intraprende un percorso legato alla figura e alla dimensione interiore. Nelle sue opere, costruite attraverso stratificazioni materiche e cromatiche, la bellezza si lega a un processo di ricerca e consapevolezza, in cui l’immagine diventa spazio di introspezione.
Infine, la stessa Sonia Strukul propone una ricerca che attraversa pittura e progettazione visiva, in cui la bellezza si confronta con tensioni profonde e con una dimensione insieme estetica ed esistenziale. Le sue opere si muovono tra equilibrio e frattura, interrogando il rapporto tra forma, significato e percezione.
LUCIANO BONACCORSO consegue nel 2018 il diploma accademico di secondo livello in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2022 è docente di Scultura all’Istituto “Boscardin” di Vicenza. La sua ricerca si concentra sulla terracotta, attraverso cui rielabora in chiave contemporanea figure e temi mitologici, affrontando anche riflessioni sul vuoto esistenziale. Vive e lavora tra Vicenza e Burgio.
MARIA RITA CATALANO nata a Scilla, il mitico paese cantato da Omero, in Calabria, sarà influenzata nel suo primo percorso artistico dal mare e dal sole ma la visione di orizzonti lontani, è presente ancor oggi. La sua espressione artistica comprende le più svariate tecniche dell’ambito artistico e artigianale, tra cui l’arte della ceramica. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, inizia a partecipare a concorsi, mostre collettive e personali di pittura e grafica. Ha collaborato nel campo dell’illustrazione editoriale.
IVANA CERESA nata a Cuneo, dopo il Liceo Artistico si iscrive all’Accademia Albertina di Torino dove si diploma in Decorazione. Ha all’attivo numerose collaborazioni a progetti scenografici per il teatro e sfilate di moda, oltre a mostre prestigiose su tutto il territorio nazionale.
RENZO FORTIN nato ad Este, si diploma in pittura all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova e prosegue gli studi in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. È stato per molti anni docente di “Disegno e Storia dell’Arte” e nel corso della sua lunga carriera artistica ha partecipato a numerose mostre collettive e personali.
BIANCA SUSY PIVA nasce ad Anguillara Veneta, è diplomata in grafica e ceramica e laureata in psicologia all’Università di Padova. Vive e lavora ad Abano Terme (PD). La sua ricerca si sviluppa attraverso un approccio sperimentale alla ceramica, dove la materia diventa segno, impronta e superficie di trasformazione. Lavorando con paper clay e porcellana, indaga forme leggere e instabili, legate alla capacità della natura e dell’umano di adattarsi e resistere. Le sue opere hanno partecipato a mostre e concorsi nazionali e internazionali.
EROS RIZZO nonostante la propensione verso la pittura dimostrata fin da giovante età Rizzo non ha fatto studi artistici, ma ad indirizzo tecnico. In età adulta grazie all’incontro con il pittore Vladimiro Evarchi in arte Miro, ha potuto dare voce alla sua vocazione pittorica diventato “il” pittore di Este per antonomasia, conosciutissimo e apprezzato non solo nella sua città.
BARBARA SCARPAROLO, nata a Vicenza, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia; oggi è docente di tecniche grafiche e pittoriche presso un’associazione di Vicenza. Lavora anche come illustratrice e ha realizzato svariate scenografie per compagnie teatrali locali.
SONIA STRUKUL nata a Padova, dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia prosegue la sua formazione all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi dove collabora con Balenciaga per i tessuti e Van Cleef per i gioielli. Inizia così il suo percorso artistico che la porterà negli anni a partecipare ad innumerevoli mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
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