Romain Blanck Feuilles, Tests, Feuilles, Toiles,

Romain Blanck Feuilles, Tests, Feuilles, Toiles, | Courtesy of Multiplo, Padova

 

Dal 11 Ottobre 2019 al 15 Novembre 2019

Padova

Luogo: Multiplo

Indirizzo: Via Giordano Bruno 24

Orari: Lun - Ven 9.30 - 13 / 14 - 18.30 | Sab su appuntamento

Costo del biglietto: Ingresso libero

Telefono per informazioni: +39 049 2614117

E-Mail info: hello@multiplo.biz

Sito ufficiale: http://www.multiplo.biz


Comunicato Stampa:
Multiplo è lieto di annunciare la personale di Romain Blanck Feuilles, Tests, Feuilles, Toiles, che raccoglie nove interventi realizzati dall’artista nell’ultimo periodo e un multiplo d’artista su ceramica, in 40 esemplari, pensato da Blanck per il pubblico dello studio. La mostra è corredata da una pubblicazione con un testo di Daniele Capra.

La ricerca artistica di Romain Blanck, di natura pittorica, è basata sull’impiego di forme primarie che vengono combinate a più livelli su di una superficie monocroma, come parole in libertà di un vocabolario visivo primario. Tali segni provengono da un immenso database che l’artista ha costituito negli anni con i foglietti e le pagine di quaderno, strappati nelle cartolerie o nei negozi di belle arti, in cui le persone provano penne, pennarelli, evidenziatori. Ogni segno, ogni disegno o ogni minima unità visiva vengono impiegati dall’artista come delle unità indipendenti di significato, come il lessico con cui articolare un discorso caratterizzato da una grammatica minimale e da una sintassi anarchica. La tela è così il luogo dello scarabocchio, del ghiribizzo, del serpente a zigzag in cui si controlla lo spessore del tratto, del disegnino sciocco in cui si prova un colore o del vortice fatto per far scrivere una penna annoiata il cui inchiostro, in attesa di un utilizzatore che la prenda in mano, è rinsecchito.

La pittura di Blanck è una pratica processuale e aniconica basata sulla continua stratificazione di elementi, le cui parti costituenti ricordano visivamente la street art e le scritte sui muri realizzate con le bombolette spray. Rispetto a tali stimoli l’autore si pone come una sorta di seriale e scientifico ordinatore di flusso, come avviene nella pratica dei musicisti elettronici che costruiscono un brano, o la scaletta di un concerto, mixando i campionamenti di cui dispongono e che si sono preoccupati di raccogliere e ordinare. L’artista è cioè colui che traccia un percorso, ogni volta differente, a partire dai prelevamenti attuati ad ignari produttori di contenuto.

La ricerca di Romain Blanck (Düsseldorf, 1995) è caratterizzata da un interesse verso gli aspetti processuali della pittura, che nella sua pratica è l’esito di un'azione collettiva inconsapevole. Tra le mostre cui ha partecipato nel 2019 L’almanach des aléas, Fondation Ricard, Parigi, Best of Luck, Les Halles Faubourg, Lione (F), Le droit à l’erreur, Ensba, Lione; nel 2018 Contre Temps, Ensba, Lione, Café Modelo, La cloche, Lione; nel 2017 DNAP, Esam, Caen (F), Gros Nez Karaté, Esam, Caen; nel 2016 Atelier 3, Rennes (F). Vive e lavora a Lione.

La mostra, che beneficia del generoso contributo di Asolana Group, si svolge nell’ambito di Distretto Santa Croce, appuntamento annuale con design, architettura, arte contemporanea che coinvolge diverse realtà situate nel quartiere di Santa Croce, Padova.

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