Still lives and memories in fur
Stefano Ianni. Still lives and memories in fur
Dal 10 Gennaio 2013 al 23 Gennaio 2013
Pescara | Visualizza tutte le mostre a Pescara
Luogo: Mediamuseum - Fondazione Edoardo Tiboni
Indirizzo: piazza Emilio Alessandrini 34
Orari: da lunedì a sabato 10.30-12.30/ 17-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 085 4517898
E-Mail info: info@mediamuseum.it
Sito ufficiale: http://www.fondazionetiboni.it
Presso il Mediamuseum di Pescara, dal 9 al 23 gennaio 2013, sarà in esposizione un nuovo ciclo di opere di Stefano Ianni : “Still lives and memories in fur”. Nature morte e memorie in pelliccia sono infatti gli elementi caratterizzanti la più recernte produzione (a partire dal 2011) dell’artista. Le opere in mostra contengono alcuni aspetti della quotidianità e del paesaggio esistenziale che hanno influito sull’autore negli ultimi tempi forzatamente trascorsi sulla costa abruzzese. Venticinque opere, tra cui figurano anche significative testimonianze del lavoro precedente.
Già nel 2007, Ianni aveva realizzato un’opera, intitolata “Furor”, che rappresentava un gorgo, su pelliccia sintetica di colore nero.
Caratteristica di questa superficie era di poter essere manipolata e cambiare il proprio aspetto, a seconda di come la si carezzava. “Furor” è appunto furore, un abisso nero e profondo da cui monta ed evolve questo gorgo, come un buco nero che assorbe ogni cosa. Ma “Fur” è anche il termine anglosassone che sta a significare “pelliccia”, materia di cui è appunto costituito il supporto. Da questa opera ha avuto inizio l’attuale ciclo di lavori.
“Un poco alla volta – ricorda Carlo Fabrizio Carli – Ianni è venuto recuperando la presenza e il ruolo del quadro, della pittura, al punto di accedere ad un magari sintetico linguaggio pittorico - figurale”. Le composizioni di pesci sono quasi tutte su fondo bianco e riportano particolari fotografici relativi a esperienze di pesca fatte in passato dall’autore nell’Adriatico. Si tratta di “Nature morte”, e gli elementi che le compongono sono dipinti ad acrilico bianco su pelliccia sintetica. Una pellicola di nylon trasparente fascia questi lavori come un “sottovuoto”, che ne volesse conservare la freschezza. Altre composizioni di pesci sono dipinte su tela, ed hanno la cornice scolpita, come le opere del ciclo “Perimetra” e dei “Materiali del sogno”, che vanno dal 1993 al 2009. I ricordi in pelliccia hanno caratteristiche analoghe a quelle delle “Nature morte”, ma rappresentano alcune vedute notturne di Pescara, con un baluginare di luci su fondo nero.
“Si attiva qui – scrive Carli – l’emersione delle memorie esistenziali: il mare, la spiaggia, la riviera adriatica. Una vera e propria recherche; basti pensare al vago e lirico riflettersi in acqua delle case illuminate nottetempo (il dantesco “tremolar della marina”), affidato al registro della descrizione pittorica; o ancora alle guizzanti composizioni di pesci: e qui l’artista può pure allacciare i contatti con una tematica rituale della natura morta. Ma l’osservatore attento vi scorgerà pure la traccia di più recenti esperienze di vita”.
Catalogo con testo critico di Carlo Fabrizio Carli, edizioni Noubs.
Già nel 2007, Ianni aveva realizzato un’opera, intitolata “Furor”, che rappresentava un gorgo, su pelliccia sintetica di colore nero.
Caratteristica di questa superficie era di poter essere manipolata e cambiare il proprio aspetto, a seconda di come la si carezzava. “Furor” è appunto furore, un abisso nero e profondo da cui monta ed evolve questo gorgo, come un buco nero che assorbe ogni cosa. Ma “Fur” è anche il termine anglosassone che sta a significare “pelliccia”, materia di cui è appunto costituito il supporto. Da questa opera ha avuto inizio l’attuale ciclo di lavori.
“Un poco alla volta – ricorda Carlo Fabrizio Carli – Ianni è venuto recuperando la presenza e il ruolo del quadro, della pittura, al punto di accedere ad un magari sintetico linguaggio pittorico - figurale”. Le composizioni di pesci sono quasi tutte su fondo bianco e riportano particolari fotografici relativi a esperienze di pesca fatte in passato dall’autore nell’Adriatico. Si tratta di “Nature morte”, e gli elementi che le compongono sono dipinti ad acrilico bianco su pelliccia sintetica. Una pellicola di nylon trasparente fascia questi lavori come un “sottovuoto”, che ne volesse conservare la freschezza. Altre composizioni di pesci sono dipinte su tela, ed hanno la cornice scolpita, come le opere del ciclo “Perimetra” e dei “Materiali del sogno”, che vanno dal 1993 al 2009. I ricordi in pelliccia hanno caratteristiche analoghe a quelle delle “Nature morte”, ma rappresentano alcune vedute notturne di Pescara, con un baluginare di luci su fondo nero.
“Si attiva qui – scrive Carli – l’emersione delle memorie esistenziali: il mare, la spiaggia, la riviera adriatica. Una vera e propria recherche; basti pensare al vago e lirico riflettersi in acqua delle case illuminate nottetempo (il dantesco “tremolar della marina”), affidato al registro della descrizione pittorica; o ancora alle guizzanti composizioni di pesci: e qui l’artista può pure allacciare i contatti con una tematica rituale della natura morta. Ma l’osservatore attento vi scorgerà pure la traccia di più recenti esperienze di vita”.
Catalogo con testo critico di Carlo Fabrizio Carli, edizioni Noubs.
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