Sebastiano Salgado. Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni

© Sebastião Salgado / Amazonas Images / Contrasto | Sebastião Salgado, The beach of Vung Tau, formerly named Cap Saint Jacques, from where the majority of boat people left. Southern Vietnam. 1995

 

Dal 08 Febbraio 2020 al 14 Giugno 2020

Pistoia

Luogo: Palazzo Buontalenti / Antico Palazzo dei Vescovi

Indirizzo: via de' Rossi, 7

Orari: dal giovedì alla domenica ore 10-18. Lunedì e martedì ore 10-14. Chiuso il mercoledì

Curatori: Lélia Wanick Salgado

Costo del biglietto: Intero € 10, Ridotto € 7, MUSEUM PASS (3 sedi, comprese le mostre) € 15. I biglietti possono essere emessi fino a 30 minuti prima della chiusura

Telefono per informazioni: +39 0573 974267

E-Mail info: info@fondazionepistoiamusei.it

Sito ufficiale: http://www.fondazionepistoiamusei.it




Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni di Sebastiano Salgado, a cura di Lélia Wanick Salgado e in collaborazione con Contrasto e Pistoia - Dialoghi sull’uomo, mostra un corpus di 180 opere capaci di catturare momenti drammatici ed eroici nelle vite individuali; tutte queste opere, nel loro complesso, raccontano anche la storia dei nostri tempi.

È passata quasi una generazione da quando queste fotografie sono state esposte per la prima volta. Eppure, per molti aspetti il mondo che ritraggono è cambiato poco, visto che la povertà, i disastri naturali, la violenza e la guerra costringono ancora milioni di persone ogni anno ad abbandonare le loro case. In alcuni casi, vanno a finire in campi profughi che presto si espandono fino a diventare piccole città; in altri, sono pronti a investire tutti i risparmi, e perfino la vita, per inseguire il sogno di una mitica Terra Promessa. I migranti e i profughi di oggi sono senza dubbio il prodotto di nuove crisi, ma la disperazione e i barlumi di speranza che vediamo sui loro volti non sono poi molto diversi da quelli documentati in queste immagini.
Quasi tutto ciò che accade sulla Terra è in qualche modo collegato. Siamo tutti colpiti dal crescente divario tra ricchi e poveri, dalla crescita demografica, dalla meccanizzazione dell’agricoltura, dalla distruzione dell’ambiente, dal fanatismo sfruttato a fini politici. Le persone strappate dalle loro case sono solo le vittime più visibili di un processo globale.
Le fotografie che qui presentiamo catturano i momenti tragici, drammatici ed eroici di singoli individui. Eppure, tutte insieme, ci raccontano anche la storia del nostro tempo. Non offrono risposte, ma al contrario pongono una domanda: nel nostro cammino verso il futuro non stiamo forse lasciando indietro gran parte del genere umano?
 
Lélia Wanick Salgado

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