Annalisa Fulvi. Della pittura / Flavia Dodi. Dragonfly

Annalisa Fulvi, Aria di expo 3, 2015, acrilico su tela, 120x150cm

 

Dal 04 Febbraio 2017 al 18 Febbraio 2017

Roma

Luogo: RvB Arts

Indirizzo: via della Zoccolette 28

Curatori: Michele von Büren

Telefono per informazioni: +39 335.1633518

E-Mail info: info@rvbarts.com

Sito ufficiale: http://www.rvbarts.com



ANNALISA FULVI propone attraverso i suoi dipinti ad acrilico su tela, un’attenta analisi dei cambiamenti strutturali e ambientali che sono intervenuti a modificare l’aspetto del paesaggio contemporaneo.
 
Il titolo trae spunto dal famoso trattato di Leon Battista Alberti in quanto la Fulvi, compiendo una sistematica indagine sui cambiamenti che avvengono nell’attuale contesto urbanistico, mantiene un riferimento alla tradizione antropocentrica rinascimentale.
Il trattato, presentando la pittura non più come una disciplina principalmente manuale, ma assimilandola alle discipline letterario-filosofiche, la ritiene strumento di ricerca intellettuale e culturale. È così che l’artista trova terreno fertile per un rinnovamento del linguaggio pittorico ampliato a prospettive e punti di vista di un futuro incerto, sempre più “liquido” e destrutturato.
 
Nata a Milano nel 1986, Annalisa Fulvi si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera specializzandosi in pittura. Inizia la sua attività espositiva nel 2011, quando vince la decima edizione del premio Ghiggini Arte Giovani e il premio per l’arte della Fondazione Patrizia Brugnatelli; nel 2012 è stata selezionata come finalista al Premio Lissone e nel 2014 è vincitrice del Premio Griffin. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, e realizzato mostre personali in importanti sedi istituzionali come Palazzo Lombardia a Milano e Palazzo Verbania a Luino. Tra le esperienze più importanti come stimolo per lo sviluppo della sua ricerca pittorica spiccano le residenze d’artista svolte nel 2012 in Turchia e nel 2014 in Islanda e in Francia.
 
Nelle sue opere Fulvi rappresenta uno scenario paesaggistico vissuto come realtà in perpetua metamorfosi, attraverso un tratto che evidenzia linee strutturali e trame multiple, dove il colore funge da punto di forza. Un paesaggio sempre più manipolato dal flusso del tempo, i cui elementi danno origine ad una miscela formale ricca di pieni e di vuoti, piani prospettici, scorci architettonici, forme statiche e linee dinamiche che, fondendosi a elementi grafici e gestuali, si trasforma in una scenografia instabile in cui il colore assume una valenza fisica e spaziale. 

Dragonfly è la mostra personale di FLAVIA DODI. Il suo lavoro nasce da una convergenza di poetiche occidentali e orientali; le sue immagini, fuori dal piano di concetti, emergono come azioni, rituali con cui agisce e si scandisce la nostra esistenza. Il 'Mantra della Libellula' diviene così una trasposizione personale e in chiave laica del significato del mantra sacro. Così le libellule e il loro sciame in movimento compongono un mantra pittorico, silenzioso, indirizzato a diventare veicolo per la mente libera e aperta a nuove esperienze.
 
Flavia Dodi è nata a Roma nel 1975. Fin dalla prima infanzia inizia spontaneamente ad utilizzare il disegno come mezzo espressivo, apprendendo i rudimenti tecnici da autodidatta. Assecondando il grande amore per il disegno e la scoperta illuminante dell'opera di Le Corbusier, si laurea in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma. Parallelamente agli studi universitari porta avanti il disegno a mano libera e la pittura.  Nelle sue opere prevale la dimensione silenziosa del viaggio introspettivo. Evoluzioni, rotazioni, traslazioni e tensioni tendono all'armonia della composizione e l'utilizzo ripetuto di elementi pittorici semplici sono alla base del linguaggio dell'artista.
 
Creata da Michele von Büren, RvB Arts promuove l'Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l'arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche 'abbordabile' da un punto di vista economico.


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