Contemporary Cluster #08 - Joe Clarke, Massimo Piersanti, Olivier de Sagazan. Beauty and Brutalism

© Olivier de Sagazan | Olivier de Sagazan, Transfiguration

 

Dal 12 Maggio 2018 al 19 Maggio 2018

Roma

Luogo: Contemporary Cluster

Indirizzo: via dei Barbieri 7

Telefono per informazioni: +39 06 6830 8388

E-Mail info: info@contemporarycluster.com


Comunicato Stampa:
In occasione del quarto ciclo di mostre che chiude la stagione 2017-2018, Contempoarary Cluster è lieta di presentare al pubblico Contemporary Cluster #08 feat. Joe Clarke, Massimo Piersanti, Olivier de Sagazan.
Le mostre inaugurano Sabato 12 Maggio alle ore 18.30.

Beauty and Brutalism è il topic scelto per il nuovo nucleo di esposizioni presso lo spazio di Palazzo Cavallerini Lazzaroni. I concetti di Bellezza e Brutalità verranno messi a confronto e relazionati al lavoro e alle opere di tre artisti appartenenti a tre diverse generazioni che hanno sviluppato la propria ricerca attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi diversificati. Joe Clarke, giovane artista britannico alla sua prima personale italiana, Massimo Piersanti, fotografo di fama internazionale che ha documentato la stagione artistica più prolifica dagli anni Settanta in poi, Olivier de Sagazan, celebre performer francese ritratto in una serie di scatti realizzati da Didier Carluccio e protagonista della sensazionale performance Transfiguration, che si svolgerà presso Contemporary Cluster sabato 19 Maggio 2018, alle ore 18.30.

I tre nuovi progetti espositivi, concepiti espressamente per la galleria, declineranno l’ambiguità dei concetti di bellezza e brutalità sviluppando una riflessione che in un percorso continuo si snoda dalle esperienze architettoniche e visive fino a quelle legate alla performance e alla body art –Brutalismo architettonico, linguaggi espressivi legati all’utilizzo di materiali grezzi, performance legata al corpo come campo di azioni simboliche forti.

Joe Clarke conduce una ricerca eclettica che attraversa con disinvoltura i movimentid’avanguardia storici e li fa propri. Dal Costruttivismo al Bauhaus, fino ad arrivare all’Architettura brutalista, l’artista è in grado di declinare in maniera assolutamente personaleuna molteplicità di linguaggi e media visivi che vengono trasposti all’interno di una dimensione postmoderna, tagliente, conflittuale. Sculture in acciaio industriale, installazioni video e teledimostrano la coesistenza dell’interesse per le culture urbane e i processi di industrializzazione,insieme a una spiccata attitudine a restituire la realtà senza mediazioni, in modo diretto e violento.

Olivier de Sagazan conduce una pratica ibrida incentrata sulla contaminazione tra pittura, fotografia, scultura e performance. In occasione dell’opening del 12 maggio, la galleria propone al pubblico una selezione di nove scatti realizzati da Didier Carluccio che ritraggono de Sagazan durante alcuni dei momenti più significativi di Transfiguration.
Nelle serie scattata da Massimo Piersanti, maestro della fotografia italiana che dagli anni Settanta è attivo come memoria fotografica delle più importanti mostre d'avanguardia in Italia e all'estero, le sei installazioni megalitiche di Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Richard Long, Mario Merz, Ulrich Rückriem divengono luoghi dell'abitare primitivo e post-atomico.
Nella sua performance, creata a partire dal 1998, messa in scena più volte e reinterpretata in anni recenti, de Sagazan sovrappone strati di argilla e colore sul proprio volto e sul proprio corpo per trasformare, sfigurare, riplasmare la propria immagine, rivelando una umanità ibrida e grottesca, a metà strada tra umano e animale.
Tre mostre, tre artisti che indagano in maniera trasversale e attraverso differenti strumenti espressivi il binomio bellezza-brutalità.

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