Jean-Louis Cohen. Memoria Cancellata/Riacquistata: Marsiglia in guerra
Jean-Louis Cohen, Marseille 1943, ruines depuis Canebière
Dal 7 February 2017 al 7 February 2017
Roma
Luogo: The British School at Rome
Indirizzo: via Gramsci 61
Orari: 18-19.30
Enti promotori:
- In collaborazione con The American Academy in Rome e Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 3264939
Sito ufficiale: http://www.bsr.ac.uk
Meeting Architecture: FRAGMENTS continua con la conferenza di Jean-Louis Cohen Memoria Cancellata/Riacquistata: Marsiglia in guerra, che conclude la serie di incontri sviluppati durante l’autunno intorno al tema della Seconda Guerra Mondiale e le sue implicazioni rispetto alla cultura urbana e architettonica.
La distruzione del centro di Marsiglia per mano dei Nazisti del 1943, riflette il livore nutrito dalle ideologie di destra di Francia e Germania per una cittàstigmatizzata come un centro di infezione razziale per tutta l’Europa, mentre la conseguente ricostruzione, che coinvolse tra gli altri Fernand Pouillon e Le Corbusier, divenne un banco di prova per strategie di progettazione contrastanti. In entrambi gli episodi il termine ‘memoria’èmobilitato in tutti le sue manifestazioni, da quella ‘collettiva’teorizzata da Maurice Halbwachs in quegli anni, alla memoria individuale, intima.
Nel libro Architecture in Uniform del 2011, Cohen sostiene la tesi secondo cui, al contrario di ciò che diffusamente viene inteso, quello segnato dalla Seconda Guerra Mondiale fu un periodo di grande produzione progettuale, che ha poi condotto all’affermazione del Modernismo in architettura.
La lecture alla British School of Rome si soffermerà sulla sua nuova ricerca intorno alla città di Marsiglia, in particolare durante il regime di Vichy e i tempi seguenti.
Jean-Louis Cohen (1949) è architetto, storico e curatore.
Dal 1994 è titolare della cattedra Sheldon H. Solow di Storia dell'architettura alla New York University’s Institute of Fine Arts. Dal 2014 è Professore ospite al Collège de France.
E’ autore di numerose pubblicazioni tra cui : France, Modern Architectures in History (2015), Le Corbusier: an Atlas of Modern Landscapes (2013), The Future of Architecture. Since 1889 (2012), Architecture in Uniform (2011), Mies van der Rohe (2007), Casablanca, Colonial Myths and Architectural Ventures (2002), Le Corbusier and the Mystique of the USSR (1992).
E’ stato curatore di diverse mostre. Ricordiamo : Interférences / Interferenzen –Architecture, Allemagne, France - Museo di Strasburgo (2013), Architecture in Uniform - Canadian Center for Architecture ( 2011), Scenes of the World to Come- Canadian Center for Architecture (1995), L'aventure Le Corbusier - Centre Georges Pompidou (1987).
Nel 2014 ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria per il Padiglione Francese alla 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.
Con il sostegno di: Allford Hall Monaghan Morris, Bennetts Associates, Bryan Guinness Charitable Trust, Cochemé Charitable Trust, John S. Cohen Foundation, Wilkinson Eyre
MEETING ARCHITECTURE III – FRAGMENTS
Il programma FRAGMENTS riflette sul modo in cui gli edifici, ciòche contengono, e le loro rovine plasmano ideologie, evocano ricordi e suscitano emozioni. A tal fine, il programma si concentra sul concetto di frammento definito come rovina urbana, che puòessere una casa e i suoi contenuti residuali; oppure oggetti personali, immagini, fotografie e altri documenti. Se i significati e ricordi che attribuiamo alla nostre esperienze sono tanto strettamente legati al materiale, come possono gli individui, i gruppi etnici, le nazioni ricostruire le proprie identitàe storie di fronte alla distruzione? In un'epoca sempre piùcaratterizzata dalle migrazioni, abbiamo invitato architetti e artisti visivi, insieme a storici e archeologi, ad esaminare e ricomporre questi frammenti, per offrire un contributo alla ricostruzione delle identitàpersonali o collettive in zone di conflitto presente o passato.
FRAGMENTS tratta anche della distruzione causata dalle guerre di monumenti e siti che sono patrimonio dell’umanità, e in particolare del tentativo di cancellare o frammentare la memoria delle diverse identitàe ideologie culturali. [Marina Engel]
Martedì 7 febbraio 2017 h 18-19.30
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